“ATEH” a Palermo,| in mostra a palazzo Sambuca

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12 Settembre 2008, 08:48

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Essere interprete delle proprie creazioni non è da tutti gli artisti. Per coloro che vogliono avere un’idea di come questo sia possibile Angela Carrubba Pintaldi inaugura a Palermo la Mostra “ATEH”. Proprio attraverso Ateh, principessa chazara aperta all’arte, alle religioni e alla cultura in tutte le sue forme,  si delinea la natura di questa donna forte e talentuosa. E generosa, dato che il ricavato della mostra, come di consueto nelle sue esposizioni, ha un fine benefico e permetterà la realizzazione di una casa per una famiglia del Marocco. 

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L’evento patrocinato da ARS Assemblea Regionale Siciliana,  Provincia di Palermo e Città di Palermo, organizzato da Letizia Cassata Bied ed Anna Burgio delle Gazzere, è realizzato all’interno delle prestigiose Scuderie di via Vetriera situate all’interno di Palazzo Sambuca (oggi inaugurazione su inviti; da sabato 13 settembre a  domenica 5 ottobre – giorno di chiusura lunedì – dalle 15.00 alle 20.00 – ingresso: libero).
La nota designer di gioielli (il suo più grande estimatore è Giorgio Armani) Siracusana, di padre marocchino e di madre spagnola, ha nell’ultimo periodo ripreso tra le mani i colori. Nel vero senso della parola, dato che ama stenderli con le dita sulle sue tele, astratte per lo più, ma “in cui c’è un corpo; io entro in una sorta di trance e tiro fuori la mia anima”, spiega lei stessa. In linea con la moderna concettualità delle arti applicate Angela ama riprendere queste performance immerse nella natura, fusione di colori e musica.
Angela Carrubba Pintaldi, la cui produzione è già stata pubblicata sul catalogo di Christie’s e di Sotheby’s e i cui gioielli sono stati indossati da personalità tra le quali Marie Hélène de Rotschild, Victoria de Rotschild, Cristiana e Marie Brandolini, Katia e Marielle Labeque e Nicole Kidman, oltre a essere ritratta da importanti fotografi quali Leo Matiz, Brigitte Lacombe, Ferdinando Scianna, Fabrizio Ferri, Tyen presenta con questa personale i suoi lavori più recenti legati alla svolta pittorica: mamma di sei figli, in seguito alla sofferenza legata al rischio di perdere uno di questi, Angelica, lascia fluire le sue emozioni con più forza e libertà.  Le sue tele evocano la Sicilia,  ed un profondo senso religioso, legato allo spirito e alla rivelazione del bene. Sul tema antico, arcaico, si fonda la chiave interpretativa dell’allestimento realizzato dall’arch. Luca Mercatelli  che ha immaginato il viola (colore simbolo dell’artista) per un percorso dei sensi.
Il trittico d´oro giallo, rosa e argento “Padre, figlio e Spirito Santo” presenta in ogni tela un disco specchiato centrale che simboleggia la presenza divina; le porte, pitture su base di porte antiche, dove i colori si mischiano alle polveri in un’esplosione di riflessi e sfumature cangianti rosso, viola, verde, bronzo, oro; Cristi poggiati su ossidiane e cristalli di rocca; gioielli-sculture come la collana composta da medaglie di porcellana come omaggio mariano; due corone, una d´argento nero e meteorite, l´altra d´argento nero e topazio bianco e molto altro. Prossimamente è prevista un´altra mostra di Angela Carrubba al Super Studio a Milano, “Renassance”, un progetto in cui le tele sono la prosecuzione ideale di tappeti berberi, una mostra di gioielli ad Anversa, nel castello di Axel Vervoordt.
In mostra forze ancestrali, trasmutazioni, rituali di passaggio, misteri trascendenti e primordiali accentuati dai viaggi reali ed ideali della Principessa Scalza, come spesso l’artista è stata definita.

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12 Settembre 2008, 08:48

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