Almaviva, la storia di Loredana: "Ho 3 figli, se perdo il lavoro..." - Live Sicilia

Almaviva, la storia di Loredana: “Ho 3 figli, se perdo il lavoro…”

“Sono in azienda dal 2004. Lì ho conosciuto mio marito. Le offerte lavorative sono solo per i giovani"
LA VERTENZA
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PALERMO – Tra gli oltre 500 lavoratori del call center Almaviva, che vedono il loro futuro a rischio, c’è anche Loredana Bruno, madre di tre figli e all’interno dell’azienda dal 2004.

Loredana, così come altri 500 e più colleghi, vedrà scadere la commessa del 1500, il numero creato dal ministero della Salute per gestire le esigenze dei cittadini durante l’emergenza covid. “Non so cosa farò se dovessi perdere il lavoro“. Dichiara con molta amarezza Loredana che lavora in Almaviva dal 2004.

Loredana Bruno

“Fino al 2015 ero impegnata nel servizio Sky, dopo sono stata trasferita a Wind, dove sono rimasta fino a quando è scoppiata la pandemia. Da quel momento, tramite una telefonata, mi è stato chiesto di spostarmi al 1500 e ho accettato. Ci fu spiegato che era una cosa momentanea, legata all’emergenza sanitaria, e che dopo saremmo tornati al nostro servizio. Nel frattempo però – ricorda Loredana – Wind è stata trasferita ad un’altra azienda. Adesso l’emergenza sanitaria sta per terminare e noi vediamo al rischio il nostro futuro, perché il 31 dicembre non sapremo che fare“.

Loredana ricorda i momenti di lavoro durante i quali doveva gestire, insieme ai colleghi, le telefonate del 1500: “Eravamo tantissimi. Tra noi, che ci recavamo ogni giorno in azienda, c’era paura di essere contagiati e portare il virus a casa. Le prime chiamate sono state molto forti perché non eravamo abituati. Ricevevamo telefonate da gente che chiedeva aiuto. Non nascondo che il servizio mi ha segnato, tornavo a casa piangendo. Ricorderò per sempre questi giorni, chiamava gente che aveva bisogno di una voce amica o di un conforto. In alcune situazioni ci sentivamo inermi, ma cercavamo in tutti i modi di dare un conforto o un sostegno morale. Adesso, per fortuna, non si vive più con la paura e l’angoscia di quel periodo“.

Loredana, durante la sua permanenza in Almaviva ha conosciuto colui che poi è diventato suo marito e dal quale ha avuto tre figli: “Adesso non stiamo più insieme e lui vive in Brasile. Si è trasferito lì nel 2011 insieme ad altri colleghi perché ha ricevuto un’offerta temporanea da parte di Almaviva, dopo ha deciso di rimanere lì. Almaviva offre dei corsi agli operatori del 1500, questo permetterebbe di continuare a lavorare, ma non più a Palermo, bensì a Roma o Milano. Qualcuno ha accettato, altri non possono perché hanno famiglia oppure i genitori anziani qui“. 

Al proprio futuro Lordana non ha ancora pensato: “Ho tre figli a carico e ognuno di loro ha le proprie passioni o interessi. La più grande, purtroppo, ha il diabete; il secondo frequenta l’università; il terzo il prossimo anno andrà al primo liceo e ha una grande passione per il pianoforte. Io non ho ancora pensato a cosa farò se dovessi perdere il lavoro. Ho mia mamma che mi aiuta in molte situazioni. Da 10 anni mi dedico anima e cuore ai miei figli e non saprei come aiutarli se dovessi perdere il lavoro. A. 46 anni non saprei dove andare, le offerte lavorative sono per i giovani che sono anche sottopagati“.


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