Catania, Beonbuy: la start-up per lo shopping Live Sicilia

Beonbuy: accorciare la distanza tra acquirente e negoziante

Il rivoluzionario portale nato dall'idea di un gruppo di siciliani.
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CATANIA – I nuovi processi di acquisto nel 2022 avvengono principalmente online e sono concepiti per esserlo. A seguito del periodo vissuto, in cui portali di vendita e servizi fruibili digitalmente hanno avuto la maggiore a discapito della dimensione reale, l’utente una volta concepito il bisogno inizia una serie di ricerche che avvengono principalmente tramite il supporto informatico in modo che, successivamente, il prodotto desiderato viene più volte proposto sugli schermi. Tutti strumenti che in due anni hanno contribuito all’indebolimento del negozio fisico. A livello tecnico, tuttavia, non si ha realmente la consapevolezza di dove l’oggetto sia reperito né tutte le informazioni inerenti al venditore, al negozio o se presenti determinate informazioni non è comunque possibile verificarne l’attendibilità.

“Non siamo un marketplace dove si acquista, non finalizziamo l’acquisto. Se il prodotto esiste all’interno della cerchia da te prestabilita, fissata dai 10 mt ai 50 km, noi ti rendiamo noto il negozio, il prezzo ma soprattutto la disponibilità. Noi non puntiamo al negozio, puntiamo al prodotto, dando un notevole rimodernamento alla customer journey”. Così avviene la presentazione della nuova start up “Beonbuy” da parte di uno dei fondatori Massimo Magrì che insieme a Massimo Ferrante, Domenico Sortino, Vitaliano Morsicato e il programmatore Salvatore Re in questi mesi hanno avviato il lancio del portale che dal cofounding punta a ripristinare il rapporto fisico tra acquirente e negoziante.

Prossimi alla chiusura degli accordi con Confesercenti e Confcommercio, sono già tantissime le realtà coinvolte dall’iniziativa che, come mission, si pone in modo antitetico rispetto ai grandi colossi di vendita come Amazon, Youx, etc. La vendita non viene finalizzata sul canale ma l’utente verrà indirizzato direttamente in loco dove potrà ultimare l’acquisto del prodotto precedentemente preordinato o semplicemente visionato.

“Il nome stesso -Beonbuy- esprime la volontà di esserci fisicamente e di aiutare i negozianti a ripristinare, dalle piccole alle medie realtà, il rapporto in presenza con l’utenza. Uno strumento potentissimo per rilanciare il territorio e valorizzarne le potenzialità contro vendite spersonalizzanti e spedizioni”, continua Massimo Ferrante, avvocato specializzato in diritti umani, con particolare riferimento al settore dell’immigrazione, del diritto di asilo e cittadinanza.

Il gruppo di siciliani ha constatato, infatti, che nella ricerca l’utente concentra la sua attenzione sul prodotto, non potendo più l’attenzione sul negozio ma sul parametro di valutazione della prossimità e della qualità, concretizzando una call to action che altrimenti verrebbe canalizzata sul web. Ciò che contraddistingue il servizio dell’innovativa applicazione disponibile sia per iOS e Android, per cui la dashboard di navigazione è stata principalmente concepita, sta nella differenza di approccio: sul portale avviene una prenotazione, non un ordine.

È stato osservato come il click ‘n collect è stato l’espediente maggiormente apprezzato a seguito del periodo di lockdown, rappresentando solo uno dei benefit offerenti all’acquirente, insieme alla possibilità di snellire il processo di acquisto in loco attraverso un priority pass e alla verifica della disponibilità del prodotto che semplici motori di ricerca, finora, non sono riusciti a garantire. 

Stilando, dunque, una wish list il negoziante potrà inviare notifiche agli interessati, ovviando il discorso di spam con il solo espletamento delle richieste da parte dell’utente. Anche il costo risulta smart dato che il pacchetto principale di affiliazione ammonta a 59 euro annuali ma, tra l’altro, durante la fase pilota la registrazione sarà gratuita per le attività a cui basterà caricare il listino della merce disponibile dal gestionale. Gli esercenti avranno tutto l’interesse di caricare quanti più articoli per risultare maggiormente appetibili all’utenza, che potrà segnalare l’effettiva presenza dei prodotti ricevendo degli incentivi di gamefication e contribuendo all’implementazione delle vendite per gli esercenti.

Beneficio su beneficio, il sistema di appagamento per entrambe le parti coinvolte nell’acquisto può essere sintetizzato dallo slogan della nuova start up: “I waint it now”, che risulta perfettamente esemplificativo della possibilità di acquistare tutto ma con la rivoluzione di poterlo fare concretamente, a portata di mano, senza nessuna attesa o spesa di spedizione.


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