Barcellona rischia di sparire | Per Bonina è corsa contro il tempo

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03 Giugno 2015, 12:42

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BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) – Al termine di una delle stagioni più anonime, forse la più anonime degli ultimi cinque anni, tutta Barcellona Pozzo di Gotto si interroga su quello che potrebbe essere il futuro di una delle squadre di basket di punta per l’intero movimento isolano. In più di un’occasione la compagine giallorossa ha potuto accarezzare il sogno di approdare nell’elite della palla a spicchi nazionale, salvo poi dover far saltare ogni appuntamento con la storia, in finale playoff o a causa di imprevisti trovati lungo il cammino di ogni singola stagione. Il tutto nonostante gli sforzi compiuti dal patron Immacolato Bonina, il quale si è spesso messo all’opera per allestire squadre di un certo spessore e affidarle a coach dalle mani sapienti.

E come spesso accade in certe situazioni, i nodi sono venuti al pettine. Le mancate promozioni in serie A sono costate caro a Bonina e a tutto il club, che ha dovuto ridimensionarsi nella stagione appena conclusa, tanto che si è andati ad un passo dal fallimento, com’è accaduto ad altre realtà del campionato di serie A2 Gold come Napoli, Veroli, Jesi e, prima dell’inizio della stagione, Montegranaro. L’intervento dei tifosi e l’investimento fatto da Canditfrucht ha salvato la squadra nell’annata appena conclusa, ma i debiti fatti dall’attuale gestione potrebbero rappresentare un problema in sede di iscrizione del club nella serie A2 unificata, che partirà il prossimo autunno. Per il prossimo 19 giugno è fissata la prima scadenza, ovvero l’inoltro dell’istanza di affiliazione per iscrivere la squadra al campionato, mentre il 9 luglio è il termine ultimo per depositare una fidejussione valida affinchè tale richiesta venga accettata.

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Al momento, non è dato sapere se il basket a Barcellona Pozzo di Gotto continuerà ad esistere, nonostante sia proprio questa una delle piazze più rinomate e decorate della palla a spicchi regionale, e non solo, a livello giovanile. Si è parlato della possibilità di una cessione del titolo, ma tutto dipenderà dalla volontà dell’eventuale acquirente ad accollarsi una società così piena di debiti. L’alternativa, resa nota dal pesidente del Comitato Regionale Sicilia della FIP Antonio Rescifina, riguarda la possibilità di concedere a Barcellona una “wild card” per ripartire dalla serie B, con costi di gestione più contenuti e la possibilità di ammortizzare i già citati debiti. Una situazione da valutare con la massima lucidità, ma al tempo stesso senza far passare troppo tempo. Per non vivere un incubo già avvenuto nella parte nord-orientale della Sicilia, con un primo passaggio di titolo dalla stessa Barcellona a Messina (che poi andò in serie A), e successivamente con la cancellazione dell’Orlandina Basket, costretta a ripartire dalle serie minori dopo aver addirittura partecipato, poche settimane prima di “sparire”, i playoff in serie A.

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03 Giugno 2015, 12:42

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