Condannati sei ex assessori |”150mila euro al Comune di Catania”

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18 Febbraio 2014, 18:56

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PALERMO- La Corte dei Conti ha condannato sei ex assessori catanesi a corrispondere al Comune 150mila euro per il danno all’immagine arrecato con lo scandalo dei rimborsi raccontato da Report, la trasmissione di Rai Tre condotta da Milena Gabanelli.

Orazio D’Antoni, Nino Strano, Ignazio De Mauro, Fabio Fatuzzo, Filippo Grasso e Antonino Nicotra dovranno pagare, ciascuno, 25mila euro “oltre agli interessi legali”. Tutti sono stati condannati anche al pagamento, in favore dello Stato, di 724 euro per le spese di giudizio. Ad emettere la sentenza è stata la sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti siciliana presieduta da Luciana Savagnone e composta dal consigliere relatore Vincenzo Lo Presti e dal consigliere Giuseppe Colavecchio.

A conti fatti, la puntata di Report I Vicerè, andata in onda nel marzo del 2009, ha aiutato economicamente il Comune di Catania in dissesto finanziario.

Il pubblico ministero, durante la requisitoria, ha depositato il dato di share della puntata di Report, il 14,28% con punte del 18%.

Dopo l’inchiesta di Report, è arrivata la condanna, in sede penale, dei sei assessori per la concessione, a due giorni dal voto per le amministrative del 2005, di migliaia di euro ai dipendenti comunali a titolo di rimborso Inpdap per i danni causati dalla cenere vulcanica. Un pretesto, secondo la magistratura, per orientare migliaia di potenziali elettori a poche ore dal voto.

Sigfrido Ranucci

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“Le gravi condotte integranti gli estremi dell’illecito penale -scrive la Corte dei Conti- poste in essere dai suddetti convenuti, hanno avuto ampia eco nell’ambito della comunità mediante la diffusione mediatica della condotta illecita, anche a livello nazionale, essendo stata la vicenda, non solo ripresa nelle varie fasi del giudizio penale dagli organi di stampa, ma anche oggetto di una specifica puntata di “Report” , programma di RAI 3 nazionale con conseguente effetto moltiplicatore della sua lesività sul bene protetto (l’immagine ed il prestigio della P.A.)”.

Milena Gabanelli

“Proprio la trattazione -aggiunge la Corte- nella stessa puntata, della vicenda oggetto del presente giudizio unitamente ad altri gravi scandali gestionali ha certamente amplificato il disvalore della stessa percepibile dalla cittadinanza. Ciò ha certamente minato la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, con effetti distorsivi sull’organizzazione amministrativa e conseguenti costi aggiuntivi da quantificare in via equitativa; appare, pertanto, indubbio che nel caso di specie il danno all’immagine si sia effettivamente verificato, per la natura e le modalità di attuazione dell’illecito penale per il quale sono stati condannati i convenuti e per il “clamor fori” che la vicenda ha all’epoca provocato”.

 

 

 

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18 Febbraio 2014, 18:56

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