Catania, campagna elettorale: le regole della Prefettura-Live Sicilia

Elezioni, le regole della Prefettura per la campagna elettorale

Le modalità e i tempi per l'affissione di manifesti, l'utilizzo di insegne luminose e i divieti di propaganda e diffusione dei sondaggi
ELEZIONI 2022
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CATANIA – Con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale del 25 settembre, che in Sicilia vedrà svolgersi sia le consultazioni nazionali che regionali, tutti i partiti e i candidati scaldano i motori per svolgere la loro campagna elettorale. A mettere ordine è la Prefettura di Catania, che in un regolamento ha comunicato gli spazi e i tempi con cui deve svolgersi la campagna elettorale, soprattutto per quanto riguarda le affissioni, le manifestazioni pubbliche e i comizi.

Gli spazi per i manifesti

Tempi molto stretti per i candidati e i partiti che vogliono preparare i propri manifesti. Tra il 23 e il 25 agosto, ovvero il 33esimo e il 31esimo giorno precedente a quello della votazione, ogni giunta comunale deve individuare, delimitare e ripartire tra i diversi partiti gli spazi per l’affissione di stampati e manifesti. Gli spazi devono essere assegnati, distintamente per le elezioni di Camera e Senato, entro due giorni dalla ricezione delle comunicazioni di ammissioni delle candidature.

Operazioni che procederanno di corsa, dato che ancora oggi i partiti sono impegnati nella compilazione delle liste, e che poi le candidature dovranno essere esaminate e ammesse dagli organi competenti.

L’avvicinarsi del voto

Dal 26 agosto, dunque dal trentesimo giorno prima del voto, sarà vietato il lancio o getto di volantini in luogo pubblico e ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti, e in ogni forma di propaganda luminosa. Sarà consentito l’uso di altoparlanti su mezzi mobili, regolamentato dalla legge, e comunque dopo un’autorizzazione da parte del sindaco del Comune.

Sempre dallo stesso giorno, i comuni sono tenuti a mettere a disposizione di partiti e movimenti politici i locali di loro proprietà in cui si possono tenere conferenze e dibattiti.

I divieti di sondaggi e propaganda

Nessun sondaggio potrà essere reso pubblico a partire da 15 giorni prima del voto, quindi a partire da sabato 10 settembre. Il divieto non riguarda l’esecuzione dei sondaggi, ma la pubblicazione e la diffusione dei loro risultati, e questo vale anche nel caso i sondaggi siano stati effettuati nei giorni che precedono il divieto di pubblicazione.

Divieto assoluto di qualsiasi tipo di propaganda, infine, nel tradizionale giorno di “silenzio elettorale”, ovvero il sabato precedente quello del voto, il 24 settembre. Nel giorno della votazione, scrive infine la Prefettura di Catania, è vietata ogni forma di propaganda entro i raggio di 200 metri dall’ingresso delle sezioni elettorali.


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