Centrodestra, un altro strappo: scoppia il 'caso Paternò'

Centrodestra, un altro strappo: scoppia il ‘caso Paternò’

La mossa del sindaco Naso di azzerare la giunta che non è stata affatto gradita da Fratelli d'Italia.
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PATERNO’ – Ancora uno strappo in una giunta di centrodestra. Dopo Catania e lo scontro tra il sindaco Pogliese e la Lega che ha ritirato i suoi assessori, scoppia un “caso Paternò” con Fratelli d’Italia che lascia l’amministrazione Naso in netta polemica.

Il “caso Paternò”

Il vicesindaco “a titolo personale” e l’assessora designata che non firma: la tensione al Comune di Paternò è evidente, dopo la mossa del sindaco Naso di azzerare la giunta che non è stata affatto gradita da Fratelli d’Italia. I responsabili del partito, senza troppi giri di parole, hanno sin da subito annunciato l’avvio di un confronto interno per verificare l’esistenza delle condizioni per sostenere ancora l’amministrazione. “Fratelli d’Italia si riserva di valutare tale atto per la sua valenza politica, e rimanda ai propri responsabili politici ogni decisione sulla riconferma della fiducia o meno al Sindaco” – avevano detto a caldo i responsabili locali del partito.

L’assessore non accetta

Nelle scorse ore lo strappo si è consumato. Rosanna Natoli, assessora azzerata e poi nuovamente designata, non ha accettato l’incarico “rispettando la decisione del partito”, sancendo così una rottura fino a ieri solo minacciata dai coordinatori comunali e provinciali, Angelo Calenduccia e Alberto Cardillo.

“Scelta coerente”

Decisione, evidentemente, presa, in “linea di coerenza con quanto dichiarato nell’immediatezza dell’azzeramento della Giunta comunale” si legge in una nota dei due coordinatori dove viene anche annunciato l’avvio da parte dei meloniani di un “percorso che, nell’interesse di Paternò, veda una maggiore collaborazione tra i partiti che comporranno una coalizione di centrodestra”.

Il chiarimento

Per ricucire lo strappo Fratelli d’Italia vuole un chiarimento da parte del sindaco Naso. Lo afferma nettamente Cardillo. “L’iniziativa del sindaco non è stata lineare e non ci è piaciuta – dice. L’azzeramento di Giunta è un atto politico e il sindaco non ha ritenuto di confrontarsi con noi – aggiunge. Per questo, oggi non riteniamo che ci siano le condizioni per continuare il percorso con lui. Se ritiene utile riaprire un confronto con noi, lo ascolteremo – sottolinea il coordinatore.

Il voto si avvicina

Malumori che resterebbero confinati al comune di Paternò, secondo Cardillo che getta acqua sul fuoco. “Non c’è alcuno scontro tra partiti – dice – sono dinamiche locali”. Le scosse starebbero quindi anticipano gli assestamenti politici in vista del voto, previsto per la prossima primavera. Appuntamento al quale FdI mira a presentarsi con una coalizione di centrodestra forte. E soprattutto unita. “Noi abbiamo sempre sostenuto lealmente il sindaco Naso – continua il coordinatore. Noi siamo aperti a confrontarci con tutta la coalizione, compreso Nsso se vuole essere parte integrante del progetto e se ritiene di fare parte della coalizione.


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Commenti

    La politica siciliana dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza e guardare ai dati della vivibilità e dei servizi connessi.
    Siamo ultimi in tutto ma primi nel perdere tempo a votare la stessa gente che ci porta sempre più in fondo.

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