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Blitz e relazioni pericolose: verifiche sui colletti bianchi

Nomi che scottano tra gli indagati del maxi blitz tra Catania e Siracusa
L'INCHIESTA
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Ci sono nomi che scottano, del mondo politico, tra gli indagati del maxi blitz eseguito dal Ros tra Catania e Siracusa. Tra coloro che sono finiti al centro delle verifiche degli inquirenti Sergio Gruttadauria, ex vicesindaco del Comune di Caltagirone sotto la guida di Gino Ioppolo, uno dei big di Diventerà Bellissima, non indagato, quest’ultimo.

Gruttadauria, considerato sempre al di sopra di ogni sospetto, dopo le dimissioni da vicesindaco, anche in concomitanza con alcune verifiche degli inquirenti sul mondo degli appalti, è stato nominato nel Cda del Consorzio autostrade siciliano. Agli esiti del processo Gruttadauria, in quell’occasione, sarà assolto per non aver commesso il fatto.

I verbali del pentito

Al centro delle indagini ci sono i rapporti tra la famiglia mafiosa di Caltagirone e i piani alti della società civile Calatina.

Tra gli atti della magistratura, ci sono le dichiarazioni del pentito Alfredo Palio, che svela i rapporti fra alcuni politici Calatini e la famiglia mafiosa dei La Rocca, guidata dal defunto boss Ciccio e che oggi sarebbe retta da Gioacchino La Rocca, detto Gianfranco che compare fra gli arrestati di stamani.

“L’assessore Guttadauro – dice il collaboratore – dentro il comune è molto vicino proprio a Gianfranco La Rocca e a Giacomo Polizzi e lo stesso fornisce, per tempo, le informazioni necessarie ad orientare gli appalti e gli affidamenti…devo dire che l’assessore Guttadauro è venuto direttamente da me per cercare i voti in occasione delle ultime elezioni comunali…. Guttadauro mi disse che se lo avessi appoggiato avrei avuto lavori al comune… Guttadauro era comunque molto appoggiato anche da Polizzi e La Rocca. Polizzi in particolare si vanta di come è inserito nel comune e del fatto che può orientare l’affidamento degli appalti.”

Le intercettazioni

Conoscenze e le confidenze si evidenziano anche nelle intercettazioni, soprattutto, in quelle che riguardano il rifacimento della pavimentazione di Piazza Municipio a Caltagirone.

In questa occasione Giuseppe Ciriacono non partecipa tramite le aziende sotto nome del figlio alla gara d’appalto ma concorda con la ditta vincitrice, la Appalti Tinaglia Srl, il nolo dei mezzi e il distacco dei propri dipendenti seguendo ogni aspetto dell’appalto, dalle forniture ai rapporti con gli uffici e la pubblica amministrazione.

Molto conosciuto anche dentro gli uffici dell’Ufficio Tecnico, Giuseppe Ciriacono, gode della disponibilità e delle premure di chi si offre anche di risolvergli i problemi che incontra ad esempio, durante l’inizio dei lavori in Piazza Municipio.

Egidio Russo, dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Caltagirone così consigliava a Giuseppe Ciriacono di comportarsi per i lavori in Piazza:

«Ascolta a me, lunedì potete cominciare con la recinzione con … recintare nuovamente il cantiere! … va bene ma la recinzione non è perché c’è un lavoro, è per dare un segnale, eh! Intanto, vediamo questa mattina come va a finire tra l’Assessore (si riferisce a Sergio Gruttadauria) e l’Ingegnere Leonardi perché gli abbiamo dato tutti gli estremi perché debbono rivolgersi loro a Palermo e sollecitare il pagamento, va bene? Vediamo intanto come va questa cosa, noi ci incontriamo prima di giorno quattro … tu, il sindaco, il R.U.P e tutti quanti, o chi lo rappresenta il sindaco».

Giuseppe Ciriacono conosce inoltre il sindaco della città Gino Ioppolo. Propio Ioppolo, intercede perché venissero liquidate alcune fatture a Ciriacono affinché proseguissero i lavori della pavimentazione della piazza: Sempre tramite un’intercettazione avvenuta fra un dipendente dell’ufficio tecnico e Ciriacono si apprende dell’interesse dimostrato da Ioppolo a che i lavori si sbloccassero:

“Un’oretta fa mi ha convocato il sindaco là sopra, è venuto a prendermi con l’autista mi ha fatto tu c’eri andato sotto dice insomma va ci tiene che tu li riprendi i lavori allora davanti a me ha telefonato alla ……. per quanto riguarda somme, soldi, allora lui dice entro mercoledì, giovedì tu avrai pagato … le rotatorie tutte ed è una boccata di ossigeno, lui subito, da domani già l’ha fatta oggi, ma continuerà a farlo ancora domani martellerà la Regione per avere i soldi e lui pensa che a metà maggio lui ce li ha i soldi.”

L’ordinanza

Nell’ordinanza di custodia cautelare viene sottolineato inoltre che Ioppolo in qualità di sindaco era a conoscenza “che l’appalto fosse gestito in modo pressoché esclusivo da parte di Ciriacono” e che dello stesso conoscesse bene le vicende giudiziarie in cui era coinvolto Ciriacono essendo anche il suo difensore di fiducia.

Raggiunto telefonicamente, Sergio Gruttadauria, ha sottolineato la sua piena fiducia nell’operato della magistratura ma, in accordo con il proprio legale, ha preferito non rilasciare altre dichiarazioni. Abbiamo provato a rintracciare, senza alcun esito, anche l’ex sindaco di Caltagirone Gino Ioppolo.


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