Cari studenti, la mensa è finita | Ersu, niente fondi regionali

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30 Agosto 2012, 13:00

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La mensa è finita, andate al bar. Per gli studenti dei diversi atenei siciliani il pranzo e cena nelle mense delle università potrebbe diventare un lontano ricordo. Il governo regionale, infatti, non ha versato il contributo di quindici milioni e mezzo all’Ersu, l’Ente regionale per il diritto allo studio. E se entro agosto il dipartimento regionale Formazione e Istruzione non provvederà all’accreditamento delle somme, l’Ersu di Palermo non potrà riaprire le mense universitarie del capoluogo, oltre a quelle di Agrigento, Trapani e Caltanissetta, che dipendono da Palermo. “Già da qualche tempo l’Udu manifesta preoccupazioni in merito a questa vicenda – dichiara Alessio Lo Presti, coordinatore dell’Unione degli universitari di Palermo – siamo molto preoccupati dalla possibilità reale che non ci sia la copertura finanziaria per garantire i diritti degli studenti, che comprendono anche i servizi di ristorazione a basso costo o del tutto gratuiti”.

Ma non solo di pizze e piatti di pasta vive uno studente. Il mancato finanziamento dell’Ersu, infatti, rischia di scardinare il sistema delle borse di studio. “Gli studenti che l’anno scorso hanno avviato le procedure per l’accesso alla borsa di studio sono stati più di quattromila – continua Lo Presti – ma le borse di studio che sono state erogate non sono più di duemila e duecento. Se a questo vogliamo aggiungere la diminuzione di tutti i servizi non c’è da meravigliarsi che le iscrizioni stiano precipitando verso il basso”. “Stiamo cercando di condurre un’indagine – racconta Ruggero D’Amico coordinatore di Uniattiva – in merito all’uso che è fatto dei soldi pagati dagli studenti con il contributo regionale. Sono quasi 80 milioni di euro e non capiamo come siano gestiti. Come mai il governo regionale non versa le quote previste – si chiede D’Amico – e perché non viene messa in capitolo la copertura finanziaria dell’Ersu?” .

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Nell’attesa alcuni ristoratori ambulanti stanno provando ad attrezzarsi fornendo panini vari. Ma oltre agli studenti, la questione è anche un’altra e riguarda il futuro dei lavoratori del servizio mensa. In attesa delle risposte che dovrebbero arrivare domani gli studenti, si preparano alla mobilitazione e alla redazione di un documento diretto all’Assemblea regionale. “Ci aspettiamo il famoso miracolo delle ventiquattro ore – dichiara il coordinatore di Uniattiva – ma se non otterremo delle risposte entro venerdì sera, partirà la nostra mobilitazione”.

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30 Agosto 2012, 13:00

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