Che noia, ancora il carcere!

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01 Luglio 2012, 08:09

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Ma insomma, cosa vogliono questi carcerati? Che noia le proteste e le lamentele! Non lo sanno che in Italia l’espiazione della pena si è trasformata in tortura, senza che sia scritto da nessuna parte? Non lo sanno che le torture dei rei piacciono alla gente perbene, forcaiola e cattiva? Si sfogano così quelli che stanno fuori. Compiacendosi delle sofferenze di quelli che stanno dentro. I cattivi.

Infatti, ogni volta che si parla di celle, il sapientone di turno sentenzia: “Colpa loro, dovevamo pensarci prima”. Giusto! Che importa se in prigione ci sarà finito pure qualcuno magari innocente, o in attesa di giudizio, o condannato per il furto di una merendina, o povero, o malato? Che ci frega: la detenzione dovrebbe essere pena e rieducazione, basata sulla privazione della libertà (e non so immaginare cosa ci sia di peggio, ndr)? No, meglio aggravarla con sovraffollamento, col caldo – sai che bello Caronte all’Ucciardone – con l’acqua che manca, con gli scarafaggi, con i carcerati e gli agenti uniti nell’orrore che subiscono.

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Scusate, capisco, c’è la partita. Infatti diamo ampio spazio al calcio con due pezzi diversamente mirabili su Balotelli. E’ che ho sentito di scrivere per i miei fratelli carcerati a cui voglio molto bene. E scrivo proprio “fratelli” non per acquisire benemerenze nel basso della terra o nell’alto dei cieli. Scrivo “fratelli” perché tali li sento, in una mattina afosa d’estate. Fratelli miei, vittime dell’inciviltà di chi pensa che il carcere italiano saldi i conti con la giustizia. Fatevi coraggio.

Ps. Certo, Kiro. Non c’è contraddizione tra pretendere giustizia per le vittime e rispetto per l’uomo.

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01 Luglio 2012, 08:09

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