Piscina di Palermo chiusa per legionella, le società: fate presto - Live Sicilia

Piscina di Palermo chiusa per legionella, le società: fate presto

Inviata una lettera ai vertici dell'amministrazione comunale

PALERMO – Con una lettera inviata alla dirigente del settore Decoro urbano e sport del Comune di Palermo, Rosa Vicari, e all’assessore comunale allo sport Paolo Petralia Camassa, le società sportive natatorie palermitane lanciano un appello all’amministrazione dopo la chiusura della piscina comunale per legionella di riavviare l’impianto in tempi rapidi.

I gruppi sportivi che usufruiscono quotidianamente della struttura non solo per le attività agonistiche, ma anche per lo sport di base, si sono riuniti da tempo sotto la sigla “Società Sportive Natatorie Palermitane” che mette insieme Aquademia, Cus Palermo, Delfini Blu, Gifa, Igea Palermo, Mimmo Ferrito, Nadir, Now Team, Nuotatori Palermo, Olympia Palermo, Palermo 90, Rari Nantes Palermo, TeLiMar e Waterpolo Palermo.

“I recenti accadimenti relativi all’aumento delle tariffe – si legge – insieme a una ormai acclarata impossibilità della collettività sportiva di frequentare con continuità la Piscina olimpica comunale stanno determinando a tutte le società una gravissima riduzione dell’utenza ed un abbandono da parte di buona parte degli atleti delle squadre agonistiche dopo ingenti investimenti fatti dalle società in tutto il loro percorso sportivo. La nuova chiusura dell’impianto sarà probabilmente il colpo di grazia per le società e per gli oltre 5.000 sportivi che presidiano l’impianto”.

Le società sportive chiedono di avviare subito i lavori per il ripristino dell’impianto, “al fine di tentare di ridurre al minimo gli ulteriori gravi danni rivenienti dalla attuale situazione – scrivono – nell’auspicio che i parametri delle acque vengano ripristinati tempestivamente. Vi chiediamo, cortesemente, già a partire da domani, giovedì 27 gennaio, di far ripristinare agli addetti dell’Amg il funzionamento degli impianti tecnologici (impianti termici, impianti di filtrazione etc.), in modo da poter avere le vasche già a temperatura e con valori idonei lo stesso giorno che l’amministrazione comunale sarà in condizione di riattivare l’impianto, senza dover poi aspettare altri giorni per riscaldare e filtrare l’acqua delle vasche”.


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