Nuovo tribunale, Meliadò:| “Si chiude triste pagina”

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02 Maggio 2017, 16:09

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CATANIA – Il 15 maggio la consegna al Genio civile e, poco dopo, il bando per la ristrutturazione. Procede a tappe spedite la riqualificazione dell’ex Palazzo delle poste di viale Africa, destinato a ospitare gli uffici giudiziari di Catania, dopo l’accordo attuativo firmato lo scorso mese di dicembre che ha, di fatto, rimesso in moto l’iter per la riqualificazione dell’edificio in stanby da anni.

A confermare le date, il sindaco Enzo Bianco e il presidente della Corte d’appello Giuseppe Meliadò che, stamani, hanno effettuato un sopralluogo nella struttura di viale Africa, recentemente interessata da una profonda azione di pulizia, effettuata dal Comune di Catania.  “Si tratta – ha spiegato il sindaco Bianco – del primo passo operativo affinché il vecchio Palazzo delle Poste diventi il secondo Palazzo di Giustizia di Catania”. La struttura di viale Africa è infatti stata acquisita dal comune di Catania proprio con tale fine. Una volta consegnata al Ministero della Giustizia il Palazzo dovrebbe ospitare gli uffici della sezione Civile e del Lavoro della Corte d’Appello e del tribunale, gli uffici del giudice di pace, delle notifiche e della Polizia giudiziaria. L’operazione è stata possibile grazie a circa 40 milioni di euro stanziati dalla regione siciliana e inseriti nella programmazione Po – Fesr, che consentiranno finalmente, di dare una destinazione alla struttura, acquistata agli inizi del 2000, e farne la Cittadella della Giustizia.

“Oggi è un momento molto importante – ha commentato il presidente della Corte d’Appello, Meliadò – per il grande passo avanti che è stato compiuto. Finalmente – continua – sono state ripulite le aree e ora si potrà procedere con la consegna al genio civile, che già sta lavorando per predisporre il progetto che costituirà la base per l’appalto, e quindi per la risistemazione definitiva”.

Non nasconde la propria soddisfazione, il presidente della Corte d’Appello che sottolinea l’azione incessante di pungolo svolta dalla magistratura e dall’avvocatura, per sbloccare l’iter, lungo 15 anni, e fare in modo che Catania abbia una seconda sede per la Giustizia, tra l’altro collegata perfettamente con il Tribunale di piazza Verga e con l’hinterland, grazie alla metropolitana e al passante ferroviario.  “Innanzitutto ci sono parcheggi – sottolinea ancora Meliadò – sia coperti che scoperti di grandezza pari al doppio di quello di piazza Verga. Fra l’altro, la metropolitana arriverà al nuovo palazzo di giustizia, consentendo non solo ai catanesi, ma anche a quelli che provengono da fuori di raggiungere comodamente l’edificio”. Un grande vantaggio per i cittadini e per l’intero sistema città  “Si compone una brutta pagina della storia di Catania – conclude Meliadò.. Basta guardare l’edificio per rendersi conto di quanto triste sia stata questa pagina”.

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Dei tempi per la realizzazione dell’opera, finanziata con 40 milioni regionali del fondo Po-Fesr, parla invece il primo cittadino. “In tre anni abbiamo trovato, con la collaborazione della Regione – per cui voglio ringraziare tutti, presidente Crocetta e assessore Pistorio, in particolare – che hanno trovato le risorse per poter realizzare finalmente il progetto – afferma. Il Comune cederà la proprietà al Ministero: credo che entro l’anno potranno iniziare i lavori – conclude – e in tre anni sono convinto che, se si lavorerà seriamente, avremo questa grande opera per la città”.

 

 

 

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02 Maggio 2017, 16:09

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