Riforma fiscale 2022 e priorità da affrontare

Riforma fiscale 2022 e priorità da affrontare

Luca Busi
"Spazzare via la sugar tax e incentivare le PMI". Luca Busi (Sibeg Coca-Cola): «Le imprese del Sud vogliono ripartire con slancio»
CATANIA
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Catania – “Nell’augurare buon lavoro al premier Meloni e al nuovo Governo, l’auspicio è quello di veder mantenute le promesse a sostegno delle imprese – con l’obiettivo di contrastare la recessione del Paese e dei territori cosiddetti “fragili” – e di mettere sul tavolo azioni puntuali e veloci per bucare e sgonfiare la bolla speculativa in atto». Così Luca Busi, amministratore delegato di Sibeg Coca-Cola, tra le realtà siciliane più virtuose e impattanti sul fronte occupazionale ed economico.
«Tra le priorità da mettere sul tavolo c’è di certo la Sugar Tax – continua Busi – da depennare definitivamente dall’Agenda governativa, e il rinvio della Plastic Tax: imposte che peserebbero come macigni sulle PMI e che si sommerebbero al caro-energia, agli aumenti legati alle materie prime e agli imballaggi. Queste tasse, negli ultimi anni, hanno tenuto in ostaggio imprenditori e lavoratori, rallentando la programmazione a breve e medio termine.

L’industria food e drink ha sempre trainato l’economia, adesso è giunta l’ora di preservare la filiera e di rilanciarla attraverso incentivi e sostegni reali. Un settore, che nonostante tutto, continua a resistere, incidendo fortemente sul Pil e sull’occupazione. Ci uniamo all’appello di Assobibe, l’Associazione italiana industria bevande analcoliche, chiedendo un intervento urgente per cancellare la Sugar tax, la cui entrata in vigore è prevista il 1° gennaio 2023. Non basta e non serve una ulteriore proroga: chiediamo a gran voce l’abolizione di questa misura, che di certo non influisce sulla salute dei consumatori, ma che invece decreterebbe la morte certa di tantissime aziende».
Busi, che è più volte intervenuto sulla vicenda, non nasconde le forti preoccupazioni, ma anche la fiducia riposta nell’attuale governance politica: «Con due ministri siciliani – continua l’Ad – siamo certi che la nostra terra, che tutto il Sud, potrà cercare di ripartire, forte dei finanziamenti del PNRR e di quello slancio che serve per trovare nuova forza e coraggio per andare avanti».


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