“Almeno due barconi dispersi”

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02 Agosto 2011, 18:46

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“Dalle testimonianze di migranti giunti lunedì notte a Lampedusa nel barcone con a bordo i 25 morti, sembra che almeno altre due imbarcazioni, ciascuna con circa 400 persone, siano partite dalla Libia sabato. Ma dei natanti non c’é traccia”. A lanciare l’allarme su quella che potrebbe essere l’ennesima tragedia dell’immigrazione avvenuta nel Canale di Sicilia è il portavoce dell’Unhcr, l’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, Laura Boldrini. I migranti arrivati sull’Isola lunedì notte hanno raccontato che due barconi con centinaia di uomini e donne hanno lasciato le coste libiche prima di loro: uno intorno alle 10 di sabato, l’altro intorno alle 12.

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Nessuna delle due imbarcazioni è mai arrivata né a Lampedusa né a Malta. I testimoni, che viaggiavano sul barcone su cui sono morte 25 persone, hanno raccontato inoltre di avere avvistato in mare la notte di domenica altre due barche con centinaia di persone: dai racconti non è stato possibile capire se si tratta dei natanti partiti sabato poco prima che salpasse il legno con i cadaveri o di altre due imbarcazioni. Infine uno dei sopravvissuti ha detto di avere saputo telefonando a casa, all’arrivo a Lampedusa, che un altro barcone era stato costretto a tornare in Libia poco dopo la partenza per le cattive condizioni del mare. “Le testimonianze dei migranti – ha aggiunto Boldrini – ci fanno temere per le sorti delle altre persone partite e mai arrivate. Abbiamo segnalato questi racconti alla capitaneria e speriamo che le ricerche di eventuali dispersi siano potenziate”. Dal 26 marzo ad oggi, secondo le stime dell’Unhcr, sarebbero oltre 1.500 i migranti partiti dalla Libia e dispersi in mare.

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02 Agosto 2011, 18:46

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