Tra Cascio e Miccichè | ormai è guerra aperta

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13 Giugno 2010, 14:55

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Guerra tra il presidente dell’Ars Cascio e il leader del Pdl Sicilia Micciché. Motivo del “contendere”, il modo diverso di intendere la fedeltà con la “casa madre” del Pdl. Uno scontro che simboleggia, attraverso due degli esponenti più visibili e autrevoli in Sicilia, la tensione tra i “lealisti” e i miccheiani. In una Regione dove il Pdl riesce a trovarsi sia al governo che all’opposizione. Ma non senza frizioni. Appunto. L’ultimo motivo di “discussione”, un intervento pubblico di Francesco Cascio nel quale veniva aspramente criticata la “longevità politica” di Gianfranco Micciché. L’eco è giunta anche sul blog del diretto interessato. Che non ha risposto personalmente. Ma ha pubblicato le “difese” di due colleghi Mineo e D’Alì. Ecco il post tratto dal blog http://www.gianfrancomicciche.net

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Intervenendo al corso di alta formazione politica per giovani talenti promosso dall’europarlamentare Salvatore Iacolino e organizzato dall’associazione culturale “Sirius”, che si è svolto all’hotel Kore di Agrigento, il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio ha detto: ”Miccichè è ininterrottamente al potere dal 1994, è possibile che un partito sopporti un fatto simile?”. Un vero e proprio intervento a gamba tesa da parte della prima carica istituzionale della Sicilia che ha spinto il parlamentare regionale del Pdl-Sicilia Franco Mineo a replicare:“Un Presidente dell’Assemblea che comizia contro il suo partito non si era mai visto. Se Cascio non sopporta che il Presidente Berlusconi e alcuni suoi uomini, come ad esempio il sottosegretario Miccichè, sono al potere dal ’94 lo chiarisca direttamente con il leader del Pdl. A differenza di chi chi si affanna a trovare argomentazioni critiche nei confronti di Gianfranco Miccichè, che per altro non ricopre cariche ufficiali all’interno del partito da almeno tre anni, ricordiamo che al Sottosegretario non è mai stato regalato nulla”. Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore alla cultura della Provincia autonoma di Palermo Eusebio Dalì: ”Ciò cui allude Cascio è quella forma di vero e virtuoso potere che deriva da una sostanziale legittimazione politica. E’ questa la differenza tra un leader, per se stesso longevo, e i signorotti della politica, che vanno avanti a forza di investiture dall’alto e non durano mai più’ che un quarto di luna. E i partiti – ha concluso il responsabile di StaffSud – hanno bisogno di leadears”.

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13 Giugno 2010, 14:55

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