Almaviva, i sindacati chiedono al sindaco di vigilare sulla commessa Amg - Live Sicilia

Almaviva, i sindacati chiedono al sindaco di vigilare sulla commessa Amg

A rischio il futuro di più di 500 operatori
LA VERTENZA
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PALERMO – Più di 500 lavoratori di Almaviva, dopo l’incontro della scorsa settimana in prefettura, brancolano ancora nel buio perché non conoscono il loro futuro. Il prossimo 31 dicembre scadrà l’emergenza sanitaria e cesserà il servizio del numero 1500, il numero del Ministero della Salute creato per far fronte alle esigenze degli italiani che avevano necessità di informazioni per prenotare il vaccino contro il Covid e non solo. A questo si aggiunge anche il futuro di 39 operatori impegnati con la commessa American Express che scadrà il 28 febbraio 2023. L’azienda ha già fatto presente ad Almaviva di voler internalizzare il servizio, ma è anche stata attivata un’iniziativa di recruiting sulle sedi di Roma e Milano.

Da parte dei sindacati SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL UGL TLC, è arrivata una richiesta di incontro urgente al fine di garantire le ricadute sociali e per proteggere il futuro dei lavoratori.

I sindacati, sempre attenti al futuro dei lavoratori, chiedono anche al sindaco Roberto Lagalla che vigili sul futuro dei lavoratori del call center impegnati nella commessa della partecipata Amg Gas e Amg Energia; questo perché sembra che Almaviva voglia cedere queste commesse a soggetti terzi senza coinvolgimento delle OO.SS.

Le sigle sindacali, vista la situazione, chiedono un incontro urgente sule problematiche generate dalla vertenza Almaviva, sollecitando una forte azione politico-istituzionale del sindaco di Palermo a difesa dei posti di lavoro.


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