In prossimità delle Amministrative siciliane, LiveSicilia presenta gli appuntamenti elettorali. Il nostro focus.
AGRIGENTO – Ad Agrigento il centrodestra è diviso tra due candidati, mentre l’esponente scelto dal campo largo è un ex pentastellato, al quale Giuseppe Conte ha interdetto l’utilizzo del simbolo. Lui, Michele Sodano, nega. Del resto, a liste depositate, nella città di Pirandello qualsiasi verità può essere relativa, come in ‘Così è se vi pare’. Le elezioni, intanto, infiammano gli schieramenti.
Agrigento, il centrodestra è spaccato
Dipanare la matassa della coalizione di maggioranza alla Regione, prima della presentazione delle liste, è stato impossibile. Tutti i leader rivendicano la propria verità. Luigi Gentile, ex assessore regionale sostenuto da Lega, Dc, Sud chiama Nord e Noi Moderati racconta di “aver fatto una battaglia all’interno del centrodestra, visto che non è stato possibile fare una candidatura unica”. Nella città dei Templi Gentile ha designato come assessore Cateno De Luca, che ha depositato una lista insieme ai candidati di Saverio Romano.
“Stiamo mettendo a disposizione della città la mia professionalità – sottolinea Gentile – la mia esperienza, sono un professionista prestato alla politica, sono stato assessore, deputato regionale, puntiamo su un programma rivoluzionario, visto che negli ultimi anni non abbiamo visto grossi risultati”.
L’altro fronte, affollatissimo, è quello che vede, sempre all’interno del centrodestra, in campo Dino Alonge come candidato sindaco. A sostenerlo ci sono Forza Italia, FdI, Mpa-Grande Sicilia e Udc.
“La mia candidatura – spiega Alonge – nasce da una sintesi di una parte consistente del centrodestra, che ha intercettato il mio nome, sono un professionista che lavora in questa città da 36 anni, avvocato, ho sempre strizzato l’occhio alla politica, come attento osservatore, ma non ho mai avuto un ruolo attivo”.
Il Campo largo è unito con Sodano
Il Campo progressista è compatto a sostegno di Michele Sodano, ex pentastellato, al quale Giuseppe Conte ha negato il simbolo. Sodano, però, non si scompone. “Se n’è parlato tanto, i 5 Stelle hanno fatto una lista con il Pd, so di avere il supporto di tutti i deputati del M5s, dei consiglieri comunali, Agrigento è una città in cui il fronte progressista corre unito”.
Sodano punta sul “cambio di metodo per portare competenza, meritocrazia e ascolto, nell’ottica di amministrare la città per come merita, valorizzando e fornendo servizi ai cittadini. Il Campo progressista ha messo tra i candidati competenze straordinarie, ingegneri, dottori, imprenditori che mettono a disposizione le proprie qualità per la città”.
Di Rosa il ‘ribelle’
In città lo conoscono per le battaglie, non solo sui social e le dirette a qualsiasi ora per denunciare disservizi e incompiute. Giuseppe Di Rosa, che lavora nel settore penitenziario, è stato il primo candidato sindaco a depositare due liste.
“Sono l’unico che sfida i potentati politici, massonici deviati e imprenditoriali agrigentini”, dice Di Rosa, che ha litigato con Ismaele La Vardera, “non mi è piaciuto il suo atteggiamento, io resto civico, gli altri partiti non mi ispirano perché, a turno, hanno amministrato Agrigento”.
In provincia gli altri scontri
A Raffadali la nipote di Totò Cuffaro, Ida, è candidata sindaco. Si tratta della figlia di Giuseppe, imprenditore nel settore dei trasporti. A sfidarla ci sono Sabrina Mangione, candidata del campo largo, che ha designato vicesindaco Ismaele La Vardera e Francesco Milisenda, candidato civico.
A Ribera altra battaglia nel centrodestra, da un lato il candidato della Democrazia cristiana Carmelo Pace, deputato regionale, sostenuto da sei liste, tra le quali c’è Sud chiama Nord. Dall’altro Maria Rosaria Provenzano, sostenuta da FdI e FI, che hanno contribuito alla presentazione di quattro liste civiche. Candidati anche Riccardo Romano, lista civica, ed Eunice Palminteri, candidata di Controcorrente.
Gli altri Comuni al voto
Si vota anche a: Siculiana, candidati Peppe Zambito e Santo Lucia; Camastra, in campo Dario Gaglio e Gera Bellomo; Sambuca di Sicilia, con Giovanna Casa e Sario Arbisi candidati sindaco; Villafranca Sicula, con Rosario Sortino e Domenico Balsamo; Cammarata, candidati Giuseppe Mangiapane e Giuliano Traina; Casteltermini, con una sfida a tre: Pasquale Mancuso, Gioacchino Nicastro e Costantino Ripepe.

