Mafia, scacco ai Cappello: condannate anche donne del clan - Live Sicilia

Mafia, scacco ai Cappello: condannate anche donne del clan

La sentenza è stata letta poche ore fa dalla gup Giuseppina Montuori a Bicocca.
PROCESSO CAMALEONTE
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CATANIA – Stangata contro il clan Cappello. In tutte le sue peculiari correnti, quello storico che fa riferimento al capomafia Turi al 41 bis, quello della frangia dei Bonaccorsi (detti Carateddi) e quello autonomo di Mario Strano (boss di Monte Po migrato oltre dieci anni fa in questo gruppo criminale). Dalla capacità criminale del mafioso – già condannato in Revenge – di ‘risorgere’ e mimetizzarsi è nato il nome dell’inchiesta, denominata Camaleonte. Mafia e droga le imputazioni principali. La Squadra Mobile aveva anche decodificato rotte dello stupefacente verso l’Isola di Malta. 

Erano le 11 quando la gup Giuseppina Montuori nell’aula bunker di Bicocca ha letto la sentenza che chiude il primo capitolo del processo. La giudice ha inflitto pene severe, anzi severissime considerando le ‘riduzioni’ previste dal rito abbreviato. Condanne alte le ha comminate anche alle donne del gruppo di Mario Strano, tra cui moglie, figlie, cognate. E in alcuni casi le pene hanno superato le stesse richieste delle pm Antonella Barrera e Tiziana Laudani: la moglie del boss Anna Russo è stata condannata a 13 anni, la figlia Concetta Strano a 9 anni. Sono 20 gli anni nei confronti di Luigi Scuderi, Salvatore Culletta, Goffredo Francesco Traccarichi Scauzzo i fedelissimi di Mario Strano (condannato a 18 anni e 8 mesi) Per andare al ‘sangue’ dei Bonaccorsi, i fratelli Concetto e Simone – figli del capo bastone Ignazio – sono stati condannati rispettivamente a 18 anni e 12 anni. Ma colleziona un’altra condanna a 14 anni Massimiliano Salvo ‘u carruzzeri (il papà ergastolano Pippo è stato invece assolto). Ma tra gli storici del clan è arrivata anche la condanna a Giovanni Pantellaro a 10 anni. Da evidenziare anche l’assoluzione di Nuccio Balbo, considerato tra gli ‘aficionados’ della consorteria mafiosa. 

Ma ecco tutte le condanne del gup:

Alfio Carmelo Anastasi 5 anni e 16 mila euro di multa, Salvatore  Arcidiacono 8 anni, Fabio Berti 8 anni, Concetto Bonaccorsi 18 anni e 8 mesi, Simone Bonaccorsi 12 anni, Salvatore Castorina 9 anni, Giovanni Crisafulli 18 anni (totale con altra sentenza), Cristopher Michele Cuffari 12 anni e 8 mesi, Giuseppe Culletta 9 anni e 4 mesi, Salvatore Culletta 20 anni (totale con altra sentenza), Concetto Di Maggio 17 anni di reclusione, Alessandro Andrea Fusto 11 anni e 4 mesi  (totale con altra sentenza) Giovanni Geraci 9 anni e 4 mesi,  Andrea Giuffrida 11 anni e 8 mesi, Giuseppe Grasso 11 anni e 8 mesi, Alfio Gresta 8 anni, Antonino Guardo 11 anni e 4 mesi, Giuseppe La Placa 11 anni e 8 mesi, Nunzio La Torre 3 anni e 12 mila euro di multa, Massimiliano Lizzio 11 anni e 8 mesi, Celeste Millan 2 anni e 12 mila euro di multa, Lorenzo Cristian Monaco 11 anni e 8 mesi, Massimo Palazzo 9 anni e 4 mesi, Giovanni Pantellaro 10 anni, Carmine Romano 12 anni e 8 mesi, Anna Russo 13 anni e 4 mesi, Giuseppa Russo 9 anni e 4 mesi, Vincenzo Salamone 11 anni e 8 mesi, Salvatore Massimiliano Salvo 14 anni, Fabio Santoro 13 anni e 4 mesi (totale con altra sentenza), Luca Santoro 19 anni e 4 mesi (totale con altra sentenza), Davide Schillace 11 anni e 4 mesi (totale con altra sentenza), Luigi Scuderi 20 anni, Giuseppe Sottilie 2 anni e 12 mila euro di multa, Nicolò Sottile 2 anni e 8 mesi e 16 mila euro di multa, Concetta Strano 9 anni e 4 mesi, Mario Strano 18 anni e 8 mesi, Paola Strano 2 anni, Goffredo Francesco Traccarichi Scauzzo 20 anni, Orazio Sebastiano Tucci 4 anni e 4 mesi e 28 mila euro di multa. 

Assove Sebastiano Balbo, Giuseppe Salvo, Mario Santonocito “per non aver commesso il fatto”

“Non posso che dirmi soddisfatta per la posizione di Sebastiano Balbo, ma voglio dedicare questa assoluzione all’avvocato Matteo Bonaccorso, recentemente scomparso, con cui abbiamo condiviso questa difesa fin dall’arresto”, così l’avvocato Maria Lucia D’Anna, difensore di Balbo. 

La Gup ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Guido Vasta. Per i tre assolti e  il prosciolto disposta l’immediata liberazione se non detenuti per altra causa. 

Le motivazioni saranno depositate tra 90 giorni. 


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