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Gesu' sarebbe fiero di loro !!!
Caro padre .......le cose per fortuna non stanno come pensa Lei , per fortuna c'è tanta gente pronta a donarsi e amare incondizionatamente , lei l'unica cosa che ama è il vile denaro
Si adopera solo per fini di lucro o cmq gestione di potere.
SI ritiri piuttosto in meditazione e lasci questo ruolo,a chi lo sappia fare col
Cuore e non con la tasca(degli altri).
ARVES INSEGNA......
I preti "tornino" a fare ciò per cui dovrebbero essere abilitati, dire la messa e stare con i bisognosi, con le persone che soffrono,invece di occuparsi di cose che non sono assolutamente di loro pertinenza.
Rimango senza parole quando leggo di quel vescovo, in Sicilia, che si è fatto fare abiti Armani, vergogna, in questo modo alllontanate quei, pochi, ancora credenti dalla chiesa!
Ho avuto modo di entrare, tramite conoscenze, nella città del Vaticano, il lusso più assoluto, nello spaccio loro le marche e le cose più belle in assoluto! Per non parlare della banca del Vaticano, finanziamenti ed investimenti milionari con interessi in TUTTI i settori!
NO A CONTINUARE A DARE AGEVOLAZIONI ALLA CHIESA - CONTRIBUTI ALLE SCUOLE DELLA CHIESA- NON FARE PAGARE IMU SUI MILIONI DI EDIFICI DI LORO PROPRIETÀ!
Si ad uno Stato veramente LAICO senza l'intromissione a gamba tesa della chiesa!
PAG. XIX
NON E' UNO SCANDALO SE I PRETI FANNO POLITICA
Francesco Palazzo
Le hanno sponsorizzate un gruppo di prelati e laici. Le hanno bocciate tre vescovi di peso, quelli di Palermo, Mazara del Vallo e Piazza Armerina. Le liste per le regionali che potrebbero essere partorite nelle sacrestie meritano qualche riflessione. Si tratta di rispondere a due domande. È una novità assoluta? È un pericolo per la Chiesa, per i laici impegnati nella gestione della cosa pubblica e per la politica? Tutti ricordiamo che la Primavera di Palermo, che segnò l' ascesa di Leoluca Orlando, ebbe uno dei punti principali di azione e di analisi presso i Gesuiti di padre Pintacuda e padre Sorge. E fu attivamente sostenuta da un movimento, Città per l' Uomo, nato all' inizio degli anni Ottanta per favorire un vero decentramento nei Consigli di quartiere. Ebbene, Città per l' Uomo, che partecipò da protagonista alla vita politica cittadina, come ricorda Fabrizio Lentini nel suo bel libro "La primavera breve", venne fuori dal mondo cattolico palermitano ed ebbe la sua sede iniziale al Centro studi sociali dei Gesuiti. Si dirà che erano tempi diversi e che sono circostanze da collocare in un ambito storico e politico differente da quello attuale. Che le cose non stiano così ce lo dice un terzo avvenimento recentissimo. In occasione delle amministrative palermitane, uno dei candidati, Fabrizio Ferrandelli, e il cartello di associazioni, Palermo Più, che lo sosteneva con candidati al Consiglio comunale e assessori designati, hanno avuto quale promotore e ispiratore padre Gianni Notari, il gesuita sino a poco tempo addietro alla guida del Centro Arrupe, ora operante a Catania. Tre casi guardando ai quali è lecito dire che le liste ipotizzate per le regionali da laici e sacerdoti, in cui i primi chiedono ai secondi di fare da garanti, non sono una novità. Resta da rispondere al secondo quesito. Ossia se è un pericolo per la Chiesa, per la politica e per i laici credenti impegnati la formazione di liste siffatte. Si potrebbe intanto dire che se non sono state un problema le tre storie raccontate in precedenza, ma un lievitoe un arricchimento per tutti, non si capisce perché adesso dovrebbe scattare la sirena dell' allarme. Ma non c' è solo questo aspetto di coerenza nella valutazione dei fatti che occorre evidenziare. La cosa più importante è che se c' è, da parte di pezzi della società, che comprende i chierici e i laici che hanno ipotizzato le liste, la consapevolezza di agire alla luce del sole in una competizione politica, salvaguardando la forma e la sostanza delle regole cattoliche che non prevedono per i presbiteri l' elettorato passivo, non si può che essere attenti al fenomeno, senza per forza stroncarlo sul nascere. Non ci perde l' ecclesia, non viene sminuita la politica e non fa un passo indietro la dimensione laica. Nella misura in cui quest' ultima rimane staccata dagli aspetti confessionali e gioca se stessa nel campo aperto del confronto elettorale. Meglio avere laici credenti che si spendono direttamente, anche con il sostegno iniziale di una parte del clero, che tanti baciapile, meglio conosciuti come atei devoti, formalmente autonomi dalle autorità ecclesiastiche ma che invece non sanno dove sta di casa la laicità. E che fanno spesso della fede e della politica ciò che vogliono, utilizzandole per aumentare il loro potere e non per servire le comunità che amministrano.
Penso che i Forconi o i Grillini, siano dei movimenti fatti dalla società civile, la chiesa o questo fantomatico movimento fondato dai preti sia tutt'altra cosa. La chiesa penso sia nata per altre missioni, abbia altri compiti che quello di fondare "partiti".
Ci spieghi la chiesa, la casa del Signore, le sfarzosità che girano nei posti ecclesiastici, il lusso che inizia già nello spaccio del Vaticano frequentatissimo dai PRETI ( marche di abbigliamento più famose - TV di ultima generazione - orologi - scarpe delle migliori marche ), naturalmente con un prezzo inferiore del 50/60% rispetto ai negozi normali, dove la gente comune si reca.
Parliamo della benzina a 70 centesimi a litro???
Dovrebbero essere dei MISSIONARI, no vestire Armani o indossare Rolex , vedi Padre Ferlauto dell'Oasi di Troina. Mi ricordo che fu il primo ad avere il telefonino quando nacque!!
Viva lo Stato LAICO, no allintromissione a GAMBA TESA DELLA CHIESA!
premesso che il sottoscritto essendo un cattolico cittadino italiano, appartiene alla stessa società civile dei vari forconi o grillini, pertanto un movimento di laici cattolici ha lo stesso diritto di cittadinanza ne più ne meno. sul significato della parola laico, forse faresti bene a dargli un ripasso, perchè la parola laico nasce proprio in ambienti ecclesiali al fine di distinguere il ruolo degli stessi da quello dei chierici. gridare allo stato laico come dici tu, è una enorme sciocchezza, a meno che non difendi posizioni laiciste, che sono ben altra cosa. se poi vuoi scandalizzarmi con il solito discorso sullo sfarzo sul ruolo del vaticano ecc ecc, per quanto mi riguarda la considero minestra riquariata di chi non ha argomenti rispetto al fatto che il Padre Eterno, non ti chiede di dire agli altri cosa fare, ma chiede a te cosa fai! Pertanto se dovesse scaturire un nuovo impegno in politica per dei cattolici, non è ne al Papa, ne ai vescovi, ne ai preti che ne devono render conto, ma a Gesù Cristo stesso, perchè detta il vangelo: "qualunque cosa avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me!" Tu pensa quale grande responsabilità ne deriva per un cattolico impegnato in politica. Poi alla fine di cosa hai paura? se scendono in campo e non ti piacciono basta non votarli, è la cosa più semplice e democratica che esiste.
Io ho fatto esempi reali di ciò che stanno diventando , a mio parere, coloro che dovrebbero portare la parola del signore in giro.
Penso che sopra ho scritto cose reali non fantascientifiche.
Naturalmente poi ognuno di noi rimane libero di pensarla come vuole.
grazie Gianluca
qualcuno mi può dare una mano?
grazie