"Una vignetta |di cattivo gusto" - Live Sicilia

“Una vignetta |di cattivo gusto”

La rivista francese fa satira (?) sui morti del Centro Italia.

Charlie Hebdo
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ROMA –  “Quando nei miei disegni ho raccontato di vicende di mafia in terra di boss non ho mai usato una comunicazione ambigua e offensiva nei confronti delle vittime della lotta a Cosa Nostra. L’ultima vignetta di Charlie Hebdo sul terremoto in Italia, oltre a essere stata capita male, manca di ironia come spesso è accaduto in questa rivista, con effetti anche dolorosi”.

Franco Donarelli, autore di satira grafica, componente di giurie nazionali e internazionali, originario di Sora in provincia di Frosinone, ma che vive a Palermo da tanto tempo, commenta così la vignetta del periodico francese che ha provocato una grande indignazione in Italia perché ironizzava sulle vittime dell’ultimo sisma con il sangue come sugo di pomodoro, i morti sepolti dalle macerie come tanti strati di lasagne. “Per loro fortuna, noi italiani non reagiamo con atti estremi a questi tentativi di fare satira. – osserva – Ma se poi risultiamo permalosi sarà perché loro sono ‘francesi'”.

“Nelle mie vignette sulla mafia – aggiunge – quando ad esempio ho collaborato con il Centro Studi Impastato di Umberto Santino, per i quotidiani L’Ora e Repubblica, ho ironizzato sulla miopia culturale dei criminali e sulla inefficacia della cosiddetta lotta a Cosa nostra, improntata più alla retorica che ai fatti. Ma senza mai utilizzare il sangue delle vittime. Sarebbe stata un’azione di cattivo gusto come quella in cui sono incappati i colleghi francesi”.

 

 


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Commenti

    Chissà se tutti gli pseudo-intellettuali italioti urleranno ancora “je suis charlie”….
    Ulteriore prova, in ogni caso, della considerazione che gli italioti hanno all’estero.

    AI SINDACI DEI COMUNI INTERESSATI, dopo l’irrinunciabile querela, spetterà un equo risarcimento da destinare alla ricostruzione.
    A volte la finta satira può essere utile.

    Che c’entrano i morti e i disastri causati dal terremoto, con la satira? Niente, si direbbe. A meno che questa vignetta non sia il secondo tempo della partita choc iniziata dall’ imam di Bari Sharif Lorenzini in diretta tv: “l’Italia è casa mia. Sono qui per rieducare e purificare gli italiani” e l’affermazione, su un sito islamico: “Il sisma è una punizione di Allah”.

    se questa è satira…… questa gente non si ferma danti a niente…. sa solo criticare e ridere degli altri…. alla faccia della solidarietà. La Francia dovrebbe far chiudere questa fasulla testata giornalistica o pseudo tale. E’ la vergogna di una Nazione non rispettano nulla.

    Indignarsi per la vignetta e non per la terribile verità che racconta, é ipocrita.

    Purtroppo c’è della verità quando scrivono che in Italia le case sono costruite dalla mafia.
    Premesso questo, ritengo, per il modo becero in cui l’anno scritto e disegnato, che siamo stati dei “pirla” a dimostrare, nel gennaio 2015, la nostra solidarietà a gentaglia del genere.

    Più delle vignette la vergogna è avere circa ogni 4 anni un terremoto con centinaia di morti per non avere le case resistenti ai terremoti.Ing.Gaspare Barraco.Marsala.

    La vignetta evidenzia una terribile verità, ma la satira va fatta dissacrando il potere, non la sofferenza delle vittime innocenti causate proprio da quel potere.

    Che dire di tanta imbecillita’.
    Si sono schierati dalla parte dei loro stessi carnefici del 2015. Allora dobbiamo osannare la satira invertebrata.
    Che desolazione!!!

    La verità solitamente fa sempre male, specie a chi ha fregato concittadini danneggiati da eventi sismici devastanti, perdendo famiglia, soldi e casa…….questa forse ricostruita o messa in sicurezza da addetti ai lavori storicamente noti costruttori di castelli di sabbia.

    Bisognerebbe indignarsi per l’ennesimo scandalo sulla ricostruzione,per le lacrime di coccodrillo, per la solita tiritera delle frasi fatte e delle false promesse , per gli sciacalli che vanno in trasferta per rubare gli aiuti destinati alle popolazioni terremotate,per i
    cinici criminali che,pensando di non essere intercettati,se la ridono al pensiero del denaro che accumuleranno alla faccia dei morti. E’ un film già visto e rivisto, il clamore sulla vignetta per quanto apparentemente offensiva ,dovrebbe invece farci riflettere e pretendere giustizia per i morti di oggi, e non solo.Fissare l’attenzione sulla satira, significa spostare il problema da chi ha veramente delle colpe .

    Certamente è satira di……… cattivo gusto, purtroppo però riflette la realtà di una Italia in cui ladri e truffatori, corrotti e corruttori in buona parte ci amministrano e ci governano.

    La vignetta é orrenda, ma di piú lo é la veritá che sgraziatamente voleva denunciare.
    Altrettanto clamore per quest’ultima cosa non l’ho letta da nessuna parte.
    Che siano proprio gli amministratori responsabili delle “distrazioni di denaro pubblico” ad alzare la voce contro il disegnino e non contro il suo significato?
    Armi di distrazione di massa.

    La satira per sua natura deve toccare quei territori espressivi dove di solito non si arriva ed utilizzare linguaggi che sarebbe impensabile utilizzare in altri contesti.

    Quando lo fa le solite anime belle possono sentirsi offese, ma pazienza, se ne faranno una ragione. Loro amano la satira asservita (stile Vincino) o quella funzionale ai propri interessi (vedi Forattini o Staino), quella educata insomma, ma quando arriva il vero, libero autore di satira, ad intermittenza tirano fuori il ritornello del cattivo gusto, in Italia, guarda caso, capita con l’unico vero autore satirico rimasto, Vauro

    Quanto a quelli che erano Charlie, molti di loro erano solo solidali per la tragedia che aveva colpito la testata, anche se magari potevano non saperne di satira, ed e’ comunque un atteggiamento civile, non da intellettuale o pseudo tale.

    Dedico questo post alle tante anime pure e belle, oltre che forbite come Alfano e la sua matita.

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