Arriva il bonus da 200 euro: ecco a chi spetta - Live Sicilia

Arriva il bonus da 200 euro: ecco a chi spetta

I primi a riceverlo sono i dipendenti pubblici e privati, ma non solo
ITALIA
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Sta per arrivare il bonus da 200 euro nelle tasche di 30 milioni di italiani, seppure con tempistiche e modalità di erogazione diverse. I primi a ricevere l”incentivo’ una tantum contro i rincari introdotto dal governo Draghi, nel mese di luglio 2022, saranno i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, i pensionati e i percettori di reddito di cittadinanza. Alle altre categorie invece, spetterà, ad ottobre.

L’indennità una tantum da 200 euro non arriverà però a tutti i cittadini: alcune categorie sono infatti state escluse dal benefit inserito nel decreto aiuti, varato dal governo Draghi il 3 maggio scorso, e poi ritoccato il 5 maggio proprio per allargare la platea del bonus e raggiungere colf, stagionali e percettori del reddito di cittadinanza. Come hanno denunciato la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, e i segretari confederali di Cisl e Uil Giulio Romani e Domenico Proietti, ad essere esclusi sono “i lavoratori precari, gli agricoli, i lavoratori dello spettacolo che abbiano meno di cinquanta giornate lavorate nel 2021, oltre a stagisti e tirocinanti”.

Gli esclusi dal bonus

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti la legge ha fissato alcuni paletti per richiedere il bonus da 200 euro: avere un reddito inferiore ai 35mila euro all’anno e aver beneficiato dello sgravio contributivo dello 0,8% per almeno una mensilità, tra il primo gennaio e il 23 giugno 2022. In tal modo sono esclusi tutti coloro che sono stati assunti nel mese di giugno, quindi che non beneficiano dello sgravio in questione, e coloro hanno un contratto con termine a fine giugno e non gli viene rinnovato, perché non diventano subito disoccupati.

Nel caso dei collaboratori domestici, invece, è importante verificare la data di assunzione: per ottenere il bonus 200 euro, infatti, questi lavoratori devono risultare assunti alla data del 18 maggio (come specificato nell’articolo 32, comma 8 del decreto aiuti). Se si è stati assunti dopo non si ha diritto all’assegno, ma se si è stati licenziati dopo quella data si ha diritto ad ottenerlo. In ogni caso, la categoria in questione ha tempo fino al 30 settembre 2022 per presentare la domanda. Situazione simile per i co.co.co (collaboratori coordinati e continuativi): chi ha un reddito annuale superiore ai 35mila euro o non ha un contratto parasubordinato alla data del 18 maggio non ha diritto al bonus. Allo stesso modo però, secondo l’articolo 32 al comma 11, non c’è l’obbligo di avere un rapporto di lavoro attivo a luglio per ricevere il bonus 200 euro.

Anche i disoccupati senza sussidio restano fuori dalla lista dei beneficiari del bonus da 200 euro: per riceverlo, infatti, devono risultarne titolari anche nel mese di giugno. Quindi se il sussidio termina prima o finisce dopo non possono riceverlo. È incerta la questione per coloro che iniziano a percepire la Naspi o la Dis-coll nel corso del mese, anche se potrebbe bastare un solo giorno per ricevere il beneficio una tantum.

E veniamo ai lavoratori stagionali, che possono essere esclusi dal benefit in due casi. Il primo è che i lavoratori che risultano assunti a luglio restano fuori dall’erogazione dell’incentivo se non rispettano gli stessi requisiti dei dipendenti. L’altra possibilità è che coloro che non hanno un contratto attivo a luglio restano fuori se il reddito del 2021 è superiore ai 35mila euro e ci sono almeno 50 giornate lavorative nello stesso anno.


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Commenti

    lo prenderanno tutti i lavoratori dipendenti ad eccezione di quelli del Comune di Palermo, una manovra vergognosa probabilmente per prendere tempo e utilizzare i fondi per altri fini.

    Quando tanti anni fa il governo D’Alema decretò la restituzione del drenaggio fiscale ovvero Fiscal Drug gli organi di informazione evidentemente vicini a quel governo ne parlarono come di una grossa restituzione di denaro ed intervistarono persone per strada (di sicuro appattate) che alla richiesta di cosa avrebbero fatto con tutto quel denaro restituito dissero che come minimo si sarebbero comprate le auto nuove ed avrebbero pure fatto viaggi intercontinentali. Io stesso forse illuso da tutta quella pubblicità rimasi poi deluso non appena potetti constatare che si trattava invece di poche lire……

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