Acireale: duplice omicidio, la confessione del proprietario - Live Sicilia

“Ho preso la pistola da sotto il cuscino e ho sparato”

Il racconto del duplice omicidio dei cugini Cunsolo. (Nella foto, le due vittime)
LA CONFESSIONE
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L’arma, una browning calibro 7,65, teneva sotto cuscino per “il timore di subire ulteriori furti e minacce”. Giuseppe Battiato, intorno alle 3 di notte del 22 giugno, si è svegliato all’improvviso per la presenza dei cugini, Vito Cunsolo e Virgilio Cunsolo Terranova, all’interno del casolare e ha fatto fuoco tre volte. Poi ha trasportato i cadaveri con una carriola (che solitamente usa per i limoni) e li ha deposti nel pezzo di fondo dove poi sono state trovate i due catanesi uccisi. Il 72enne, fermato per omicidio pluriaggravato e condotto nel carcere di Piazza Lanza, ha immediatamente confessato ai carabinieri quello che era accaduto. Ha raccontati che i due cugini nei giorni precedenti gli avrebbero fatto una “visita” per minacciarlo e invitarlo a lasciare la “proprietà”. Mentre parlava ha portato i militari, sotto una palma nana, dove aveva ‘buttato” la pistola e il cellulare di una delle vittime.

Le indagini condotte dai carabinieri sono scattate ieri pomeriggio quando è arrivata la segnalazione ai carabinieri della Stazione di Guardia Mangano della scomparsa di due giovani che si sarebbe recati nelle campagne della frazione acese di Pennisi (in via Roccamena) la notte precedente per “commettere un furto di limoni”. All’interno del casolare con limoneti i carabinieri hanno trovato il proprietario, Giuseppe Battiato (incensurato), nella sua ‘casa’ e poco distante i due corpi senza vita, “riversi per terra e ricoperti da alcuni teloni di plastica”. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Catania, si compone delle ammissioni del fermato che sono confermate dai primi esiti dell’ispezione cadaverica svolta nella notte dal medico legale Cristoforo Pomara e dai rilievi effettuati sulla scena del crimine dai militari della Sis di Catania.  Le indagini comunque non si sono fermate: nuovi elementi arriveranno dall’autopsia sui due corpi prevista all’obitorio del Policlinico di Catania e da altri accertamenti volti a riscontrare la confessione di Battiato. 


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