Arpa Sicilia: "La nomina a direttore di Vazzana era legittima" - Live Sicilia

Arpa Sicilia: “La nomina a direttore di Vazzana era legittima”

Ribaltato il giudizio di primo grado
IL CASO
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La nomina Francesco Vazzana a direttore dell’Arpa Sicilia era legittima. I giudici della Corte d’Appello della sezione lavoro, presieduti da Cinzia Alcamo, hanno ribaltato il giudizio di primo grado. Francesco Vazzana è difeso dagli avvocati Giuseppe Minio e Massimiliano Marinelli. Si attende la pubblicazione delle motivazioni. Alla luce della prima sentenza Vazzana si era dimesso.

La vicenda

Secondo i giudici di primo grado i requisiti di Vazzana erano apparsi “assai blandi” e il giudice aveva contestato anche “una palese violazione” del sistema di regole che disciplina il conferimento dell’incarico. Secondo le norme nazionali e statali gli aspiranti direttori generali devono avere una laurea nel settore ambientale e almeno una esperienza quinquennale di direttore tecnico o amministrativo, in strutture private o pubbliche, negli ultimi dieci anni. Requisiti che non sarebbero stati in possesso dell’ex direttore dell’Arpa. Adesso secondo quanto stabilito dai giudici di appello non è così e l’incarico poteva essere conferito a Vazzana.


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Commenti

    Ormai pare di assistere ad un’opera buffa. E’ ancora cocente l’esito farsesco del ritiro da parte dell’ARPA del maxi bando di selezione per il reclutamento di personale dopo e nonostante l’avvenuto svolgimento della prima prova selettiva, ecco un’altra situazione farsesca. La Corte d’Appello ritiene adesso legittima la nomina dell’ex direttore generale, il quale nel frattempo è stato sostituito da un altro direttore. Detta in questi termini sembrerebbe una normale vicenda giudiziaria. Invece, c’è un inghippo ed anche bello grosso. Infatti, poiché l’ARPA adotta il CCNL della Sanità e, quindi, le norme di riferimento (Decreto legislativo 502/92 e successive modifiche), come è possibile che il Tribunale di primo grado e la Corte d’Appello non hanno tenuto in considerazione che sia l’ex direttore generale che il successore non sono in possesso di alcuni requisiti essenziali, specifici e necessari per poter essere nominati direttori generali? Alla semplice lettura della legge, solo per citarne uno tra i requisiti, entrambi non sono in possesso dell’obbligatorio attestato del corso manageriale per direttore generale, che avrebbero dovuto possedere al momento della nomina o acquisire entro un anno dalla stessa nomina, pena la decadenza dall’incarico. Tribunali, Corte dei Conti, Assessorati al Territorio e alla Salute, Ufficio per la trasparenza amministrativa, nessuno si è accorto di questo e di quant’altro previsto dalla legge? Mistero buffo – per dirla alla Dario Fo – della Regione Siciliana.

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