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Come si vota per Camera e Senato, che fare se si sbaglia

Tutto quello che c'è da sapere
VERSO LE ELEZIONI
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Domani 25 settembre 46.127.514 cittadini italiani sono chiamati alle urne per l’elezione dei componenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Agli elettori saranno consegnate due schede: una rosa per la Camera, una gialla per il Senato. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23.

Come si vota?

Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o i contrassegni delle liste in coalizione ad esso collegate. Accanto al contrassegno delle singole liste sono stampati i nomi dei relativi candidati nel collegio plurinominale.

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Il voto si esprime tracciando un segno nello spazio contenente il contrassegno della lista prescelta. In questo caso il voto è espresso sia per lista che per il candidato uninominale a essa collegato. Se è tracciato un segno sul nome del candidato uninominale il voto è espresso anche per la lista a esso collegata. Nel caso in cui però al candidato all’uninominale sono collegate più liste il voto è ripartito tra le liste della coalizione in proporzione ai voti ottenuti nel collegio.

No al voto disgiunto.

A differenza di quanto è possibile fare in occasione del voto per le regionali, non è previsto il voto disgiunto. Non è possibile quindi votare per il candidato di un collegio uninominale e su una lista che non lo supporta. Nè è possibile votare per due liste diverse o per due candidati ai collegi uninominali diversi

Cosa succede se si sbaglia?

L’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. In questo caso il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.

Inoltre le schede non vanno sovrapposte una sull’altra così da evitare che il segno di voto tracciato su una scheda sia visibile anche su quella sottostante.

La ripartizione dei seggi

Per l’elezione della Camera dei deputati, sono 147 i collegi uninominali del territorio nazionale (compreso il collegio della Valle d’Aosta) ai quali vengono assegnati 147 seggi maggioritari. 49 i collegi plurinominali nei quali vengono assegnati i restanti 245 seggi proporzionali.

Per l’elezione del Senato della Repubblica, sono 74 i collegi uninominali del territorio nazionale (compreso il collegio della Valle d’Aosta), ai quali vengono assegnati 74 seggi maggioritari. 26 i collegi plurinominali nei quali vengono assegnati i restanti 122 seggi proporzionali.

Alla chiusura dei seggi, si procederà prima all’accertamento del numero dei votanti per ciascuna consultazione e, subito dopo, allo scrutinio delle schede del Senato. A seguire, quello delle schede per l’elezione della Camera dei deputati.


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Commenti

    Avete fatto bene ad evidenziare che le schede non vanno sovrapposte una sull’altra così da evitare che il segno di voto tracciato su una scheda sia visibile anche su quella sottostante. Conviene appoggiarle alla parete della cabina e poi contrassegnarle una per una avendo cura di farlo dopo avere già piegato la precedente già contrassegnata.

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