Artioli con Montezemolo| Le opposizioni: “Si dimetta”

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29 Novembre 2012, 07:00

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PALERMO – Scoppia il caso all’Amat, la società comunale che si occupa del trasporto pubblico cittadino. Una polemica che coinvolge direttamente il presidente Ettore Artioli che da qualche giorno è stato nominato ufficialmente coordinatore di Italia Futura Sicilia, l’associazione tenuta a battesimo da Luca Cordero di Montezemolo e che si propone di debuttare alle prossime Politiche. Un “doppio incarico” che ha fatto storcere il naso a più di un consigliere comunale, che chiede all’ex vice di Montezemolo a Confindustria di fare un passo indietro e scegliere fra i due ruoli.

“Da Orlando ci aspettavamo una rottura col passato e avevamo già mostrato tutte le nostre perplessità per i vertici delle partecipate – tuona Fabrizio Ferrara di Ora Palermo – perplessità che aumenta visto che Artioli è stato nominato coordinatore regionale di un movimento politico. Il rischio è che questo ulteriore incarico gli sottragga tempo prezioso che invece dovrebbe dedicare all’Amat. Per questo chiediamo che scelga, altrimenti rassegni subito le dimissioni”.

Un fuoco di fila trasversale che coinvolge anche esponenti di altri gruppi. “E’ una questione di opportunità – dice il capogruppo di Amo Palermo Francesco Scarpinato – essere a capo di un’azienda a totale partecipazione pubblica e contemporaneamente ricoprire incarichi politici è la reiterazione degli errori del passato, che non possiamo accettare. Artioli scelga se occuparsi dell’azienda o se fare politica”.

Ma a far storcere il naso alle opposizioni e perfino a qualcuno dentro la maggioranza orlandiana non è solo la carica politica, ma soprattutto il movimento scelto dal numero uno di via Roccazzo. “Ci piacerebbe capire come è possibile coniugare un incarico di fiducia conferito dal sindaco Orlando – dice il capogruppo del Misto, Mimmo Russo – con la militanza in un partito che è palesemente a favore del governo Monti, ovvero l’esatto contrario di quanto sostiene Idv che ha fatto dell’anti-montismo la sua ragion d’essere. E allora delle due l’una: o Orlando sta lasciando l’Italia dei Valori, oppure c’è qualcosa di strano”.

E in effetti, in una delle sue prime uscite “montezemoliane” Artioli non ha risparmiato qualche stoccatina proprio al sindaco, a cui è legato da antica amicizia. Sabato scorso, alla domanda su una possibile convergenza con Crocetta e il Professore, ha infatti risposto: “Non sono nostri interlocutori perché rappresentano la vecchia politica”.

Una presa di distanza che ha sorpreso molti. Artioli è un orlandiano della prima ora e, secondo molti, uno dei membri più influenti dello staff del sindaco, indicato perfino nella giunta durante le comunali del 2007. Tanto che, in un primo momento, si era addirittura ipotizzata l’adesione del primo cittadino a Italia Futura, cosa che però Orlando ha subito smentito. Da qui il sospetto di un allontanamento politico dei due anche se in molti sono pronti a giurare che la scelta montezemoliana sia stata dettata dal rapporto personale, prima ancora che politico, con il patron della Ferrari e non da divergenze col Professore.

“Do atto ad Artioli di aver risolto la vertenza che era sorta con alcuni sindacati Amat come Cobas, Ugl, Orsa e Cisal – dice il consigliere Idv Orazio La Corte, in passato già critico verso il presidente della società – e di essersi impegnato per il rilancio dell’azienda investendo sul suo futuro, ma qui siamo di fronte a una questione di opportunità. Se il dottor Artioli ha ufficializzato il suo ingresso in politica, sarebbe opportuno che considerasse l’eventualità di rimettere il mandato di presidente dell’Amat”. E qualche dipietrista, a microfoni spenti, è pronto a scommettere che la questione sarà affrontata durante l’incontro programmato per lunedì fra il gruppo consiliare di Idv e la giunta.

Dal canto suo Artioli respinge le accuse al mittente: “Tengo a precisare che sono il coordinatore di una fondazione culturale che resterà tale – precisa il presidente dell’Amat – il partito che nascerà sarà promosso da tanti soggetti fra cui la Cisl, le Acli, la Comunità di Sant’Egidio e Italia Futura. Orlando? Abbiamo entrambi a cuore la risoluzione dei problemi. L’azione amministrativa portata avanti dal sindaco, con un impegno di 24 ore su 24, e che ha coinvolto persone capaci e competenti, è la strada giusta per risollevare le sorti economiche e sociali di Palermo”.

Voce fuori dal coro quella del capogruppo del Pdl, Giulio Tantillo: “Credo che artioli abbia fatto una scelta coerente con i ruoli che ha sempre rivestito, mi sarei meravigliato del contrario. Dobbiamo distinguere il presidente di un’azienda, in quanto tecnico competente, e tale reputo Artioli che è un ottimo manager, dall’appartenenza politica”.

 

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29 Novembre 2012, 07:00

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