Liti e crepe, Consiglio impantanato | Scintille maggioranza-opposizione - Live Sicilia

Liti e crepe, Consiglio impantanato | Scintille maggioranza-opposizione

Duello Catania-Tantillo. Il Pd invita alla responsabilità ma l'opposizione diserterà la capigruppo

Palermo
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PALERMO – L’ultimo scontro in ordine di tempo nella mattinata di oggi, con l’ennesima seduta andata a vuoto e chiusa dopo sette minuti. Di fronte due veterani del consiglio comunale di Palermo: il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo e l’omologo di Sinistra Comune Giusto Catania. Alla fine Totò Orlando, che guida l’assemblea di Palazzo delle Aquile, è costretto a chiudere i lavori dopo pochi minuti e a convocare una conferenza dei capigruppo per lunedì. Ma l’opposizione è ormai sulle barricate e annuncia che diserterà l’incontro. Scene di un romanzo di stallo che dura ormai da diversi giorni: l’escalation nelle ultime ore, con le brecce che si sono aperte nella maggioranza di Leoluca Orlando. Un “immobilismo” dell’aula riconosciuto anche dal partito del sindaco, con il capogruppo Dario Chinnici che invita maggioranza e opposizione alla “responsabilità”.

Tutto inizia martedì sera, con la seduta convocata per discutere degli statuti delle aziende partecipate che viene interrotta da due consiglieri di maggioranza: Giulio Cusumano e Sandro Terrani. L’esponente di Palermo 2022 punta il dito sulle manifestazioni di Palermo Capitale della Cultura, mettendo sul banco degli imputati l’assessore Andrea Cusumano, mentre il capogruppo del Mov 139 accende i riflettori sulla manutenzione del ponte Corleone additando l’ex vicensindaco Emilio Arcuri. L’aula si trasforma in un Vietnam per la maggioranza, con le comunicazioni in aula dell’opposizione che finiscono per bloccare i lavori di Sala delle Lapidi. Per i due assessori arriva anche la minaccia di una mozione di sfiducia da parte della minoranza che, visti i numeri risicati in cui naviga l’Orlando bis, potrebbe rappresentare un rischio. A gettare benzina sul fuoco ci pensa anche il sindaco. Orlando festeggia su Facebook la prima pagina del ‘New York Times’ dedicata al teatro Massimo e lancia la sua stoccata: “Mentre avviene tutto questo, ecco che una parte della politica cittadina si accapiglia per un evento che non si svolge sugli 800 previsti nel programma di Palermo Capitale della cultura o per l’inserimento in Cartellone di questo o quell’evento, per altro quasi sempre autofinanziato dai promotori”.

Questa mattina il secondo round dello scontro: Catania in aula invita al “rispetto del regolamento, che prevede dieci minuti ciascuno ai consiglieri comunali per le comunicazioni, non di più”. Secondo il capogruppo di Sinistra Comune “l’atteggiamento dell’opposizione mira a impedire che il Consiglio porti a termine il suo lavoro. Non è possibile – sostiene – che con questi interventi si stravolga il cronoprogramma dei lavori stabilito nella conferenza dei capigruppo. Sinistra Comune è stata in silenzio per senso di responsabilità, ma ora basta”. Parole che hanno scatenato la reazione di Tantillo: “La verità è che la maggioranza non riesce ad affrontare i problemi – sostiene il capogruppo di Forza Italia -. Il sindaco si riunisca con i suoi consiglieri e giunga a un chiarimento interno. La città ha bisogno di tanti provvedimenti e qui siamo davanti a una macchina amministrativa che va a rilento”.

Tra i due un duello anche su un episodio legato alla seduta precedente, quando l’intervento della pentastellata Viviana Lo Monaco sulle manifestazioni sportive è stato interrotto prima della conclusione da Tantillo che in quel momento guidava l’aula. Catania attacca: “Ha tolto la parola a un consigliere comunale, questo non è accettabile”. Per Tantillo, invece, “Catania è fuori dal mondo”. Questa la versione del consigliere forzista e vicepresidente di Sala delle Lapidi: “Ho fatto notare alla collega che in quel momento mancava il numero legale in aula. Vista l’importanza dell’argomento, l’ho rassicurata sul fatto che alla ripresa dei lavori l’indomani avrebbe potuto riprendere il suo intervento”. Tutto questo mentre Sabrina Figuccia, del gruppo Misto, sottolinea la lite tra i due paragonandoli ai “capponi di Renzo”. Secondo l’ex Forza Italia, andata in rotta con Tantillo già all’indomani delle elezioni,  “la città paga pesantemente le conseguenze della lite con l’ennesima seduta a vuoto del Consiglio”. Tra i due, secondo Figuccia, “questioni futili”.

Episodi che raccontano di un clima pesantissimo in consiglio comunale. Un’aria pesante che costringe Chinnici a intervenire ufficialmente. Il capogruppo del Pd dice “basta con gli atteggiamenti ostili che danneggiano la città. Siamo chiamati a discutere di provvedimenti importanti per Palermo – spiega – per questo richiamo tutte le forze politiche presenti in Consiglio alla responsabilità”. Poi l’invito rivolto a tutti a “lavorare per il bene di Palermo”. Un messaggio rivolto a maggioranza e opposizione: “Facciano il loro dovere senza dimenticare il senso di responsabilità”. E ancora: “Questo immobilismo genera un atteggiamento ostile dei cittadini nei confronti delle istituzioni. I palermitani attendono risposte non polemiche”. Ma dal Movimento cinque stelle non arrivano segnali di pace: il capogruppo Ugo Forello, infatti, parla di un consiglio comunale “clinicamente morto, incapace di dare risposte e di esercitare le proprie funzioni di controllo”. Nel racconto Forello c’è spazio anche per i temi sollevati da Cusumano e Terrani: “Sono settimane che non si delibera alcunché e, nello stesso tempo, non si sono ricevute le dovute informazioni su questioni molto importanti di interesse per la città, dal ponte Corleone ai cantieri di open fibra, agli affidamenti diretti e incarichi assegni dal settore cultura”, afferma. Poi l’attacco diretto all’assessore Cusumano: “E’ grave che abbia svilito e preso in giro il Consiglio non presentandosi ieriin aula a causa di un attacco di febbre alta che non gli ha impedito, però, di presenziare, nel pomeriggio della stessa giornata, alla riunione del Comitato Scientifico di Palermo Capitale della cultura”.

Duro anche Fabrizio Ferrandelli: “A pochi mesi dalle elezioni di Palermo si respira un clima già di smobilitazione e di di fine mandato. Sindaco assente nella gestione ordinaria ed impegnato soltanto in rilascio di cittadinanze onorarie e taglio di nastri – afferma -. Giunta inadeguata e maggioranza allo sbando. In Consiglio pensavamo di presentare due mozioni di sfiducia agli assessori Cusumano e Arcuri, ma ci siamo resi conto che sono già ‘sfiduciati’ da loro”.

*Aggiornamento
“In riferimento alle polemiche e alle strumentalizzazioni sollevate, per avere comunicato in aula le precarie condizioni di statica del ponte Corleone, ritengo opportuno che, finite le elezioni politiche, nessuno debba scaricare le proprie tensioni in aula”. Lo dice in una nota il capogruppo del Mov 139 al consiglio comunale di Palermo Sandro Terrani. “Portare a conoscenza del consiglio le problematiche riguardanti la città – aggiunge Terrani – non deve essere la scusa per bloccare i lavori d’aula su altrettanti temi importanti iscritti all’Ordine del giorno e attesi dalla città. pertanto – conclude – invito tutti i consiglieri ad avere senso di responsabilità per il mandato che ci è stato affidato dai cittadini alle scorse elezioni”,


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Commenti

    GIUSTO CATANIA, PIETRO GRASSO, INGROIA, LEOLUCA ORLANDO, CROCETTA, ECCO IL PD E LA SINISTRA SONO STATI SPAZZATI VIA DAL PARLAMENTO.
    MA FANNO ANCORA DANNI AL COMUNE DI PALERMO !!!!!

    Andatevene tutti a casa . Vergognatevi.Non possiamo più sentire queste idiozie.

    signor luis,
    veramente Giusto Catania, Leoluca Orlando e Crocetta non erano candidati, quindi come potevano entrare in Parlamento?
    Inoltre le ricordo che:
    1) Orlando è stato eletto sindaco al primo turno, con maggioranza di seggi e di voti.
    2) Giusto Catania è stato eletto consigliere comunale con tanti voti e Sinistra Comune ha ottenuto 4 consiglieri e il 7% a Palermo.
    3) La sinistra non è stata spazzata via. Molti voti di sinistra sono andati ai cinquestelle ma torneranno a casa presto, soprattutto se i cinquestelle si alleeranno con la lega e con il centrodestra.

    poi signor luis tanto solerte contro la sinistra e orlando, perchè invece non si preoccupa della maggioranza che sostiene Musumeci e che è in fibrillazione? perche’ non si preoccupa di Sgarbi che non vuole dimettersi nonostante sia stato eletto deputato nazionale e nonostante mezzo centrodestra non lo vuole più assessore? Perchè non si preoccupa della rivolta in forza italia o della lega che con un solo deputato vuole un assessorato che Musumeci non vuole dare?

    Con un consiglio comunale così litigioso dobbiamo tutti quanti ritenerci enormemente fortunati ad avere come Sindaco un uomo di enorme statura politica come Leoluca Orlando.

    Leoluca Orlando da buon ex DC ha distrutto anche il Pd, Giusto Catania il peggiore assessore della storia di Palermo,peggio del Sindaco Leoluca Orlando, questi sono cosi inadeguati, che perdono persino i soldi per mancanza di idee e progetti…mi davvero sch…

    1) Gran parte di chi votava Berlusconi in Sicilia dal 2012 vota m5s.
    2) Il suo sindaco venne eletto al PRIMO turno x una legge elettorale su misura. (Oltre x assenza di veri antagonisti,considerando il deserto politico Palermitano)
    3) La sinistra in Italia è netta minoranza.
    4) il partito di Giusto Catania entro in parlamento a malapena.
    5) il centrodestra ha la maggioranza relativa in parlamento,oltre la maggioranza in termini di voti popolari.

    il centrodestra supero la sua sinistra alla regione oltre a livello nazionale.

    Consiglio comunale che in maggioranza fa capo al suo sindaco,quindi è messo male il suo sindaco.

    Con i voti della sinistra i 5 stelle non avrebbero mai preso il 32%,in quanto la sinistra ha minimi consensi.

    Al comune non hanno potere legislativo,possono solo dirigere il traffico,oltre spazzate le strade. (Se lo sanno fare)

    Meno male il suo sindaco non ha alcun potere fuori da Palermo,in parlamento non esistono gli Orlandiani idem alla regione,le decisioni serie vengono prese in parlamento.

    Il prossimo sindaco sarà di centrodestra o del m5s.

    Orlando dice che il sindaco lo sa fare, però da quando è stato eletto ha pensato alle campagne elettorali regionali e nazionali ed sta cercando di prendersi per mano anche il PD siciliano (ovviamente prendendo una sonante batosta elettorale) quindi si metta a fare il sindaco e a lavorare per la città non ad accreditarsi a livello nazionale ed internazionali, oramai lo conoscono tutti.

    Sig. Fabio ma non gli risponda nemmeno, tempo sprecato !

    Sicuro al 100×100!

    Sa fare solo vincere le elezioni comunali con una legge elettorale pro.

    Il sindaco vive solo di immagine cioè di inaugurazioni ecc..,dei problemi reali della città,come strade sporche,traffico ecc… non si occupa,criticavano Cammarata che si occupava di inaugurazioni.

    ADESSO BASTA!!!!!!
    ORLANDO VADA IN PENSIONE CI VOGLIONO IDEE NUOVE E GIOVANI.

    Consiglio comunale bloccato, Giunta incompente, Sindaco non pervenuto. Consiglieri M5S vi abbiamo votato per fare opposizione dura: fate sapere a tutto il mondo quello che sta accadendo a Palermo! L’unico problema che si sta risolvendo è quello del traffico: 5000 persone che ogni anno scappano da Palermo sono circa 1000 auto che non circolano nelle strade, complimenti!!

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