Coime, mezzi nuovi ma fermi| Mancava l’assicurazione

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05 Febbraio 2015, 06:34

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PALERMO – Una decina di mezzi pesanti fermi per oltre sei mesi, tra il parco Cassarà e la Fiera del Mediterraneo. Fermi perché non immatricolati, senza assicurazione e, essendo a metano, anche senza un posto in cui rifornirsi del carburante. Mezzi che la prossima settimana, garantiscono dal Comune, dovrebbe finalmente essere messi in moto e a servizio del Coime ma che, dalla scorsa estate a oggi, sono rimasti parcheggiati a prendere polvere.

Stiamo parlando di autocarri e piattaforme acquistati da Palazzo delle Aquile grazie al fondi del ministero dell’Ambiente, nell’ambito del Paes: un insieme di misure per far diminuire le emissioni di gas inquinanti nell’atmosfera che vanno dalle busvie al car sharing, passando per le telecamere nelle Ztl ma anche per 31 mezzi a metano a servizio dell’amministrazione e costati quasi 2,8 milioni di euro. Mezzi di vario tipo, dalle vetture agli autocarri e ai quadricicli elettrici, acquistati con soldi per la maggior parte provenienti dal ministero e in parte da Amat, Amg, Coime e Comune.

I mezzi, una volta acquistati, sono stati destinati a vari settori tra cui il Verde e, per l’appunto, il Coime: a quest’ultimo ne sono andati una decina tra cui 1 piattaforma aerea, 4 autocarri con cassone scarrabile, 2 per il trasporto di persone e 1 per il trasporto di macchine operatrici. Ma una volta giunti al Coime bisognava immatricolarli, pagare l’assicurazione e ancora capire come rifornirli, visto che vanno a metano e che al momento dell’acquisto non si era provveduto a trovare una soluzione. I mezzi sono arrivati all’inizio dell’estate e a settembre al Coime è scattata una piccola rivoluzione, con Francesco Teriaca incaricato di occuparsi del solo aspetto amministrativo e la parte tecnica affidata ad interim a Nicola Di Bartolomeo, in attesa dei nuovi dirigenti, coadiuvato da alcuni tecnici.

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“Da quando mi sono insediato – dice Mario Scotto, nuovo responsabile dell’ufficio di staff del dirigente coordinatore del Coime – ho sbloccato le cose immatricolando i mezzi a fine ottobre e assicurandoli, risolvendo anche la vicenda del rifornimento che avverrà in via Roccazzo all’Amat. La prossima settimana i mezzi saranno operativi”. “Siamo in assenza della programmazione 2015 del Coime – attacca però il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo – che è inesistente anche se siamo già a febbraio e non sapremo quando la avremo. Il Coime è in emergenza, prima alcuni interventi venivano eseguiti ma oggi non ve n’è traccia. Chiederemo spiegazioni all’assessore Arcuri per capire cosa sia accaduto. Il Coime era il fiore all’occhiello delle manutenzioni, ora sembra solo un fiore appassito. Parliamo di manodopera specializzata in alcuni interventi, come i marciapiedi, ma che oggi viene impiagati solo nelle scuole: le scuole sono importantissime, ma non sono l’unico settore in cui intervenire. Per questo chiederemo di conoscere la programmazione 2015”.

“Mi ero accorto, appena insediato, della mancata immatricolazione e assicurazione dei mezzi e, dopo la riorganizzazione degli uffici, ho chiesto al nuovo responsabile di verificare se i mezzi erano stati messi su strada e mi è stato risposto di no, quindi ho dato le conseguenti disposizioni – dice l’assessore Emilio Arcuri – anche al Coime, esattamente come negli altri uffici, la giunta ha seguito un principio generale, nominando dove possibile un tecnico a capo di ogni ufficio tecnico. Oggi il Coime funziona a pieno regime e le squadre sono tutte operative, con procedure assai più spedite. Gli interventi sui marciapiedi sono di competenza della Rap, quelli del Coime erano complementari. Le scuole sono oggi l’emergenza”.

 

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05 Febbraio 2015, 06:34

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