Belpasso, differenziata da record |Caputo: “Appalto nuovo e controlli”

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26 Ottobre 2016, 12:56

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CATANIA – In dieci mesi si è regisrato un salto in avanti degno di un campione olimpico. La raccolta differenziata è infatti balzata da 44 per cento registrato nel mese di gennaio 2016 al 71,68 di ottobre. Accade a Belpasso dove, su imput dell’amministrazione guidata da Carlo Caputo è avvenuta una vera e propria rivoluzione, non solo nel sistema di raccolta, ma anche in quello di collaborazione e di repressione dei reati ambientali legati ai rifiuti, che ha portato il Comune etneo a primeggiare tra quelli siciliani. Un esempio di come, applicando la legge e mantenendo il polso fermo, si possano raggiungere percentuali interessanti, a patto però, spiega il primo cittadini, di avere il coraggio di effettuare alcune scelte. “Noi abbiamo inziato a gennaio di quest’anno – afferma – bandendo una nuova gara d’appalto, mettendo fine alle proroghe dell’appalto precedente, che non era affatto conveniente da questo punto di vista: era antiquato – evidenzia – e non era affatto utile per aumentare le percentuali di raccolta differenziata”.

Fine delle proroghe di contratti inefficaci, dunque, e avvio del nuovo sistema, sarebbero alla base dell’aumento vertiginoso delle percentuali di rifiuti differenziati. “Era necessario, come imposto dalla legge – prosegue Caputo – predisporre un Piano rifiuti – e noi lo abbiamo fatto. Anzi – sottolinea – siamo stati i primi a farlo”. Un passaggio fondamentale, secondo il sindaco di Belpasso, per imprimere un reale cambio di passo alla raccolta dei rifiuti. “Con il nuovo capitolato – continua – siamo passati da una percentuale del 44% al 71,68 5. E contiamo di arrivare al 75%”.

Un lavoro duplice, quello dell’amministrazione comunale: da un lato il nuovo applato, dall’altro continua attenzione per ripulire le micro discarice polso fermo per punire i furbetti e gli zozzoni. Azione, quest’ultima, considerata necessaria per quel cambiamento culturale senza il quale la raccolta differenziata non può raggiungere i livelli stabiliti per legge – il 65 % – ancora lontanissimi in molti Comuni, Catania in primis.

“Controlliamo con i vigili urbani, molto collaborativi – spiega Caputo – e attraverso le fotografie. Per colpire gli zozzoni, che non hanno classe sociale ma appartengono a tutte le estrazioni, bisogna fare qualcosa: si deve pulire ma sopratutto punire, per prevenire comportamenti scorretti e la formazione delle microdiscariche su tutto il territorio. Dal momento che non possiamo posizionare del personale fisso ovunque – continua il sindaco – abbiamo deciso di utilizzare 7 telecamere fisse e molte fototrappole, per immortalare gli incivili”. Una scelta non proprio popolare, ma che sta dando buoni frutti. “La gente si arrabbia – prosegue ancora Caputo – abbiamo elevato fino a oggi 287 verbali, ed è chiaro che non è certo questo il modo per farsi degli amici. Ma le persone perbene partecipano e segnalano, il paese è dalla mia parte. Io sono qui per fare il sindaco” – conclude.

Quanto avviato a Belpasso è sostenuto da Salvo Cocina, responsabile dell’Ufficio speciale istituito dal presidente Crocetta proprio per aiutare gli enti locali a cambiare passo, evitando così di precipitare in una nuova emergenza, come quella di giugno di quest’anno. “Quando i sindaci lavorano correttamente, applicando la norma – commenta Cocina – dimostrano che il risultato può e deve essere raggiunto. Questi Comuni – continua – devono essere di esempio per gli altri, anche per Catania, e noi li sosterremo, proponendoli come best practice”.

Un argomento sentito, sul quale interviene anche la responsabile ambiente del Pd provinciale, Sonia Messina, che si appella al sindaco Bianco e all’assessore D’Agata per imprimere anche Catania la svolta in campo rifiuti. “Tutta un’altra storia a Catania dove nella zona sud la raccolta è addirittura ferma al 5% – commenta. E leggendo i dati fortunati di Belpasso è evidente che molto dipenda soprattutto dalla mancanza di una nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio di gestione di rifiuti. Per questo – sostiene la Messina – da responsabile Ambiente PD ma anche da cittadina catanese, mi rivolgo all’assessore Rosario D’Agata per capire a che punto siamo e che fine ha fatto il nuovo appalto e alla sensibilità del Sindaco Enzo Bianco perché si impegni in prima persona a sbloccare l’iter il più presto possibile”.

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26 Ottobre 2016, 12:56

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