Cronaca

Banchi e sedie per (quasi) tutti, ma la Sicilia non ha i numeri

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19 Novembre 2020, 05:55

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PALERMO – Una peculiarità della pandemia è aver reso indispensabili oggetti sui quali non ci si poneva domande: è accaduto con le mascherine ed è stato lo stesso coi banchi scolastici. E come le mascherine anche i banchi a norma anti Covid, dopo una lunga attesa, iniziano ad arrivare nelle scuole siciliane. D’altronde erano mesi che i dirigenti scolastici esternavano la propria convinzione: “I banchi monoposto non arriveranno prima dell’inizio di novembre”, dicevano praticamente tutti i presidi intervistati da Live Sicilia.

Ognuno aveva ovviato alla mancanza come meglio riteneva: al liceo Umberto I per esempio i banchi biposto si utilizzavano come singoli, ma trasformando in aule spazi ampi e non canonici come la sala professori. Agli antipodi invece la scuola Rosolino Pilo, dove erano state le lezioni a trasformarsi: molte più attività orali, da svolgere senza banchi. Ora pian piano ogni istituto inizia a poter contare sui banchi consegnati dal governo, ma da una selva di polemiche emerge un dato: oggi nessuna istituzione regionale conosce l’andamento della distribuzione degli arredi scolastici.

I dati? Ce li ha solo il commissario Arcuri

Per conoscere i numeri di banchi e sedute siamo partiti dai principali attori dell’istruzione in Sicilia, ma tutti, dall’assessorato all’Ufficio scolastico regionale, hanno dato la stessa risposta: “Noi i dati non li abbiamo”. Il perché cercano di chiarirlo dall’Usr: “La distribuzione è curata centralmente dall’ufficio del commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, e non passa dai nostri uffici. Una volta effettuata la rilevazione del fabbisogno dei vari istituti da parte del Ministero dell’Istruzione, tutto è stato trasmesso al commissario – continua l’Ufficio scolastico regionale – che ha organizzato e continua a gestire questa ‘rete’ tramite distributori regionali. Noi non ne abbiamo evidenza”. Live Sicilia ha richiesto i dati agli uffici del commissario straordinario, attendendo una risposta che al momento non è arrivata.

Cosa dicono i presidi: la storia della Rosolino Pilo

Al netto dei calcoli, conta l’esperienza dei dirigenti scolastici. A Palermo la scuola simbolo di questa lunga trafila è la Rosolino Pilo, in via Sebastiano La Franca: l’arrivo di tutti e 516 i banchi monoposto necessari ha silenziato una polemica che durava dall’inizio dell’anno scolastico. Tutto era iniziato con una foto che ritraeva degli alunni della Pilo senza i propri banchi, non accolta di buon grado da diversi genitori. “C’erano due alternative – aveva raccontato al nostro giornale la preside Maria Ausilia Lupo –. O rinviare ulteriormente l’apertura o armarci di coraggio e dire: ‘Abbiamo un dovere morale’. Fare scuola non significa solo avere banchi e sedie”.

Ma le sue parole non erano bastate a chiudere la diatriba, e all’inizio di novembre mamme e papà erano tornati all’attacco contestando anche la nuova scelta della scuola di portare l’orario da tre a quattro ore al giorno. Ancora senza banchi. Lupo aveva anche scritto una lettera d’appello al ministro Lucia Azzolina, che in un certo senso è stata accolta positivamente. Ancora nulla per quanto riguarda le nuove sedie.

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Qualcuno era già preparato

Il dirigente scolastico dello storico liceo classico Umberto I, Vito Lo Scrudato, spiega che la sua scuola ha ricevuto mille banchi ma ancora nessuna seduta. Nell’istituto in via Filippo Parlatore la situazione era stata comunque più gestibile che in altri, dal momento che la dotazione degli arredi monoposto era avvenuta anche in contesti precedenti alla pandemia partecipando a vari progetti europei.

“Orario definitivo”

All’istituto comprensivo Lombardo Radice sono stati consegnati tutti i banchi e le sedute per la scuola media, che quindi è entrata a pieno regime orario. Ne dà notizia il preside Francesco Camillo, che come moltissimi suoi colleghi aveva trascorso l’estate col metro in mano e facendo “non il preside ma l’architetto, l’ingegnere, insomma tutt’altro”. Camillo spiega di aver “ricevuto 168 banchi e 132 sedute innovative. La scuola media è completa, con orario definitivo, così come la materna che fa refezione. Per la primaria ancora nulla, quindi ha un orario leggermente ridotto”.

Le scuole più ‘fortunate’

Ma c’è anche chi ha avuto la fortuna di essere stato servito già tempo fa, come Matteo Croce, preside del liceo linguistico e delle scienze umane Danilo Dolci.  “La mia scuola ha ricevuto tutti e 1.183 i banchi da ben tre settimane e mezzo – afferma –. Lo stesso si può dire della scuola di cui sono reggente, l’istituto comprensivo Oddo-Caltavuturo, dove praticamente si attendono solo pochissimi banchi ormai contati”. Così anche per Andrea Fossati, dirigente scolastico della scuola Vincenzo Landolina a Misilmeri, nel Palermitano, che fa presente di avere in dotazione “oltre 900 banchi e 450 sedie da circa un mese”.

Attesa finita anche nel Trapanese

Appena oltre i confini della provincia di Palermo, ad Alcamo, sorridono l’Istituto tecnico, economico e tecnologico Girolamo Caruso e non solo: “Sono arrivati 783 banchi e 100 sedie con rotelle – spiega la preside Vincenza Mione – e mi risulta che ormai gli arredi scolastici richiesti siano a disposizione di tutte le scuole di Alcamo”.

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19 Novembre 2020, 05:55

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