Caos su Mika e Negramaro| Il Comune tra due fuochi

di

05 Aprile 2016, 18:52

4 min di lettura

PALERMO – Un caos in piena regola, con il Comune costretto a correre ai ripari per evitare di dover rispondere anche di eventuali danni. La vicenda dei concerti di Mika e dei Negramaro allo Stadio delle Palme, sollevata da Comitati Civici e Vivo Civile, si complica sempre di più. L’amministrazione Orlando ha infatti concesso il 12 marzo scorso l’uso della struttura sportiva per i concerti (fissati per il 26 giugno e il 26 luglio) nonostante il regolamento lo vieti, grazie a una interpretazione “estensiva” del dirigente che però adesso in tanti contestano.

Il punto è che gli organizzatori hanno già iniziato a vendere i biglietti e a questo punto l’unica soluzione è trovare uno spazio alternativo. Impresa non facile, a Palermo: Zamparini avrebbe negato l’uso dello stadio, il Velodromo e il Diamante sono inagibili e utilizzabili solo per la parte del prato, così come il Foro italico. Possibili anche l’Ippodromo e il Castello a Mare.

Il vero problema è che adesso il Comune è stretto fra due fuochi: da un lato ci sono gli organizzatori del concerto che, in caso di revoca delle autorizzazione per lo stadio delle Palme, potrebbero fare causa e chiedere fior di danni; dall’altro c’è Vivo Civile, pronta all’esposto in Procura anche per la vicinanza di un ospedale che rende infelice la location, e gli altri organizzatori di concerti della città che il 31 marzo scorso hanno inviato una diffida formale agli uffici e al Segretario generale Fabrizio Dall’Acqua. Aver concesso lo stadio delle Palme per i concerti, oltre a far andare su tutte le furie le società sportive che temono danni alla struttura, ha messo infatti in difficoltà anche gli altri organizzatori di concerti che citano testualmente il regolamento dello stadio che vieta di svolgere attività che non siano prettamente sportive.

In poche parole, il Comune rischia di farsi male in qualunque caso. L’amministrazione attiva, inoltre, non avrebbe per niente gradito nemmeno il basso canone richiesto per lo stadio e a questo punto l’ultima chance è una mediazione del sindaco in persona. Intanto però infuria la polemica politica.

Articoli Correlati

Al sindaco e al Segretario generale si è infatti rivolto anche il capogruppo di Comitati Civici Filippo Occhipinti con una nota del primo aprile: “I disciplinari d’uso riportano errori formali e sostanziali e pertanto, anche in un eventuale contenzioso, potrebbero facilmente essere annullati con le conseguenze che ne seguirebbero creando anche un potenziale danno erariale all’Ente – scrive Occhipinti – nel disciplinare d’uso relativo al concerto dei Negramaro la data del concerto è fissata al 26 giugno, ma l’accesso all’impianto è consentito dal 25luglio. Inoltre la fideiussione di responsabilità civile, presentata in duplicato dal concessionario , riporta come data di scadenza il 20 aprile, ben due mesi prima del primo evento previsto per il 26 giugno. E’ evidente l’approssimazione nella gestione della vicenda della dirigente e dei suoi uffici, pertanto se ne chiede la rimozione”. Occhipinti punta il dito anche contro la tariffa giornaliera, ritenuta troppo bassa (2.160 euro al giorno più 300 euro per la somministrazione di bevande) e sul fatto di aver concesso una struttura che solitamente ottiene agibilità per 2.500 persone per eventi che invece ne potrebbero richiamare fino a 10 mila. “A questo punto spostiamo tutto al Velodromo”, aggiunge Occhipinti.

“Assistiamo all’ennesimo esempio di come viene amministrata in maniera approssimativa la cosa pubblica – attacca il forzista Andrea Mineo – mi chiedo come sia possibile che la dirigente preposta non conosca il regolamento per l’utilizzo dello stadio delle Palme, il quale ne vieta espressamente l’utilizzo per manifestazioni differenti da quelle sportive. Ritengo in ogni caso inopportuno sovraccaricare la struttura dello stadio delle Palme, che versa già in condizioni di precaria stabilità”. “Il solito delirio di onnipotenza ha portato il Sindaco Orlando, anche questa volta, a ignorare leggi e regolamenti, trasformando in un’amara vicenda il concerto di Mika e dei Negramaro – dice Angelo Figuccia, Consigliere comunale di Forza Italia – stipulare un contratto per l’organizzazione di eventi che prevedono incassi notevoli in favore di soggetti privati, come pare sia accaduto nel caso dell’impresario che sta organizzando i concerti di Mika e dei Negramaro allo Stadio delle Palme di Palermo, è sbagliato. C’è da chiedersi se in questo caso il Sindaco e i suoi uomini siano stati semplicemente poco accorti o, cosa ben più grave, animati da logiche non condivisibili. In entrambi i casi ci troviamo ancora una volta davanti ad un’amministrazione che sta danneggiando, con il suo operato, l’immagine della città di Palermo, già in grave difficoltà”.

Critiche anche da sponda Pd: “La scelta di concedere lo Stadio delle Palme per l’organizzazione dei concerti di Mika e dei Negramaro è profondamente sbagliata – dice il capogruppo Rosario Filoramo – Lo Stadio delle Palme è un campo scuola e non è nelle condizioni di sopportare l’impatto di due mega concerti. Sono già a rischio le attività degli sportivi palermitani che frequentano giornalmente la struttura, dopo i concerti resterebbero solo macerie. Domani porrò il problema in conferenza dei capigruppo. Mi auguro nel frattempo che Sindaco e Assessore allo Sport trovino una soluzione migliore all’interno delle strutture comunali o coinvolgendo le altre istituzioni pubbliche presenti a Palermo”.

 

Pubblicato il

05 Aprile 2016, 18:52

Condividi sui social