Morire di lavoro a 37 anni: a Catania ennesima vittima

“Morire di lavoro” a 37 anni: una “mattanza” senza fine

I sindacati pronti alla mobilitazione dopo l'incidente di ieri a Catania. Chi era la vittima
INDAGINI IN CORSO
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CATANIA – È il catanese Alessandro Viglianisi il nome da aggiungere al lungo elenco delle vittime di incidenti nei luoghi di lavoro in Sicilia. Il 37enne ieri mattina, come ogni giorno, si trovava all’interno dello stabilimento della Eco Metalli srl nella zona industriale. La società si occupa di raccolta e commercio di metalli.

C’è stata un’esplosione. Viglianisi è morto sul colpo all’interno del mezzo utilizzato per ‘tagliare’ le bombole vuote e gli estintori in disuso. L’impatto della deflagrazione e le schegge non gli hanno lasciato scampo.

Nello stabilimento sono arrivati i vigili del fuoco che hanno bonificato l’area anche per poter permettere ai sanitari del 118 di operare in sicurezza.

Gli ispettori dello Spresal dell’Asp, che conducono le indagini coordinate dalla Procura di Catania, hanno svolto una serie di accertamenti e hanno acquisito la documentazione necessaria per ricostruire l’esatta dinamica del drammatico incidente e quindi verificare se ci siano responsabilità penali.

L’azienda è stata posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria: si è in attesa dell’udienza di convalida.

Il corpo dopo una prima ispezione cadaverica da parte del medico legale è stato trasferito all’obitorio del Policlinico di Catania. L’autopsia si svolgerà lunedì prossimo.

“Quanti lavoratori devono ancora morire sul posto di lavoro affinché le istituzioni prendano provvedimenti seri per fermare questa mattanza?”, dicono i sindacati. Alcune sigle stanno organizzando una mobilitazione. La Cisl catanese scenderà in piazza l’1 agosto per la campagna “Presidiamo la sicurezza” in tutte le province siciliane. A Catania, dalle 10 alle 12, manifestazione davanti alla sede della Prefettura.


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