Il trono di re Alfano vacilla | In Sicilia Ncd non sa che fare - Live Sicilia

Il trono di re Alfano vacilla | In Sicilia Ncd non sa che fare

Angelino travolto dalle polemiche, un pezzo di partito guarda al centrodestra. Tutti d'accordo su Crocetta: "Un errore entrare in giunta".

Un partito nel caos
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PALERMO – Da un lato le polemiche sulla famiglia. Dall’altro le turbolenze dei suoi senatori. Angelino Alfano è un leader dimezzato. Come il suo partito, ormai. Che a Roma come in Sicilia ormai si interroga: quale strada seguire per “salvarsi”? Per continuare, in un modo o nell’altro a esistere?

Due giorni fa i deputati di Sala d’Ercole si sono guardati in faccia. Dalla riunione nessuna scelta definitiva. Ma una considerazione che, pare, è condivisa da tutti: la breve esperienza al fianco di Rosario Crocetta è stata un fallimento. O certamente non ha portato ciò che gli alfaniani speravano. Pietro Alongi, ad esempio, nel partito rappresenta l’ala di Renato Schifani, l’ex presidente del Senato che ha già apertamente chiesto l’abbandono del governo Crocetta dove Ncd ha piazzato il “tecnico” Carlo Vermiglio: “Certamente – dice Alongi – questa parentesi non può definirsi entusiasmante. Presto saremo chiamati a scelte importanti. E dovremo essere maturi e lungimiranti. Il centrodestra? Pronti a discutere. Ma se da Forza Italia arrivasse qualche frecciata in meno forse sarebbe tutto più facile”. Alongi fa riferimento a una forte polemica innescata dal deputato azzurro Giuseppe Milazzo che ha contestato la scelta di Ncd di approvare l’accordo di Crocetta sui 500 milioni. Stessa difficoltà è espressa dal presidente della commissione bilancio Vincenzo Vinciullo: “Da settimane subiamo attacchi da esponenti di Forza Italia. Se il centrodestra vuole, come sembra, instaurare un dialogo con noi non può attaccarci ogni mezz’ora”.

Insomma, almeno una parte di Ncd sarebbe pure pronta: abbandonare Crocetta e pensare al futuro. “Inutile girarci attorno – ammette il sottosegretario Castiglione – gli obiettivi per i quali siamo entrati in giunta non sono stati centrati. Non abbiamo risolto nessuna questione, dalle Province alla programmazione europea. Ho molte perplessità sulla necessità di continuare questa esperienza”. Un’idea, del resto, nutrita anche da chi, nel partito, rappresenta la fetta più vicina al leader Alfano, cioè Francesco Cascio: “Stiamo valutando al momento – ammette – i risultati ottenuti da quando siamo entrati con un tecnico nel governo Crocetta. E il bilancio è negativo. Eppure, in queste settimane – aggiunge – siamo stati quelli che hanno consentito l’approvazione di diverse norme, mettendo una pezza sulle divisioni e le lotte intestine del Partito democratico. Adesso bisogna capire che fare”.

E le scadenze si avvicinano. Se non ci saranno sorprese e accelerazioni, tra poco più di un anno sarà il turno delle elezioni regionali, cinque mesi dopo si potrebbe votare per le nazionali. E il nodo da sciogliere sarà proprio quello: è impensabile, infatti, che Ncd possa – a distanza così breve – presentarsi nell’Isola col centrodestra e nelle politiche con Renzi. E allora, che si fa? Il punto è proprio questo. Se da un lato l’ex presidente del Senato Schifani è già uscito allo scoperto, dichiarandosi pronto, anche in Sicilia, a lavorare alla ricostituzione del centrodestra, nel partitino degli alfaniani c’è chi la pensa in modo diametralmente opposto: “Pensare di replicare il modello Milano – spiega ad esempio Castiglione – è una follia. Non esiste. E non esiste la possibilità che torni un centrodestra così come lo abbiamo conosciuto. Noi abbiamo già un proficuo dialogo in corso col Pd e credo sia giusto continuare a lavorare in quella direzione. Certo, – precisa però – col referendum è come se si chiudesse un ciclo: abbiamo lavorato alle riforme e il nostro patto col Pd, di fatto, si esaurisce lì. A quel punto sarà necessario ragionare su un nuovo progetto insieme”. Progetto che dovrà passare, però, dalla modifica dell’Italicum che, così com’è, rischia di sminuzzare le già al momento minuscole percentuali dei centristi. Un fatto che si tradurrebbe in un calo vertiginoso di poltrone e rilevanza politica.

E così è partita la corsa verso la salvezza. Che è ormai prossima a un bivio. Consolidare l’alleanza con Renzi o lavorare a un nuovo centrodestra (stavolta davvero). “Bisogna iniziare a pensare – ammette Alongi – a progetti e alleanze. Non possiamo certo attendere gli ultimi due mesi. E bisogna anche ragionare su un possibile candidato presidente che possa allargare i confini di quello che una volta era il centrodestra”. E forse, i pensieri di Alongi vanno proprio a quello che qualcuno già “vede” come il possibile candidato a Palazzo d’Orleans di un centrodestra ricostruito: proprio Renato Schifani, che sarebbe pienamente in corsa con Stefania Prestigiacomo e Nello Musumeci. “Dobbiamo guardare oltre la siepe – ammette Alongi – e dobbiamo puntare a vincere. Apprezzo i tentativi e gli sforzi di Micciché. Ora serve qualcuno che funga da catalizzatore”. Una decisione che dovrebbe, però, essere il frutto delle decisioni del partito a Roma: lasciare o meno Matteo Renzi? “Ma non è così scontato – puntualizza Francesco Cascio – che qui in Sicilia non si possa già decidere ad esempio di abbandonare il governo Crocetta. La ricostituzione del centrodestra non è facile, ma nemmeno impossibile: servirà maturità e bisognerà superare vecchie ruggini, andare oltre il deterioramento di alcuni rapporti personali. Se Ncd deciderà di andare in questa direzione, l’abbandono della giunta di Crocetta potrebbe essere il primo passo”. E almeno sul fatto che la presenza di Ncd al governo sia stata un fallimento, gli alfaniani divisi all’ombra di un leader dimezzato, sono tutti d’accordo.


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Commenti

    No comment, ampia delega a dibattista
    sull’argomento .

    La vergogna più grave della politica siciliana che si riverbera su quella italiana
    sono i comportamenti del cosiddetto PD che dalla Terra di Piersanti Mattarella, Pio La Torre e Peppino Impastato non vede , non sente e non parla solo per proteggere i partitellinelli dello zero virgola.
    Vergogna!

    Se il diritto alla poltrona, poltroncina, sedia, sediolina, sgabello o vanchiteddu per i nuovocentrodestrini ed i loro familiari fino al terzo grado sarà votata come legge costituzionale dal centrosinistra è ovvio che il Nuovocentrodestra girerà a sinistra. Se invece il centrosinistra girerà ancora più a sinistra il Nuovocentrodestra sarà costretto a girare a destra. Di certo quelli che andrano dritti dritti verso le poltrone di governo saranno i pentastellati che hanno capito che la gente si è stancata di fare girare i cabbasisi sia a destra che a sinistra

    BRUCIA POLTRONA BRUCIA ,IL GIUDIZIO DEL POPOLO È PROSSIMO

    Finché non si va a votare facciano quello che hanno sempre fatto fino ad adesso, appoggino chiunque gli può dare un piatto di lenticchie.
    Vogliono fare qualcosa per far dimenticare chi sono stati? Difficile anche per chi non si è prostituito così sfacciatamente, figuriamoci per loro…
    I tempi sono diventati molto tristi per queste specie di politici, se ne ritornino in campagna!

    alongi dice di dover essere maturi e pronti a scelte….. no, siete stramaturi e sfatti pronti ad essere sciolti. abbiate la compiacenza di non rompere le scatole ad un musumeci che sarebbe stato e probabilmente sarà un buon governatore della sicilia. in assemblea poi non vedo partita, i grillini potrebbero essere in grado senza altri ostacoli ad avere la maggioranza. vuoi vedere che qualche cosa faranno per il popolo che non ne può più? sperando che “chiu scuru i menzanotte ‘n pò fare”

    “Certamente – dice Alongi – questa parentesi non può definirsi entusiasmante. Presto saremo chiamati a scelte importanti. E dovremo essere maturi e lungimiranti

    La cosa tragica è che, sembra, non scherzi, è convinto!

    Sono un elettore convinto del centrodestra ma penso che ormai non si possano riproporre sempre gli stessi nomi. Occorre un nome nuovo, giovane e soprattutto una persona dinamica che abbia la grinta di cambiare veramente la situazione penosa che abbiamo in Sicilia. Il candidato ideale è Salvo Pogliese. Se non si proporrà questo reale cambiamento io per primo sarò costretto a malincuore a votare per un altro schieramento

    Ma chi li vuole questi qui? Sarebbero più dolori che gioie per il centrodestra. Poi ,senza offesa, hanno più poltrone e incarichi che voti.Più indagati che simpatizzanti. In più,cosa che non guasta,son pure dei “simpaticoni”.Riguardo al Presidente futuro,poi,il centrodestra ha una persona in grado di sbaragliare gli avversari che si chiama Nello Musumeci competente,serio,preparato,onesto,capace,e cosa molto importante,ben visto dalla gente.Quindi se 2 +2 fa 4,i conti sono fatti. Addio Ncdinni e buona fortuna.

    Che se ne fa Forza Italia di NCD e di Alfano ormai screditato agli occhi della pubblica opinione per la vicenda alquanto squallida del fratello Alessandro assunto alle POSTECOM a 160.000,00 euro all’anno? Che se ne fa il centrodestra dell’NCD quando questi ha un misero 1% di consensi?
    A forza Italia e al centrodestra siciliano diciamo con forza lasciate perdere questi di NCD e UDC ,fanno solo perdere voti dopo le tristi vicende e dopo che hanno appoggiato Renzi e Crocetta compartecipando a tutti i distrai in materia economico finanziaria e per quando riguarda la questione immigrati con gli scandali del cara di Mineo e di tanti altri ancora che vedono quotidianamente le cronache politiche piene in tutti i giornali e tv.
    Alfano e i senatori e deputati di NCD devono subito rassegnare le dimissioni dalle rispettive cariche ,non sono più credibili agli occhi della pubblica opinione che è schifata.

    Adesso cercano di rattoppare i guai che hanno provocato, dalla mancata elezione di Musumeci all’appoggio da governo di Peppa Pig. I vari Vinciullo e Castiglione si chiedono il perché’ degli attacchi subiti a causa del sostegno ad un’esecutivo fallimentare, ma ci sono o ci fanno?

    Ok, tutti d’accordo, ma quando lo mollano?

    Si potrebbe cominciare col dire chi è causa del suo mal… con quel che segue. Ma non basterebbe a spiegare il fenomeno Alfano e la sua scalata inarrestabile al potere. Tutor Berlusconi. Ma che l’africanizzatore sia bollito lo dicono le sue reazioni improvvide a commento dei fatti di cronaca. Siano essi rosa, neri o di colore cirricaca. Sempre lì a puntare il dito contro il razzista di turno, prima ancora che la magistratura apra la pratica sul ‘Caso’. Quando invece iI vero razzismo è in Parlamento che trova sfogo. Per ideologia. Tanto è vero che tutti parlano a ruota libera, indipendentemente dalla realtà dei fatti e, ieri, in senato, è andata in scena la farsa. Mentre si voleva focalizzare una tragedia. Come capita spesso, se non sempre. Difatti, le pieghe della cronaca nera, anche, in questo caso, raccontano tutta un’altra storia. Fino a rovesciarla del tutto. Se l’approfondimento dei fatti, dovesse confermare la versione dei testimoni oculari (quattro), il ministro dell’Interno, Alfano l’africanizzatore, deve dimettersi. Un ministro che vede razzismo dovunque e comunque non è compatibile con la carica che svolge. Dallas docet. Che non significa che, come in una reazione chimica, ci deve essere, per legge di natura, l’evento “causa-effetto”, ma che il tanto straparlare, a difesa della propria ideologia, può fomentare gli animi. Alimentando una catena di causa-effetto, all’infinito.

    L’importante è prendere decisioni su come apparentarvi e non su cose serie, dove nessuno dei politici si accorge che, la sicilia è in catalessi.
    P-S-: riferito a tutti i colori politici nessuno escluso.

    Ora prendono tutti le distanze, avete avuto 5 anni per farlo, ora che ci sono le elezioni stanno cominciando a cambiare bandiera….si si fate fate.
    NON VI VOTEREMO PD…NCD…PDL FATE

    tutti questi devono andare a casa…..meglio volte nuove

    Grandi statisti dell’NCD , alleativi con il superlativo Crocetta , le ferie vanno fatte, a Ottobre sparirete tutti con un grandissimo NOOOOOOOOOO al referendum del popolo sovrano . Espatriate perchè avete distrutto pure il lavoro in questa terra.Restano rifiuti e immigrati.

    Certo è che se il centro destra sarà rappresentato da quegli esponenti che hanno avuto in mano la Sicilia da 1994 e con Cuffaro e Lombardo l’hanno ridotta in questo stato, assai ne arricamperanno voti.

    Salvo Pogliese? Siamo alla follia. Un grande è Musumeci…anche se è catanese.

    Il trono fra poco,si trasformerà in seggiola,quella di casa propria….se ne andranno tutti dritti a casa,sedendosi così nella propria poltrocina….li starete comodissimi…..ncd sta per scomparire definitifamente….ai posteri l’ardua sentenza….chi semina vento raccoglie tempesta….

    Non vacilla proprio niente. Sono sempre al posto di comando. Anche se finissero oggi, con i soldi che hanno accumulato, penso che possano campare tranquillamente per altre quattro vite, mentre la maggior parte dei siciliani continua a leccare la sarda.

    Stiamo parlando del niente….il NCD in sicilia che numeri ha?? Prossimi allo zero….!! Quindi senza nessun potere contrattuale…cosa e su cosa vogliono decidere ?? Hanno scelto di appoggiare Crocetta e adesso cosa cercano !! La politica era ideali, valori, ecc…loro passano da destra a sinistra in base a come meglio gli è convenuto. Adesso meglio che creano il NCS( nuovo centro sinistra ) perché io e penso tanti come me, che ho sempre votato a destra, se ci stanno questi voterò M5S. Che vadano con Crocetta a cercar ventura.

    Rifiuti…immigrati…disoccupazione e servizi per il popolo e la tutela dell’ambiente inesistenti (ci sono persone che grazie alla Vostra organizzazione con gli ultimi incendi hanno perso casa e lavoro…una amica con la casa in fiamme telefonava al 1515…e per risposta…Signora cosa le possiamo dire…abbiamo un solo elicottero in tutta la sicilia e le squadre a terra sono già impegnate ) . QUESTA è LA SICILIA CHE CI AVETE DATO

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