Cronaca

Cibo in cattivo stato e abusivismo| Scia di denunce e sequestri

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08 Luglio 2020, 16:41

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PALERMO – Controlli a tutto spiano a Palermo nelle attività di ristorazione, bar e pub compresi. Il Nas dei carabinieri ha passato al setaccio i locali della città e della provincia con l’obiettivo di tutelare la salute dei consumatori e accertare la provenienza dei prodotti offerti ai clienti, come è già successo nella zona di Ballarò, dove a metà maggio sono stati chiusi tre negozi. E così, accanto ai controlli volti a verificare il rispetto delle misure per il contenimento del Covid-19, vengono condotte, in queste settimane, scrupolose ispezioni a tutela della salute pubblica.

In particolare, è nella conservazione del cibo che sono state riscontrate le irregolarità più gravi, che sono costate una denuncia ai titolari di quattro attività. Si tratta di un ristorante nella zona di Partanna Mondello, di una gelateria nei pressi del Politeama, di un negozio di alimentari del centro storico e di un panificio. Nel primo caso, nel locale di via Antigone i carabinieri hanno riscontrato carenze igienico sanitarie e strutturali nell’area in cui gli alimenti venivano depositati: i prodotti sono stati sequestrati, ma l’attività di ristorazione prosegue normalmente. Alimenti in cattivo stato in una gelateria di via Paternostro, dove i Nas hanno sequestrato 35 chili di prodotti surgelati, mentre il titolare è stato deferito all’autorità giudiziaria.

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Ben 83 chili di salumi e formaggi, in questo caso anche in ‘stato di alterazione’ sono finiti sotto sequestro in un minimarket di corso Vittorio Emanuele. Anche in questa circostanza il titolare è stato denunciato. Denuncia e cinquemila euro di sanzioni per il proprietario di un panificio in viale Strasburgo, dove i militari hanno eseguito una ispezione e trovato carenze igienico-sanitarie. In via La Marmora, invece, all’interno di un altro panificio era stata aperta anche una gelateria, ma senza alcuna autorizzazione. L’attività è quindi stata sospesa. I controlli non si sono fermati soltanto alla ristorazione a ai negozi di alimentari: nel mirino sono finiti anche centri estetici e palestre. Tre attività sono risultate abusive ed è scattato il sequestro preventivo.

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08 Luglio 2020, 16:41

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