Agenti Polfer accusati di stupro| Arriva l’assoluzione dopo 13 anni

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28 Febbraio 2013, 14:39

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PALERMO – La terza sezione del tribunale di Palermo ha assolto gli agenti della polizia ferroviaria in servizio presso la stazione centrale dall’accusa di stupro. Una lunga vicenda giudiziaria quella che ha coinvolto Gianfranco Giommoni di 56 anni e il collega Nicolò Rufolo di 54 anni.

I due agenti della Polfer vennero accusati di violenza sessuale ai danni di una giovane donna senza fissa dimora di 22 anni. I fatti risalgono al marzo del 2000, quando la vittima denunciò di essere stata fermata per normalissimi controlli mentre si trovava alla stazione centrale di Palermo.

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Secondo la tesi sostenuta dall’accusa la ragazza, che nel processo si è costituita parte civile, Giommoni l’avrebbe strattonata prendendola per un braccio. Dopo averle chiuso la bocca con una mano l’avrebbe portata in una delle stanze della casermetta della polizia che si trova all’interno della stazione. In quella stanza Giommoni l’avrebbe palpeggiata prima di violentarla.

Nella stanza sarebbe poi entrato Runfolo che avrebbe cominciato a toccarla, lasciandola poi andare. Un’accusa pensante che in primo e secondo grado valse la condanna, per entrambi, a quattro anni di reclusione, e il rinvio da parte della Corte di Cassazione. Ieri, però, la pronuncia della corte d’appello, ha ribaltato le sorti del processo per i due imputati. accogliendo la tesi della difesa sostenuta dalla avvocato Loredana Lo Cascio. Il collegio, presieduto da Raimondo lo Forti, ha assolto i due agenti della Polfer, nel frattempo andati in pensione, perché il fatto non sussiste.

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28 Febbraio 2013, 14:39

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