Assalto all’ex fortino degli alfaniani| Corsa a tre a Mineo - Live Sicilia

Assalto all’ex fortino degli alfaniani| Corsa a tre a Mineo

Anna Aloisi non si ricandida.

verso il voto
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MINEO. L’ex fortino elettorale del Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano si prepara al voto. Mineo è un paesino di cinquemila anime che riesce tuttavia ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica. Le percentuali da capogiro degli alfaniani dei tempi d’oro, le inchieste della magistratura e il centro d’accoglienza più grande d’Europa (il Cara) dietro l’angolo sono uno spaccato dei temi che hanno tenuto banco in questi anni.  Adesso è tempo di tornare alle urne.

La sindaca Anna Aloisi, alfiere degli alfaniani in terra calatina, resta ferma un giro e non si ricandida. A contendersi la fascia tricolore ci saranno tre candidati con altrettante liste al seguito: Giuseppe Mistretta, Giovanni Tamburello e Giuseppe Renda. Il maggioritario a turno unico con l’assenza di liste collegate rende complicato tracciare gli schieramenti in campo secondo le coordinate politiche classiche. Una situazione che riguarda molti piccoli comuni al voto; per questo per capire esattamente quali saranno le squadre in campo si dovrà attendere la presentazione delle liste. Un primo dato, che riporta alla mente le elezioni di cinque anni fa, è possibile tracciarlo. Giuseppe Mistretta, già candidato nel 2013, scende nuovamente in campo. L’ex consigliere provinciale de “La Destra” di Storace, musumeciano di ferro e membro dell’assemblea regionale del movimento #diventeràbellissima ci riprova guidando la lista civica “Insieme per la città”. Si tratta di “un movimento civico che va oltre le appartenenze” e che ruota, infatti, intorno all’alleanza con chi cinque anni si contese la poltrona con Mistretta: Angelo Catania, noto esponente delle Acli, che dovrebbe trovare posto in lista come consigliere comunale.

L’idea di fondo è mettere insieme gli oppositori dell’amministrazione uscente. Un fronte che avrebbe potuto essere più ampio. L’interlocuzione con il Movimento Cinque Stelle, infatti, non ha trovato sbocco. Così i pentastellati si giocano la partita con un loro candidato: l’ingegnere informatico Giuseppe Renda. Infine il terzo incomodo o l’uomo da battere: Giovanni Tamburello, vicino all’ex deputato autonomista Angelo Lombardo, al timone della flotta della civica “Cambiamo Mineo”. Anche in questo caso si dovrà attendere la presentazione delle liste per capire con esattezza gli equilibri interni al gruppo che sostiene Tamburello considerato “elemento di sintesi in uno scenario fortemente eterogeneo” che sembra, a occhio e croce, il candidato più in continuità con l’amministrazione uscente anche alla luce dell’appoggio pubblico di Paolo Ragusa, ex patron del consorzio Sol.Calatino, e coordinatore del movimento “Uniti per Mineo” che elesse Aloisi cinque anni fa.

 

 

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Commenti

    Peccato che la Aloisi non si candidi.Chissà che successo avrebbe avuto.Ma parteciperà lo stesso,a fianco del “buon Paolino”,in appoggio a Tamburello .Vedremo i numeri .Spero che Mineo faccia una scelta intelligente e logica.

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