Condotta idrica fatiscente |Il sindaco di Salemi diffida l’Eas

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05 Luglio 2019, 17:28

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SALEMI (TRAPANI) – “L’amministrazione comunale di Salemi non è più disposta a tollerare i disservizi provocati dall’Eas che ricadono sulle spalle dei cittadini salemitani. Da anni questa amministrazione si sostituisce all’Ente acquedotti siciliani nel tentare di salvare il salvabile di una rete idrica fatiscente e che richiede continui interventi di manutenzione. Nonostante i nostri sforzi i disagi e i disservizi per i cittadini proseguono, ma adesso basta. È tempo che l’Eas e la Regione Siciliana si sveglino e svolgano le loro funzioni”. Lo afferma il sindaco di Salemi (Trapani), Domenico Venuti, che ieri ha inviato una diffida al commissario liquidatore dell’Ente acquedotti siciliani affinchè garantisca “una corretta e tempestiva gestione e manutenzione degli impianti e della condotta idrica comunale, anche al fine di scongiurare emergenze igienico-sanitarie”. La lettera è stata inviata per conoscenza anche alla prefettura di Trapani e all’assesorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità. “Abbiamo registrato una certa sensibilità da parte del prefetto di Trapani che ha ospitato una riunione sulla crisi idrica alcuni giorni fa – prosegue Venuti – ma è tempo che anche l’assessorato si renda conto che così, tra guasti e mancata erogazione dell’acqua, non si può andare avanti”.

In cinque anni il Comune di Salemi ha provveduto a proprie spese alla riparazione dei continui guasti alla rete Eas: interventi che ammontano a oltre 400mila euro e per i quali il Comune attende ancora il rimborso. L’ultimo intervento risale a pochi giorni fa, con la sostituzione della pompa di contrada Bagnitelli e del relativo quadro elettrico: la spesa sostenuta dal Comune ha superato i diecimila euro. L’assessore ai Lavori pubblici, Calogero Angelo, ha inoltre disposto l’esecuzione di una perizia in merito alle diverse segnalazioni di perdite alla rete idrica.

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In contrada Bagnitelli, così come per gli altri interventi, il Comune si è sostituito all’Eas per alleviare i disagi alla popolazione ma l’Ente acquedotti era e resta ancora l’unico soggetto giuridico a cui spetta l’onere di eseguire tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della condotta idrica comunale: nel dicembre del 2018, infatti, la prima sezione del Tar ha accolto la richiesta di sospendere l’efficacia dei provvedimenti dell’assessorato all’Energia e del commissario ad acta dell’Eas che imponevano al Comune la presa in carico della rete acquedotti in vista della definitiva liquidazione dell’ente regionale. I giudici amministrativi, pur avendo fissato la trattazione di merito per il novembre 2019, hanno comunque riconosciuto “significativi elementi di fondatezza” nel ricorso presentato dal Comune di Salemi.

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05 Luglio 2019, 17:28

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