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Voti molto generosi; un 2 era già tanto per tutti. Prestazione indegna.
Prox elezioni tutti i destri a casa.
Se l'intervento di Minardo, nonostante l'aplomb del mediatore, non ha migliorato i rapporti nel partito di appartenenza e nella coalizione, se la nomina del pragmatico Caruso potrà fare ben poco per i tempi strettissimi, possiamo senz'altro dire che il destino della maggioranza è saldamente nelle mani del presidente Schifani, giunto alla fine della partita. Che cosa deciderà? O da vero professionista della politica farà un passo di lato, rendendosi conto della situazione di svantaggio in cui si trova, o come un dilettante continuerà, ignorando l'inevitabile sconfitta. La prima ipotesi porta ad elezioni anticipate, ancora oggi con esito incerto, e con residue chance per Schifani d'essere ridesignato alla guida della destra. Ma se il presidente sceglierà la seconda ipotesi, nel 2027 alle urne la sinistra si avvantaggerà dell'anno perso da Schifani, evidentemente convinto che "è meglio tirare a campare che tirare le cuoia" perché la storia appartiene al passato, ma i cattivi maestri anche al presente.
Alle prox tutti a casa.
Paradossale!!!


Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare.
Leggo oggi dei “sette anni di polemiche” che hanno preceduto la posa della prima pietra dell’asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l’amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l’esecuzione di quest’opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti.
Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro – ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull’Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero.
Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l’ostruzionismo e le false rappresentazioni.
Sento l’orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro.
Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno.
Antonino Maraventano