Caro studente in piazza | Ma perché non studi?

di

07 Ottobre 2016, 11:07

1 min di lettura

Caro Studente,

Ti ho visto stamattina in corteo, mentre bloccavi il traffico già impossibile del centro di Palermo. Eri lì, su una specie di cassone che sparava la musica a volume infernale. Tu arringavi una folla adorante che ti rispondeva con delle urla scarsamente intellegibili. Mi veniva di ricordare certe adunate oceaniche, non il pensiero critico che sempre si acquisisce su libri e derivati.

Ecco, Studente, ma tu perché non studi? Perché diventi la demagogia al guinzaglio del primo padrone che passa? Perché hai già cominciato la tua lunga marcia verso le vacanze natalizie, costellata di scioperi e di occupazioni? Non ti viene in mente che così sia troppo facile?

Articoli Correlati

E’ facile quando all’impegno, che comporta sacrifico, si preferisce il disimpegno di una passeggiata in centro. E’ facile quando non paghi per la tua protesta e non perdi niente, nemmeno la paga di un giorno di lavoro. E’ troppo facile quando l’assenza viene scambiata per lotta e invece è solo voglia di trovare una scusa per la superficialità. E’ facilissimo essere studenti così: amici del rumore, nemici delle parole che si trovano nei libri. Non c’entrano né Renzi, né la buona scuola, né altri argomenti più o meno attuali. C’entra il fatto che tu non vuoi studiare.

Perciò, caro Studente, ascolta un consiglio: studia. Impara a pensare con la tua testa. Trascorri ore sui libri e sulle parole. Rinuncerai alla vacanza, purtroppo. Ma guadagnerai molte idee in più.

Pubblicato il

07 Ottobre 2016, 11:07

Condividi sui social