Almaviva Contact, i sindacati dai ministeri del Lavoro, Salute e Imprese - Live Sicilia

Almaviva Contact, i sindacati dai ministeri del Lavoro, Salute e Imprese

Le sigle sindacali hanno sollecitato la convocazione di un tavolo che possa individuare le opportune regole per la messa in sicurezza dell'intero comparto Crm-Bpo
LA VERTENZA
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In data odierna si è svolto un incontro tra i rappresentanti dei ministeri del Lavoro, della Salute e delle Imprese e Made in Italy con i rappresentanti sindacali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni per discutere relativamente alla vertenza Almaviva. L’incontro di natura tecnica ha analizzato la situazione occupazionale suddivisa per attività e territori, con particolare attenzione sulla commessa 1500, al fine di fornire un quadro completo e dettagliato alla parte politica che si occuperà della vertenza.

Le organizzazioni sindacali, nel fornire lo spaccato dell’occupazione in Almaviva Contact, hanno espresso profonda preoccupazione per il mantenimento dell’intero perimetro occupazionale in vista della completa dismissione di Almaviva Contact dal settore customer care. Ad oggi migliaia di lavoratori sono stati salvaguardati grazie all’applicazione della clausola sociale, ed a breve per ulteriori 800 lavoratori delle commesse Vodafone e Trenitalia potrebbero prospettarsi una soluzione similare.

Resta il problema per i dipendenti che operano per attività portate all’estero (AmEx) o rimasti in Almaviva successivamente al cambio appalto di diverse attività (Sky, wind, tim, ecc.) ed i lavoratori in forza sulla commessa 1500. Ancor più preoccupante la situazione “ammortizzatori sociali” considerato che il prossimi 28 febbraio termina la possibilità di accesso per Almaviva agli strumenti ordinari previsti dalla normativa.

Il Ministero della Salute, tenuto conto del graduale superamento dell’emergenza Covid, ha comunicato la volontà di voler convertire il servizio 1500 in un numero di pubblica utilità da dedicare a campagne vaccinali, prevenzioni sanitarie per malattie virali endemiche, ecc. al fine di poter dare continuità lavorativa ad almeno 100 fte. Il Ministero del Lavoro, prendendo atto della situazione descritta, si è impegnato a far da raccordo tra i ministeri ed a convocare un tavolo alla presenza della parte politica e dell’azienda per individuare le soluzioni più opportune a tutela dell’occupazione.

Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni nel sollecitare la convocazione di un tavolo di settore che possa individuare le opportune regole per la messa in sicurezza dell’intero comparto Crm-Bpo, auspicano che il prossimo tavolo di crisi relativamente ad Almaviva Contact possa vedere un più ampio coinvolgimento di tutti gli attori, istituzionali e datoriali, al fine di individuare una soluzione complessiva e definitiva per le lavoratrici ed i lavoratori di Almaviva Contact, in considerazione del fatto che l’attuale proposta del ministero accoglie parzialmente il perimetro occupazionale del servizio di assistenza sanitaria. Va ulteriormente evidenziato il fattore tempo poiche l’iter burocratico che porterà ad un nuovo bando di gara sarà lungo e quindi sarà indispensabile gestire con proroga il mantenimento del servizio stesso evitando ovviamente dinieghi da parte di Almaviva così come già constatato sulla commessa amex che dovrà essere assolutamente recuperato al fine di evitare ulteriori emorragie occupazionali.


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