Palermo, il colonnello: "Non sono una talpa di Totò Cuffaro"

Il colonnello dei carabinieri si difende: “Non sono una talpa di Totò Cuffaro”

Commenti

    Ottimo articolo del direttore, eppure questa testata ha ospitato ogni pensiero, politico e non, del buon Cuffaro. Come mai? Oggi vasa vasa non va più bene però ieri dissertava su Papa Francesco, la Madonna, il nipotino…
    Come mai avete dato questa visibilità ad un personaggio che oggi, giustamente, additate come pessimo esempio?

    Buonasera, Gentile Lettore. Ovviamente c’è un prima e c’è un dopo. Quando abbiamo ospitato le riflessioni di Cuffaro era il segretario della Dc, non ancora travolto da un’inchiesta pesantissima, da cui emergono particolari sconcertanti. Un uomo che raccontava anche una storia di riabilitazione e di riconoscimento degli errori del passato, con iniziative lodevoli come il volontariato in Burundi. Tutto cancellato dalla cronaca di oggi. Abbiamo ospitato le riflessioni di Cuffaro perché le consideravamo interessanti, specialmente quelle sui carcerati, un tema che ci sta molto a cuore. Abbiamo ospitato e ospitiamo le riflessioni di tanti politici, siamo una casa aperta: le ha lette e le leggerà ancora. Ma abbiamo anche scritto, per ricordare tutto, una critica molto severa alla ‘festa’ del 19 luglio che non è di adesso. Abbiamo anche scritto di ‘Cuffarite’. Abbiamo scritto (moltissimo, purtroppo), di sanità che non funziona, della storia della coraggiosissima professoressa Gallo, di occupazione politica, con estrema chiarezza. E oggi stiamo dando notizie dell’inchiesta con dovizia di particolari e commenti appropriati. Perché oggi non è ieri. Grazie del suo commento, cordiali saluti, continui a leggerci.

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