Cinema: percorsi |e paesaggi “Fuori rotta”| di Salvo Cuccia

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19 Novembre 2008, 18:21

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I personaggi di “Fuori Rotta” interpretano se stessi, in un itinerario alla scoperta delle origini, della cultura, dei linguaggi del Mediterraneo.

Il documentario del regista palermitano Salvo Cuccia, prodotto da Eurofilm (la cui produzione esecutiva è affidata a Simonetta Amenta) con il contributo della soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, sarà proiettato stasera alle 21, in anteprima nazionale al cinema ABC (via E. Amari 166), ad ingresso libero.
Il tema del viaggio, soprattutto attraverso il mare, è visualizzato mediante l’occhio di un obbiettivo: quello del fotografo corso Antoine Giacomoni, che da circa 30 anni immortala soggetti allo specchio secondo la tecnica della “Mirror Session”. “Ritraiamo attraverso questa tecnica un Mediterraneo da Camera – spiega il regista del film Salvo Cuccia – una ricerca complessa attraverso le storie semplici, ovvero quelle private, per indagare l’animo, sullo sfondo della terra a cui appartengono.”
Antoine Giacomoni ha fotografato grandi star del rock come Nico dei Velvet Underground, i Sex Pistols, Lou Reed e molti altri. Poi, circa 11 anni fa, Antoine perde la vista, che riacquista gradualmente pur rimanendo molto sensibile alla luce: un fatto sconvolgente per un artista dell’immagine. Così sceglie di dedicarsi alla “cattura” dell’essenza, delle radici.
La Corsica è il punto di partenza di Antoine, accompagnato dal suo braccio e amico Paul Pedinielli, per poi continuare verso Marsiglia, con l’incontro con il grande storico francese Henri Bresc ed Adonis, il più grande poeta arabo vivente, per poi proseguire in Spagna. Valencia, Siviglia, Cordoba, Granada e ancora il Marocco e un suonatore sufi, fino a giungere in Albania, dove Antoine incontra il grande regista Fatmir Koçi.
Ma prima Antoine giunge in Sicilia. Trapani e la processione della settimana santa, l’isola di Levanzo e Nitto, un pescatore di coralli, Palermo e l’Orto Botanico raccontato da Manlio Speciale, l’organo del musicista Vito Franco Gaiezza e le immagini della grande fotografa Letizia Battaglia.
Come delle epifanie, le fotografie rivelano la realtà più intensa e al contempo rarefatta. “Fuori Rotta”, dunque, dalla cultura ufficiale, mediata, mediatica. “Le guerre, gli scontri e i conflitti sociali, religiosi, etnici rimangono sullo sfondo e non sono tuttavia fuori da questa visione onirica, ma intervengono attraverso le discussioni tra due grandi come Adonis e Bresc – continua Salvo Cuccia – ma le intenzioni drammaturgiche del racconto indubbiamente ci riportano ad una dimensione più meditativa.”
Sulla base della colonna sonora curata dal gruppo palermitano degli AirFish e della narrazione affidata al cantastorie Yousif Latif Jaralla, il viaggiatore incontra l’orizzonte.

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Un preludio del film si trova presso Palazzo Resuttana (piazzetta di Resuttano): una videoinstallazione (fino a venerdì 29 novembre, dalle 17.30 alle 19.30) documenta attraverso frammenti del documentario stesso, il percorso del fotografo nel bacino del nostro passato più antico, dove la dimensione del viaggio e dell’immaginifico è antichissima.

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19 Novembre 2008, 18:21

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