Centrodestra ed Europee, Catania: | “Centrale il ruolo di Musumeci”

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25 Novembre 2018, 11:31

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PALERMO – Sì anima il dibattito nel centrodestra siciliano in vista delle Europee. La proposta, anticipata da Saverio Romano a LiveSicilia, di un’iniziativa comune contro i populismi che in Sicilia possa coagulare attorno al Presidente della Regione, ieri ha registrato a Cefalù le manifestazioni di interesse di Gianfranco Miccichè e dello stesso Nello Musumeci.

“L’attivismo politico che si registra in questi giorni nel centrodestra siciliano è il termometro dell’entusiasmo che il governo Musumeci sta creando in Sicilia”, commenta Giuseppe Catania, uno dei fondatori del movimento Diventerà Bellissima e di recente designato coordinatore della Sicilia occidentale.

“Abbiamo molto discusso nell’ultima direzione regionale del movimento sulle prospettive politiche e sul rilancio politico elettorale del centrodestra. Se è vero com’è vero che la sicilia è laboratorio di strategia politica, qui registriamo con orgoglio il ruolo strategico di leadership del Presidente Musumeci che tutti gli alleati gli riconoscono, anche oltre i confini siciliani e che altrove manca. Il confronto è aperto e tanti i motivi di riflessione, vedremo, l’unica certezza è la centralità di Diventerà bellissima e del Presidente Musumeci”.

Ieri Musumeci, alla kermesse d Romano e Lagalla, ha detto: “Veniamo da storie ed esperienze diverse ma abbiamo il dovere di riproporre l’unità del centrodestra alle Europee. La nostra diversita’ e’ una ricchezza, i nostri valori comuni sono una risorsa”.

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Il ruolo di Diventerà Bellissima resta in realtà ancora da capire e sarà oggetto di discussione interna al movimento. Intanto, però, l’area centrista si cerca. “Saverio (Romano,ndr) io ci sto. Vuoi sapere se dico sì o un no ad una lista del centrodestra unito alle Europee? Io dico sì. Io ci sto. Possiamo fare una lista competitiva contro questi populisti”. Così  ha risposto invece Gianfranco Miccichè all’appello di Romano.

E l’idea di una “lista unitaria del centrodestra con le forze politiche che si riconoscono ne popolarismo europeo” è apprezzata anche dal forzista Renato Schifani. Della partita sarebbe anche l’Udc di Cesa. “Registro con piacere il fermento dei moderati tutti, per costruire un progetto comune in Sicilia in vista delle Europee. L’Udc di Cesa nell’isola, non farà mancare il suo leale sostegno per strutturare la lista dei Popolari”, a dirlo Vincenzo Figuccia, coordinatore Provinciale e deputato Udc all’Ars.

Movimenti ai quali si guarda con una certa diffidenza da parte della Lega. “Mi sembra naturale che Forza Italia cerchi di coagulare intorno a sé i resti della galassia centrista severamente punita alle ultime politiche ma non credo si possa riproporre agli elettori un centrodestra di reduci”, afferma Fabio Cantarella, responsabile enti locali della Lega in Sicilia. “La Lega – continua Cantarella – ha in testa, anche per la Sicilia, un centrodestra diverso che lasci soprattutto spazio ad una nuova classe dirigente fatta di giovani amministratori locali. E il mio partito sta già lavorando in questo senso”. “Il tema per il centrodestra siciliano non è dividersi sul sovranismo ma scegliere se puntare su un rinnovamento radicale oppure tornare a schemi fallimentari riproponendo protagonisti di stagioni ormai chiuse”, conclude il responsabile regionale della Lega.

 

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25 Novembre 2018, 11:31

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