C’è inquietudine tra i sindaci etnei| “L’Ente non sia un autobus”

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26 Giugno 2016, 18:31

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CATANIA – La vita è fatta anche d’incroci per lo meno imprevedibili. Succede infatti che uno tipo come Carlo Caputo, giovane sindaco di Belpasso, debba festeggiare il compleanno durante l’insediamento di Enzo Bianco a Palazzo Minoriti. E dire che il primo cittadino del Comune etneo proprio l’anno scorso si era fatto avanti per annunciare ferro e fuoco (democraticamente, s’intende) affinché l’ex ministro dell’Interno non guidasse contemporaneamente il Comune di Catania e la neonata Città Metropolitana. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata e dall’ipotesi di elezioni di secondo grado per eleggere il titolare di quella che un tempo conoscevamo come Provincia, si è ripiegato sul più semplice meccanismo che fa coincidere i due incarichi nella medesima persona. Intanto Enzo Bianco ringrazia e rimpolpa la collezione di fasce: prima la tricolore e ora anche l’azzurra.

Un compleanno senza torta, dunque. E non è un caso se durante la cerimonia Carlo Caputo sia stato parco di sorrisi ascoltando il discorso d’insediamento del primus inter pares metropolitano. “Avete visto entusiasmo in sala?”, si chiede il sindaco belpassese. “Si può festeggiare quando c’è da votare e c’è qualcuno che vince… Nei paesi democratici è sempre stato così. Ecco perché l’amarezza”, spiega il sindaco a LiveSicilia. Ma la vita va avanti. Anche per Caputo: “Se viene rispettato il patto per il Sud che Matteo Renzi ha sottoscritto quando Enzo Bianco era ancora sindaco metropolitano in pectore, c’è del positivo. Penso al finanziamento della Catania-Etna che passerebbe anche da Belpasso. Ben venga – aggiunge il sindaco – tutta quella progettualità che si traduce in investimenti reali sui territori”.  Deporre le armi? Solo in parte. “Ci misureremo di volta in volta”, dichiara ancora Caputo che intanto aspetta Bianco tra i banchi della prima seduta della conferenza metropolitana si riunirà per la prima volta lunedì prossimo..

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Ma l’inquietudine si respira anche in quel di Mascalucia. “C’è l’amarezza di dover constatare come la Sicilia arrivi sempre in ritardo e come questi ritardi abbiano già portato grossi problemi all’Ente”. Giovanni Leonardi ragiona da sindaco, ma anche da amministratore che Palazzo Minoriti lo conosce fin sotto i tappeti, essendo stato l’ultimo presidente di sempre del consiglio provinciale. E aggiunge: “Da settembre, Enzo Bianco dovrà lottare  per ottenere i trasferimenti dal governo nazionale, per riuscire ad avere quanto è già nelle disponibilità di tutte le altre Città Metropolitane. Altrimenti è inutile parlare di tutto il resto”.

E ricordandosi di essere sindaco, Leonardi scocca una frecciatina che da Mascalucia arriva dritta a Palazzo degli Elefanti: “Non vorrei che la Città Metropolitana diventi per il comune di Catania un autobus dove salire e scendere al momento opportuno”. Scongiuri, dunque. Dopo le polemiche dello scorso anno, da Pedara, invece, il dem Antonio Fallica apre alla dialettica costruttiva:  “Durante l’insediamento Bianco ha parlato della necessità di lavorare in squadra con gli altri sindaci. Per me sono parole importanti e mi aspetto una vera azione sinergica”.

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26 Giugno 2016, 18:31

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