“Gli allievi non ci sono? | Firmi tu al loro posto” - Live Sicilia

“Gli allievi non ci sono? | Firmi tu al loro posto”

Gli inquirenti raccontano il raggiro tentato dall'Ancol di Priolo. Per ottenere un finanziamento da 98 mila euro servono quindici ragazzi disposti a partecipare a un corso di formazione per segretari. Ma i giovani non si trovano. Così, Daniela D'Urso invita la collega della sede siracusana ad attivarsi "in qualunque modo". Intanto, la guardia di finanza sequestra beni per 3,5 milioni agli indagati nell'inchiesta.

L'inchiesta
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PALERMO – “Non c’è un numero sufficiente di allievi? Non mi interessa: la firma al posto loro la metti tu”. Il corso di Formazione, sulla carta, era richiesto dal mondo del lavoro. Insomma, il mondo produttivo aveva davvero bisogno degli “operatori di amministrazione segretariale”. Una professione così richiesta da non riuscire ad attrarre, in quel corso di formazione che al mestiere avrebbe dovuto accompagnare i giovani allievi, nemmeno 15 persone. Ma quindici persone servivano. Servivano all’Ancol, per poter ottenere i finanziamenti dell’Avviso 20. Più di 98 mila euro, in questo caso. Ma servivano quei quindici allievi. La soglia minima. Altrimenti, niente soldi. A Priolo, 15 ragazzi interessati alla professione di “operatore amministrativo segretariale” non si trovavano. Così, scrivono gli inquirenti nell’ordinanza che ha portato agli arresti eccellenti di Messina, si è fatto di tutto perché comunque quindici “adesioni” saltassero fuori. Anche all’insaputa dei diretti interessati.

È questo uno dei fatti raccolti nell’ambito dell’inchiesta sulla Formazione del Messinese. Vicende che chiamano in causa direttamente Daniela D’Urso, moglie di Giuseppe Buzzanca, e Melino Capone, allora commissario dell’Ancol. “L’Ancol in ordine al menzionato corso da realizzare a Priolo, – scrivono gli inquirenti – non riusciva a raggiungere il numero necessario di allievi per dare avvio all’attività formativa. Rischiando di perdere il finanziamento, si dava corso ad un’operazione di falsificazione di firme e documenti finalizzata a fare apparire come raggiunto il numero minimo di allievi”. E al centro della vicenda, come detto, ecco la D’Urso, direttore in quel periodo della sede Ancol di Messina. La moglie di Buzzanca, nel settembre dello scorso anno contattava Daniela Pugliares, dipendente dell’Ancol presso la sede di Priolo. “La D’Urso, – si legge nell’ordinanza – con atteggiamento infastidito e perentorio, lamentandosi del fatto che ancora l’interlocutrice non fosse riuscita a raggiungere il numero di 15 iscritti al corso, cosa che avrebbe comportato la perdita dei finanziamenti, invitava l’interlocutrice ad attivarsi e, in caso contrario, a falsificare i documenti apponendo ella stessa le firme («ci metti la firma tu !»)”. E i magistrati precisano che la D’Urso non si sarebbe limitata al consiglio: “L’invito – peraltro, perentorio – della D’Urso non era semplicemente un modo di dire: infatti, come si vedrà appresso, i documenti venivano effettivamente falsificati”.

Insomma, alla fine i quindici nomi salteranno fuori. Nonostante le difficoltà della Pugliares, incaricata di trovarli a Priolo. Ne mancavano tre. Un’impresa complicata. Il paese è piccolo, e alcuni ragazzi che avevano frequentato il primo e il secondo anno di quel corso, non avevano intenzione di proseguire. “L’attivismo della Pugliares – raccontano allora gli inqurenti – rimaneva inizialmente senza esito. Infatti il successivo 3 ottobre comunicava alla D’Urso che continuavano a mancarle tre allievi. Cosa che scatenava la reazione dell’interlocutrice, la quale, nuovamente, intimava alla Pugliares di fare partire il corso con quindici allievi, indipendentemente da quanti, poi, avrebbero frequentato, altrimenti avrebbero perso i finanziamenti ed avrebbero dovuto ridurre l’orario di lavoro o licenziare qualcuno dei dipendenti; esortandola, perciò, a recuperare tre giovani sfaccendati che, dopo iscritti, si sarebbero ritirati; cosa che l’interlocutrice rappresentava come difficile, operando in un piccolo paese. La D’Urso, tuttavia, – proseguono i magistrati – non si rassegnava, continuando ad esortare la Pugliares a darsi da fare, all’occorrenza offrendo dei regali per convincere i giovani a fare gli esami per poi ritirarsi”. Tra le “idee regalo” anche ricariche telefoniche da cento euro.

Dopo tante telefonate e ricerche, la Pugliares riesce a inviare una lista con quindici firme. La D’Urso la “gira” a Melino Capone, commissario dell’Ancol che a sua volta la presenta all’assessorato. Sembra tutto a posto per “incassare” il finanziamento da 98.300 euro. Sembra.

Nel frattempo, era già partita l’indagine della Procura di Messina. Così come le intercettazioni. Che svelano una realtà paradossale. Vengono convocati uno per uno i ragazzi che “formalmente” avrebbero dovuto prendere parte al corso per “operatore amministrativo segretariale”. Ed ecco la scoperta: molti di loro erano sì iscritti al corso. Ma a loro insaputa. Uno, due, quattro, cinque ragazzi vengono chiamati a riconoscere la propria firma apposta in calce al progetto. E i giovani spiegano di non aver mai firmato nulla. La conferma è data dal semplice confronto tra la loro firma apposta davanti agli inquirenti e quella presentata dall’Ancol. In altri casi, la firma è autentica. Ma è stata raccolta con l’inganno. “Riconosco come mia la firma apposta sul foglio – racconta ai magistrati uno dei giovani – che mi ponete in visione, e ricordo di aver apposto la mia firma, sul medesimo, in occasione dell’esame da me sostenuto alla sede di Siracusa dell’Ancol, presso l’Ipsia, di cui vi ho riferito poc’anzi, alla fine dell’estate 2011; sono sicuro di averlo firmato in quella occasione in quanto mi sono recato una sola volta presso l’Ancol”. Quella firma, quindi sarebbe stata apposta in un’altra occasione, “riciclata” e utilizzata per raggiungere la fatidica quota quindici. A qualche altro ragazzo viene invece spiegato che la sua firma sarebbe servita solo per far partire il corso, dando ad altri giovani, così, la possibilità di frequentarlo. Una cortesia.

Alla fine, comunque, il finanziamento non arriverà all’Ancol, visto che l’ente non avrebbe percepito acconti sull’importo finanziato. L’Ancol non ha potuto richiedere l’acconto perché non è stato in grado di ottenere la necessaria fidejussione. Così, il raggiro non va a buon fine. Rimane solo un tentativo fallito. Nonostante il convincente invito di Daniela D’Urso, ancora una volta rivolta alla collega della sede di Priolo: “Ascoltami gioia…se voi non mi fate partire questo corso, – dice, intercettata dagli inquirenti – salta un posto di lavoro… dico io chistu ti staiu dicennu… tu m’a fari partiri, sto corsu .. cu chinnici cristiani… che poi ne frequentano dieci… otto .. non mi interessa… ma se tu non me lo fai partire con quindici io debbo dire a Palermo che lo debbo chiudere… perdiamo il finanziamento… e debbo mettere a Titti e a Mirella a diciotto ore e diciotto ore…stop, a meno non c’è Titti, quindi Titti….Mirella se ne va a casa e rimane Titti… figghioli non ho altro da farvi .. io vi …cerco di aiutarvi a trecento sessanta gradi…ma voi dovete aiutare me…”. Un aiuto per far partire quel corso. Anche se quel corso non interessa a nessuno.


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Commenti

    E tutto questo mentre il dirigente generale non finanziava corsi con 150 allevi in obbligo formativo alla fondazione cas e continuavano a finanziare, con atti a firma dell’assessore centorrino ( che non ne aveva titolo alcuno) 10 corsi oif a Messina in favore del cefop che già aveva decine di milioni di euro di debiti……

    Salve
    A un impresa che deve partecipare ad una gara pubblica gli fanno la con tutte le pastoie burocratiche, permessi autorizzazioni, lavori da fare ecc.

    Questi drenano somme importanti di soldi pubblici con metodi semplicistici e facilitati
    La cosa gravissima è che spesso questo avviene rispettando le leggi che ricordo sono fatte da uomini
    Qualche volta bisogna fare nette distinzioni tra legalità ed etica e moralità

    una donna altruista. Magari ora buzzanca é arrabbiatissimo co sua moglie, non sapeva nulla. Buttate le chiavi ma dopo avergli sequestrato tutto

    Quanti frequentatori di questi corsi hanno trovato lavoro produttivo
    Quanti di questi ragazzi sono stati presi in giro da questi squallidi personaggi?
    I curriculum presentati con la frequentazione di questi corsi portano vantaggi o svantaggi all’immagine dei ragazzi?

    Bisogna finirla con l’ipocrisia e lasciare in mano a gente che non ha mai rischiato niente del suo
    Neanche la faccia rischiano per il loro modo di operare e pensare perché non conoscono vergogna

    La vera vergogna della Sicilia sono queste persone che cercano di arricchirsi truffando e gravando sulle spalle dei lavoratori e dei siciliani tutti. Complimenti alle forze dell’ordine che hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare di questa gente o meglio gentaglia che a mio avviso bisognerebbe allontanarli da questa terra e mandarli talmente lontano da non sentire più manco l’onore. In Sicilia ci sono enti di che lavorano seriamente e che fanno formazione degna di tale nome in cui bisogna incentivarli. Per quanto riguarda il personale che lavora all’arem, ancol ecc. che certamente non ha colpa dei raggiri attuati dai loro presidenti, secondo me visto che agli enti in discussione gli hanno tolto l’accreditamento potrebbero essere assorbiti con tutta l’attività dagli enti sani. Nel passato è stato fatto

    Viene da vomitare !

    mi sa che era d’uso in tutti i corsi mettere la firma per altri, deprimente.

    Grande Milena Gabbanelli…Ha funzionato più l’indagine di Report che i controlli istituzionali.
    Piuttosto singolare che tutto questo marciume si sia organizzato a Messina e basta…

    almeno due “scuole” a catania usano questo metodo…

    Queste cosine mi sembrano familiari… Anche altri enti fanno così

    Non vorrei che l’inchiesta si trasformi in politica; in quasi in tutti gli enti il funzionamento è uguale; corsi senza allievi, assunzioni clientelari, fatture e costi, privilegi per dirigenti,ed amici ,minacce e vessazioni per altri …….

    Penso sia evidente a tutti siciliani che il sistema della formazione in sicilia sia una enorme bufala, una macchina mangia soldi che crea occupazione quasi esclusivamente per se stessa. Si è mai fatto il conto di quanto costa un occupato in più che deriva dal sistema della formazione? Qualunque persona razionale può farsi facilmente il conto.
    Mentre però il nostro illuminato presidente lancia strali di legalità (sacrosanti) verso l’universo mondo della corruttela siciliana omette di chiarire quali siano le strategie della regione in tema occupazionale e non dice nulla rispetto all’attuale organizzazione degli uffici regionali e del loro valore aggiunto.
    Il direttore dell’ufficio del lavoro pro tempore mi disse una volta (cito il senso e non alla lettera) che la formazione in Sicilia era solo uno spreco per che non c’era domanda di posti di lavoro e che la vera lotta era quella all’emersione del lavoro nero che nascondeva intere platee di lavoratori. Sul momento mi sembrava un’assurdità; oggi penso che probabilmente aveva ragione.

    e io aspetto dal 2004 300.000,00 euro. Cosa fitusi

    E’ ora di porre fine a questo spreco di soldi.
    Figure professionali senza alcuna reale controparte nel mercato del lavoro!
    O figure sulla carta valide, come gli OSA, che vengono bistrattati se di sesso maschile (mio caso).

    Milioni di € che se investiti per creare impresa forse aiuterebbero di più…

    ISCRITTI ai 4 Enti NON FINANZIATI dall’ineccepibile ALBERT , né a quei Enti le ore né ad altri Enti su Caltanissetta . E a niente è valso nemmeno l’incontro col prefetto dove il rappresentante dell’Assessore si impegnò a NON spostare le somme previste dall’Avviso 20 per CL . Invece i soldi , migrarono …. Albert , Albert

    una macchina per fare soldi e voti soprattutto!!
    mogli? nuddu si pigghia si nun s’assimigghia! grande verità

    Che vergogna! che farabutti! Ma chi dovere sapeva? era tenuto a sapere? e se sapeva o era tenuto a sapere come mai non si mette in galera si buttano le chiavi e vi si sequestrono i beni? fermo restando che il popolo vuole giustizia verso questi disonesti ma più che giustizia pretende che questi “signori” tutti vengano colpiti nei loro affetti: i beni patrimoniali! lasciandoli in mutande toglierle tutto fino alla casa per fare in modo che capiscano che si può vivere dignitosamente anche con uno stipendio! spero che la giustizia sia inflessibile pur nutrendo giustificati dubbi dato i porecedenti! ipotenti hanno l’immunità!

    La scoperta dell’acqua calda.
    Penso che almeno il 70% dei corsi sia “organizzato” in questo modo; specialmente nei piccoli comuni di provincia.

    Buongiorno
    Come mai CGIL , CISL , UIL e SNALS non vanno a costituirsi Parte Civile ?

    Parimenti FORMA SICILIA e CENFOP (cioè le maggiori Associazioni degli Enti?) non fanno lo stesso ?

    Farebbero bene , perché Enti e Lavoratori della F.P . NON SONO INUTILI DELINQUENTI !!!

    alcune segreterie politiche stanno traslocando in fretta e furia…
    stanno cambiando tutti i numeri di telefono…
    le segreterie si stanno trasformando in uffici di compro oro e scommesse on line
    insomma diversificano… ed in fretta perchè tanti disonorevoli regionali la notte ormai non dormono più ed ad ogni campanello che suona… patiscono !
    saluti… formativi

    andate a denunciare alla guardia di finanza cosi la finiranno una volta e pertutte

    Vedi la “signora” com’e stata intraprendente si merita di espatriare dalla SIcilia LADRI!!!!

    E finiamola di non mettere mani alla formazione per salvaguardare i dipendenti. La mia azienda ha chiuso perche’ usava metodi poco ortodossi e nessuno mi ha tutelato.
    Tutti a casa…tanto non erano dipendenti legati alla regione ma dipendenti legati alle segreterie politiche. Andassero a piangere negli onorevoli che li hanno fatto assumere.
    Chi non ha vinto un regolare concorso tutti a casa….tutti

    tutto gia’ scontato. andate a caltanissetta a gela a enna e andate a vedre cosa fanno i tutor e gli insegnanti. bene che vada fanno giocare gli allievi a carte. SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO

    Anche se i dirigenti sono agli arresti domiciliari,i dipendenti rimangono sempre senza soldi . Quando riceveranno gli arretrati? Molto presto tutti enti dovranno rispondere di quello che hanno fatto e sequestrare tutti i beni e mandarli a chiedere l’ elemosina perché loro hanno vissuto nel lusso mentre noi ci priviamo di tutto

    tuti cosi’ fanno. un vero schifo. io andavo a caltanissetta e praticamente era sempre cosi’. bene che andava andavamo a fumare con i tutor che avrebbero dovuto controllare i professori. un vero squallore questi corsi

    Gia’ fatto, ma quanto passa per arrivare alla sentenza finale?

    Controllate tutti gli enti. Fate le pulci a tutti. Credo che nessuno degli enti sia in regola. Camminano con SUV spaziali in periodo di crisi. Certo con i nostri soldi

    I popoli non dovrebbero avere paura dei propi governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli.

    300.000,00 euro?

    a queste signore mandatele a lavorare tenuto conto che hanno arrecato un danno alla collettività. Basta recuperare quanto hanno rubato sequestrandogli pure lo slip firmato perché loro vestono solo indumenti firmati. comunque adesso vestiranno alla moda, abiti firmati casa circondariale………… Credo che vedere come soffre altra gente potrà contribuire almeno a farle riflettere che se si vuole qualcosa si deve sudare con il lavoro e non rubare.

    E CHI NON L’HA MAI VISTA A MESSINA A QUESTA QUA
    SEMPRE VESTITA CON PESSIMO GUSTO MA CON VESTITI COSTOSI
    E BORSETTE DA 1.000 EURO MINIMO ? ? ?

    SE NE STANNO ACCORGENDO ORA ? ? ?

    E IL MARITO PENSATE CHE FOSSE MEGLIO???

    MA IL BELLO E’ CHE QUESTI MILIONI DI EURO CHE SI SONO DIVISI IN POCHI

    NON TORNERANNO MAI INDIETRO … QUANTO CI SCOMETTIAMO???

    Tutti quanti a lamentarci ogni giorno per questi disonesti.
    Dobbiamo capire in fretta quale deve essere la soluzione e porre rimedio!

    I signori che ci governano continuano a fare quello che vogliono loro, “NON NOI”.

    Io a tutti i furbetti che si sono arricchiti e continuano ad arricchirsi ai danni dello Stato, e dunque dei cittadini, percependo denaro pubblico o evadendo il fisco, proporrei di colpire tutti (e dico tutti) i beni personali e farli confluire in un apposito fondo destinato a creare occupazione giovanile!

    Il giurista, e già presidente della Corte costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, in un’intervista rilasciata a Ilfq su “F35, giustizia e Kazakistan”,dice che “è l’umiliazione dello Stato”. E che “Non si respirava il ‘fresco profumo della libertà,”. Fascinose parole, ma il loro suono è più falso di quello che, alla verifica, emetterebbe un pezzo da due euro falso. Quando mai l’italiano medio ha respirato la libertà, ancorché viziata da qualche lontano fetore? Eppure , questo ritornello sembra essere diventato il motivo conduttore di ogni discorso ideologicamente impostato. No, “La confusione e le inefficienze” non possono, a questo punto, essere tagliate con le forbici dell’ideologia. Quel tempo è passato oramai da un’eternità. Appartiene oramai al giurassico. Un’era che vive soltanto nella storia del Pianeta Terra. Un grafico che a sua volta si rivolge al passato e non può dare indicazioni utili per modificare il presente e preservare il futuro. Quest’Italia di oggi, sempre peggio di quella di ieri, per rinascere ha bisogno di qualcosa di più di una forfecchia e di un sarto. Pur bravo che possa essere. E’ del fuoco di una forgia e dell’indispensabile aiuto del dio Vulcano che ha di bisogno. O di una classe giornalistica nuova: una centrale di anticorpi, come in effetti dovrebbe essere. Ma sperare nel risveglio delle penne, nella quasi totalità al servizio dell’editore più che del cittadino e dell’istituzioni, è cosa difficilissima da credere. Quando, insomma, il vate del giornalismo italiano definisce metà degli italiani come dei lobotomizzati e si rivolge ad una minoranza di ideologizzati al solo fine di portare avanti le sue ragioni di parte, senza che la Stampa, a parte qualche eccezione, ne prende le distanze, allora, il giornalismo è morto. E non resta che l’ultima speme: la piazza.

    Andate dalla Gabbanelli a Report: é piú efficace.

    semplicemente una macchina mangiasoldi dei contribuenti. un vero schifo alla siciliana maniera

    l’unica soluzione democratica è NON VOTARE per il pd e pdl visto che entrambi sono presenti nei piu grossi scandali italiani

    sai loro hanno fatto carte false..io le farei per vederli davanti un convento a bussare per vitto ed alloggio …..che sono cattiva , me ne rendo conto….

    Ho sempre sostenuto che la formazione equivalesse ad una bufala. Ma il vero scandalo è che sia emerso tutto questo ora. Era già di dominio pubblico almeno da venti anni ed allora passavano per furbi i “tenutari” dei “corsi”

    In tutta la Sicilia nessuno di questi ragazzi ha trovato e troverà lavoro(purtroppo).La formazione in sicilia è stata fino adesso solo ed esc lusivamente un ammortizzatore sociale per gli addetti( i lavoratori) e una manna dal cielo per i titolari.

    DENUNCIATELIIIII!!!!!!

    Io sono fortunato… Solo 30000 euro dal 2006 !!

    MA TUTTI I SOLDI CHE SI SONO RUBATI IN QUESTI ANNI DI BASSO IMPERO???

    CHI HA AVUTO HA AVUTO E CHI HA DATO HA DATO????

    io li ho lavorati e li pretendo I miei stipendi,ne giocavo a carte ne guardavo I muri,mi sgolavo in classe e nn ho I miei sedici stipendi e cm minimo li aspetto da questi sequestri!
    nn ho parole..

    Il rapinatore che commette un reato molte volte lo fa per necessita’ percarita’ da condannare, ma codeste persone sono da condannare doppiamente perche dietro il loro perbenismo si nascondono delle canaglie

    IL SIGNOR ALBERT … CHE NON HA VISTO TANTE COSE … E’ IL COGNATINO
    DELL’ON. FASSINO … CATAPULTATO IN SICILIA CON UN MEGA-STIPENDIO
    APPENA IL PD SI E’ FATTO L’ACCORDO-RIBALTONE CON DON ARRAFFAELE

    CHE LUMINOSI ESEMPI DI ONESTA’ E DI SENSO DELLO STATO …

    E certo … queste “signore” ormail hanno distribuito soldi tra boutiques di lusso,
    grandi alberghi, viaggi costosi, capricci per i bambini …
    che facciamo? … glieli chiediamo indietro????

    Ma nooo… facciamo i cavalieri… lasciamogli questi milioni di euro
    CHE HANNO RUBATO COME I PEGGIORI LADRI DA BASSIFONDI

    La formazione professionale va soppressa e sostituita con il reddito di cittadinanza per tutti i disoccupati così come ogni altra forma di precariato! Si risparmierebbe pure è sopratutto per una volta tanto il celebre detto potrebbe ribaltarsi così: “murennu ‘u figghiozzu finisci ‘u parrinu politicu”!

    un vero scgifo fatto di insegnanti e tutor che aspettano solo la fine del mese e con la scusa che non vengono pagati puntualmente non fanno niente se non lamentarsi. pero’ non dicono che anche ogni 3 4 mesi ricevono tutti i soldi senza avere lavorato nemmeno un’ora. sono dei corsi allucinanti fatti solo per fare lavorare chi non lavorerebbe da nessun altra parte. qualita’ sottozero!!!!!!!! cosa si impara? IL NULLA!!!

    Hai perfettamente ragione. Da almeno vent’anni tutti sapevano che i corsi servivano solo ai formatori e ai vari enti. Certa gente che alle elezioni prendeva 30000 voti, vedi Cuffaro, non la condannerei tanto per i rapporti, veri o presunti, con alcuni loschi figuri. Li condannerei pesantemente perchè con la loro “politica del clan” hanno distrutto una bellissima terra..

    Sabella ti prego di pubblicarmi quanto scrivo perche’ me ne assumo la responsabilita’:
    “L a Signora in questione e’ la rappresentazione di un mondo femminile, a Messina in particolare citta’ Verminaio , che attraverso la complicita’ dei loro mariti che hanno ricoperto o ricoprono cariche o incarichi pubblici hanno ipotecato il futuro delle giovani generazioni che si sentono sfrustate ed a volte inutili sebbene facciano sacrifici con i loro studi per raggiungere mete ragguardevoli.
    Quale e’ la soluzione per ridare fiducia ai vessati: sequestro assoluto dei loro beni estesi ai loro prestanome, carcere negli istituti di pena ed estinta la pena congrua al disastro economico causato alla societa’ , pulizie nelle scuole,ospedali e spazi pubblici per 12 ore al giorno e fino al raggiungimento dell’eta’ pensionabile con riforma Fornero con un compenso massimo, a vita ,dell’attuale pensione sociale.
    Saluti Accursio ,uomo libero come me.

    Le Imprese serie mica hanno i mariti deputati o sindaci

    SI … VERAMENTE ALTRUISTA
    DI SICURO NON HA RICEVUTO NULLA DA CAPONE
    DEI MILIONI DI EURO RUBATI AI GIOVANI SICILIANI
    I VESTITI DI LUSSO … CASE E APPARTAMENTI … CONTI CORRENTI
    MACCHINE DI LUSSO … VACANZE CHE LE PERSONE NORMALI MANCO
    POSSONO SOGNARE … SE LI E’ PAGATI CON IL SUO LAVORO … NON SI SA?

    REGIONE TOSCANA: L’83 % DI QUELLI CHE HANNO FREQUENTATO CORSI
    HA TROVATO LAVORO (SPESA ANNUALE 200 MILIONI DI EURO)

    REGIONE SICILIA: 0 % DI QUELLI CHE HANNO FREQUENTATO CORSI
    HA TROVATO LAVORO …E TANTOMENO HA SPERANZA DI TROVARNE
    (SPESA ANNUALE 400 MILIONI DI EURO)

    SEQUESTRO DEI BENI DELLE FAMIGLIE E DEI PRESTANOME
    DI QUESTI PERSONAGGI COINVOLTI … PRIMA CHE ABBIANO
    IL TEMPO DI OCCULTARLI PERO’

    MA LA MAGISTRATURA SICILIANA FIGURIAMOCI SE LO FARA’…

    E vomitare cosa?
    Solo i succhi gastrici …
    Queste “Signore” ci hanno ridotto alla fame!

    Due sole?
    TUTTE VORRETE DIRE … TUTTE!!! … IN TUTTA LA SICILIA

    E quando andranno a controllare gli altri enti come la GENESI
    o l’ANFE SICILIA???

    A settembre 2012 avevo iniziato un corso all’ancol di Catania di operatore socio assistenziale nel febbraio 2013 quando ha fatto clamore l’inchiesta ci è stato sospeso e non abbiamo notizie su esami pagamenti della viaria l’assessore non ci da notizia che dobbiamo fare?Qualcuno informato ci indichi…

    FUGGIAMO , non c’è più speranza per la gente perbene. Terra maledetta , dissanguata dalla miseria culturale e dall’incesto politica mafia , che cosa possiamo meritare, se no il solo sdegno e indignazione , paghiamo lo scotto dell’indifferenza, ma i conti si pagano e pure con gli interessi. Cominciate a pagare e restituire il maltolto con gli interessi,a tutte quelle imprese che ogni giorno muoiono per l’inefficenza di una politica che è stata specialmente in Sicilia prodiga a gestire solo i propri interessi privati distruggendo la fiducia e la speranza. Forse occorre una vera rivoluzione per dire BASTA. Non siamo più disposti ad accettare questo stato di cose.

    Dico ma come è possibile questo????ma portatela all asinara

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