Enna

Accusa di violenza sessuale, divieto di avvicinamento per indagato

di

20 Novembre 2021, 15:09

1 min di lettura

ENNA – Un sessantunenne, dirigente dell’Associazione volontari Protezione civile di Enna, è stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento ad una giovane, presunta vittima di violenza sessuale.

All’uomo, oltre l’accusa di violenza sessuale, viene contestata l’aggravante di avere abusato della “relazione d’ufficio”. Avrebbe, dunque, utilizzato il suo ruolo all’interno dell’associazione di volontariato. Le indagini, della squadra mobile di Enna, dopo la denuncia della ragazza che ha raccontato alla polizia di avere subito pesanti approcci a sfondo sessuale nel momento in cui sarebbe stata invitata nell’ufficio dal superiore. L’uomo avrebbe chiuso la porta iniziando a complimentarsi con lei ma poi avrebbe tentato di baciarla, palpeggiandola.

Secondo la vittima, inoltre, l’uomo le avrebbe chiaramente detto che un rifiuto alle avance avrebbe avuto conseguenze sulla sua posizione lavorativa. Il provvedimento è scattato dopo che la polizia ha trovato riscontri al racconto della giovane che, a caldo e in lacrime, dopo il fatto avrebbe raccontato tutto ad un collega. Il Gip del tribunale di Enna ha, quindi, accolto la richiesta della procura e, sulla base degli elementi probatori riscontrati, ha emesso la misura cautelare che vieta all’indagato di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla giovane, al luogo di residenza, al domicilio attuale ed al luogo in cui svolge attività lavorativa, prescrivendo all’indagato di mantenere la distanza di almeno duecento metri e di non comunicare con la stessa attraverso qualsiasi mezzo, anche telefonico o telematico.

Pubblicato il

20 Novembre 2021, 15:09

Condividi sui social