Associazione Vigliena| I cittadini entrano in azione

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13 Gennaio 2013, 10:32

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PALERMO – “Vo’ stari bonu, lamentati”, recita un vecchio adagio siciliano. E a Palermo molti sposano questa filosofia, arrendendosi all’impossibilità di cambiare lo stato delle cose. Poi c’è chi vuole stare bene e agisce.

E’ il caso dei ragazzi dell’associazione “Vigliena”, nata nel febbraio 2012 con lo scopo di costruire insieme un orizzonte culturale nuovo, che affonda le proprie radici nella trasparenza degli atti concreti di un fare visibile, comune, tangibile. Una città nuova che nasce dalle radici di un solido passato, a partire dal nome, Vigliena, come la piazza nel cuore della Palermo vecchia.

“Vigliena come simbolo identitario del nostro comune riscatto sociale, culturale, economico che, nell’ultimo anno di duro lavoro sul territorio, abbiamo ritrovato nelle strade gremite di ragazzi e ragazze, di padri, madri e nonni, nei loro volti, nei loro gesti di stima e amicizia che oggi l’intero nuovo gruppo ricambia”, sostiene il presidente dell’associazione Silvia Lupo.

Tante le iniziative che hanno visto protagonista l’associazione in questo anno di attività: recupero del territorio, sostegno della legalità e del commercio solidale, eventi in sostegno al gay pride e contro l’omofobia. E da luglio Vigliena si occupa anche di recuperare, riqualificare e bonificare il tratto di spiaggia che si trova accanto al numero civico 377 di via Messina Marine.

“Abbiamo iniziato il progetto di riqualificazione della costa partendo da Cola Pesce, all’Addaura. Successivamente ci siamo spostati nella seconda circoscrizione ed abbiamo preso in considerazione l’idea di trasformare la spiaggia, allora discarica, in luogo fruibile per tutti. Il percorso è stato duro e lungo – continua Silvia Lupo – Abbiamo immediatamente coinvolto e fatto richiesta ad Amia e Palermo Ambiente per la pulizia del sito e l’eliminazione dei rifiuti pesanti. Dopodiché abbiamo pulito la spiaggia con la collaborazione dei cittadini residenti in zona”.

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Dopo diversi incontri con i residenti del quartiere, l’associazione Vigliena ha deciso di coinvolgere attivamente i ragazzi della borgata, il futuro, le nuove generazioni. Nasce così l’associazione “Spazio comune 2012” nel quartiere Bandita di Palermo, con un evidente riferimento all’associazione Spazio Comune, cuore pulsante dell’attivismo nel quartiere negli anni ottanta.

“Sono tutti ragazzi di età compresa tra i 18 e i 20 anni, figli di pescatori della borgata marinara di Bandita e non solo. Ragazzi nati e cresciuti in un luogo meraviglioso purtroppo abbandonato – spiega Lupo – che hanno tanta voglia di fare, che amano la loro borgata e che cercano di riqualificare un tratto di spiaggia che fino all’anno scorso era una discarica. Un primo passo verso la riappropriazione degli spazi”.

L’ultimo atto dell’azione di riqualificazione è coinciso con “La Befana alla Bandita”, evento realizzato domenica scorsa in sinergia con Guerrilla Gardening, culminato con la realizzazione della “BarcAiuola”, una barca trasformata in una fioriera. “Siamo molto soddisfatti perché a pochi giorni dall’evento i residenti di Bandita vanno in spiaggia per innaffiare le piante, tolgono i rifiuti dalle aiuole. Questo per noi è un messaggio positivo”.

E se c’è chi da un lato tenta di riqualificare la zona, di restituirla ai residenti e alla città tutta, c’è chi dall’altro continua a danneggiarla. A pochi metri dal luogo in cui è stata posta la BarcaAiuola, ecco venir fuori, appena due giorni fa, una fogna a cielo aperto: “Lo scarico, dal quale dovrebbero uscire acque bianche – denuncia il presidente di Vigliena – getta in mare vera e propria melma. Ci chiediamo come mai sia stata aperta così dal nulla e perché. Noi non ci fermiamo e continuiamo la nostra azione nel quartiere”.

E viene da sperare che De Andrè avesse ragione quando cantava: dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.

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13 Gennaio 2013, 10:32

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