Anello ferroviario, Cancelleri al cantiere: "Il 30 novembre liberiamo la città"

Cancelleri al cantiere dell’Anello | “Città libera il 30 novembre”

Il viceministro alle Infrastrutture annuncia anche un progetto legato al completamento dell'opera FOTO

PALERMO – Il 30 novembre la città di Palermo tornerà a ‘respirare’ grazie allo smantellamento dei cantieri superficiali dell’Anello ferroviario, ma andrà anche incontro a un processo di consistente riqualificazione delle aree in cui ricade la mastodontica opera. Parola del viceministro alle Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, durante una visita al cantiere di via Sicilia dove sono in corso i lavori di realizzazione della fermata Libertà. Cancelleri ha anche anticipato la presentazione, a settembre, di quello che si preannuncia un massiccio programma di interventi sulla città legati al completamento dell’Anello. Alla visita ha partecipato anche il sindaco Leoluca Orlando, guidato insieme al viceministro dal responsabile dei lavori, l’ingegnere Filippo Palazzo di Rete ferroviaria italiana.

Com’è ormai noto i cantieri ferroviari che popolano il capoluogo siciliano sono stati colpiti da corposi ritardi, “che si devono certamente recuperare – dice Cancelleri –. Piazza Politeama e via Sicilia sono due ferite aperte da fin troppo tempo, ma l’importante novità che mettiamo a segno è il completamento dell’Anello, un lavoro da oltre 100 milioni di euro, e nei primi di settembre presentiamo il relativo progetto. Faremo anche Palermo più bella e, come stiamo facendo già con Anas anche con Rfi, faremo un impianto di interventi più fitto possibile. Con le possibilità che il Dl Semplificazioni ci sta dando – aggiunge – perché oggi, grazie a questa nuova norma, i responsabili unici del procedimento diventano come il commissario del ponte di Genova e cioè hanno poteri derogatori; così acceleriamo la parte realizzativa delle opere.

“Il 30 novembre, data di cui mi prendo la responsabilità, liberiamo la città – ribadisce Cancelleri – e credo che entro il 2021 riusciamo a mettere in esercizio il primo lotto”. Più difficile invece fare previsioni sul secondo: “Non voglio prendermi la libertà di dare delle date – commenta al riguardo il viceministro alle Infrastrutture – ma non devono avvenire più ritardi”.

Nel cantiere di via Sicilia i lavori si stanno concentrando sulla galleria che collega le stazioni Notarbartolo e Giachery, con l’intenzione di riaprirla a fine settembre quantomeno al passaggio dei treni (ma senza fermata). “Oggi quello che è stato fatto sembra semplice – commenta l’ingegnere Palazzo – ma in realtà si sono utilizzate tecniche tali da costruire i pali senza intercettare la galleria già esistente, chiusa poche settimane fa. Adesso la vecchia galleria è stata demolita e la nuova ‘scatola’ è stata svuotata dalla terra; rifaremo la galleria e il 30 settembre il treno passerà”. Quanto ai tempi, l’ingegnere di Rfi spiega che “la stazione Libertà adesso ha bisogno di un altro anno di lavoro per le finiture, c’è una gran parte di tecnologia che va implementata per garantire la sicurezza e poi mancano le procedure tecniche per l’autorizzazione alla messa in esercizio”. LE FOTO DEL CANTIERE

Palazzo poi spezza una lancia a favore della nuova impresa all’opera nei cantieri, il gruppo campano D’Agostino Costruzioni: “I tempi che abbiamo programmato sono stati fino a oggi rispettati al giorno, anche per i cantieri di via Emerico Amari, nonostante alcuni problemi. Riconfermiamo che il 30 novembre libereremo le superfici. Adesso – conclude – c’è un’impresa che si comporta come tale, abituata a fare lavori complessi, tant’è che i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

“Sei vuoi vivere in una città migliore ci vogliono sacrifici – afferma il sindaco Leoluca Orlando –. Purtroppo gli appalti hanno avuto ritardi notevolissimi, per motivi che comunque non hanno riguardato il Comune, ma adesso c’è un altro clima. E c’è una importante conferma dell’impegno rinnovato del governo, dimostrata anche con l’istituzione del biglietto unico integrato all’interno del territorio di Palermo, frutto della recente convenzione tra Amat e le ferrovie”. Anche il primo cittadino conferma che “il 30 novembre le aree in superficie verranno rese libere e utilizzabili in base alle scelte che faremo”, e in tal senso aggiunge che a suo dire “pedonalizzare è il modo più utile per migliorare la città”.


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