“All’ex provincia si lavora gratis” |Cbc, dura nota sul portavoce

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07 Marzo 2018, 18:43

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CATANIA – Con Decreto del Sindaco Metropolitano di Catania numero 57 del 5 marzo 2018, Enzo Bianco ha conferito al Dott. Giovanni Iozzia “l’incarico di portavoce del Sindaco Metropolitano a titolo gratuito”. Il lavoro giornalistico, esclusivo, svolto per l’amministrazione pubblica, non sarà retribuito e sarà svolto “con esclusione della corresponsione di qualsivoglia rimborso spese”. Inoltre il giornalista incaricato di svolgere il ruolo di portavoce non potrà per tutta la durata dell’incarico, anche se a titolo gratuito, svolgere altri lavori nel campo giornalistico e delle relazioni pubbliche. “Il portavoce, incaricato dal medesimo organo, non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche” recita il provvedimento.

Il Sindaco della città metropolitana di Catania, Enzo Bianco, alla luce delle polemiche pubbliche circa lo sperpero dei fondi pubblici per incarichi di dubbia utilità e alla luce delle leggi di bilancio che vietano di spendere risorse in ulteriori consulenze, pur in presenza di un ufficio stampa composto da impiegati pubblici presso la città metropolitana che potrebbe benissimo svolgere la comunicazione istituzionale dell’ente, ha deciso di conferire un incarico giornalistico a titolo gratuito.

Si tratta di un atto che mortifica i giornalisti, un precedente gravissimo che incentiva lo sfruttamento del lavoro, specie in un settore dove il lavoro sottopagato rischia di diventare la norma. È inaccettabile che la pubblica amministrazione, che dovrebbe salvaguardare la dignità del lavoro, proponga contratti a titolo gratuito.

Proprio l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, di cui Enzo Bianco è Presidente dell’Assemblea Nazionale, qualche mese fa ha sottoscritto un accordo con l’Ordine dei giornalisti, che sancisce per gli enti locali “l’ esclusione di richieste di prestazioni a titolo gratuito”.

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Nessun privato e nessuna amministrazione pubblica dovrebbero chiedere a qualsivoglia figura di lavorare gratuitamente, si tratta di una battaglia di civiltà, indipendentemente dagli attori coinvolti.

Saranno infatti altre autorità a stabilire come il portavoce a titolo gratuito del Sindaco Metropolitano che “per tutta la durata dell’incarico non può esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche”, possa essere anche un dipendente, portavoce personale, dell’avvocato Enzo Bianco e come possa essere da lui stipendiato.

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07 Marzo 2018, 18:43

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