Bagno di folla ai funerali| di Francesco Romano

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01 Dicembre 2012, 21:17

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GELA (CALTANISSETTA) – Oltre tremila persone, dentro e fuori la chiesa madre a Gela hanno partecipato alle esequie,ai funerali di Francesco Romano, il giovane operaio dell’indotto del petrolchimico rimasto schiacciato, mercoledì scorso, da un tubo di 8 tonnellate mentre lavorava alla radice pontile del porto-isola dell’Eni. “Non c’é morte sul posto di lavoro che non poteva essere evitata”, ha detto l’assessore regionale al territorio, Mariella Lo Bello che ha portato il cordoglio e il saluto del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, e dell’intera giunta regionale, alla famiglia dell’operaio morto nell’incidente sul lavoro promettendo aiuti concreti e assicurando che “non mancheremo di essere accanto a voi”. Gela ha osservato, come ha detto il sindaco, Angelo Fasulo, “una giornata di lutto e di dolore; dolore che si unisce a rabbia in quanto i nostri perché non trovano risposta”. Accorato l’appello del vicario foraneo, monsignor Grazio Alabiso, quando ha parlato di questi momenti di difficile crisi economica e sociale rivendicando “lavoro e sicurezza altrimenti si uccide la persona, si uccide il futuro, si uccide anche la speranza”.

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01 Dicembre 2012, 21:17

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