Consorzio di bonifica 9: ok |a emendamento salva 51nisti

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11 Agosto 2015, 16:17

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CATANIA – Tirano un sospiro i sollievo i cinquantunisti del Consorzio di bonifica 9, tuttavia la questione a livello burocratico rimane ancora in attesa di una completa definizione. Ieri sera approvato all’ARS l’emendamento al testo del decreto sull’Acqua presentato dal capo gruppo di Forza Italia, Marco Falcone. La norma consente di prorogare le giornate di lavoro per i lavoratori stagionali, i cinquantunisti, chiamati così perché cinquantuno sono il numero dei giorni in cui hanno lavorato. Per i lavoratori, dunque, si apre uno spiraglio grazie all’autorizzazione all’aumento della disponibilità del capitolo di spesa contenuto nella perizia tecnica: da 50 mila euro a a 650 mila euro.

A livello normativo, in ragione dell’innalzamento del tetto massimo, adesso ci sarebbero i requisiti necessari perché essa venga approvata dalla Regione, con lo scopo di consentire in breve tempo la ripresa dei lavori. Gli operai avevano iniziato a lavorare a fine maggio da fine luglio sono a casa licenziati. “Siamo soddisfatti che qualcosa si stia muovendo. – dichiarano i lavoratori -. Ringraziamo l’onorevole Falcone che ha presentato l’emendamento a nostro favore. Ma la norma non è del tutto risolutiva.

Adesso la Regione con l’aumento del tetto massimo, potrà tranquillamente approvare la perizia. Ma fino a quando questo non avverrà rimaniamo a casa. Peraltro quest’anno la stagione irrigua è iniziata con abbondante ritardo, non abbiamo avuto neppure modo di svolgere gli interventi propedeutici all’avvio della stagione irrigua. Ci sembra assurdo che ci tengano a casa proprio nel momento dell’anno in cui invece si dovrebbe lavorare di più”. “Esprimiamo grande soddisfazione – ha dichiarato l’onorevole Marco Falcone – per l’approvazione da parte dell’Ars dell’emendamento da noi presentato, che consente di estendere il regime dei lavori in economia previsto per il settore forestale (spesa massima annua di 5 milioni di euro) ai consorzi di bonifica dell’Isola. Una decisione che permetterà di salvaguardare da subito i livelli occupazionali dei 44 precari del Consorzio di bonifica di Catania, e che al contempo garantirà una regolare ed efficace campagna irrigua alle aziende agricole catanesi.

La Regione è ora nelle condizioni normative per approvare la perizia tecnica di 650 mila euro che consentirà la ripresa dei lavori”. Nel corso delle proteste dei giorni scorsi i i cinquantunisti erano saliti sul tetto, uno di loro lunedì della scorsa settimana, stando al racconto di alcuni colleghi, avrebbe tentato di darsi fuoco davanti la sede dell’ente in via Centuripe. Bloccato immediatamente dai presenti, l’uomo sta bene e non avrebbe riportato alcun danno. La patata bollente nei giorni scorsi era arrivata a Palermo all’Ars. Ieri sera finalmente un passo avanti. Nell’ambito delle proposte emendative al testo del decreto sull’Acqua in discussione all’ARS, approvata anche quella presentato dell’onorevole Concetta Raia che estende anche ai Consorzi di Bonifica le deroghe in tema di appalti, come previsto per il settore forestale nell’esecuzione dei lavori in economia.

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Un provvedimento che dovrebbe consentire lo sblocco d’ investimenti pari a 6 milioni di euro a favore dei Consorzi di Bonifica, dell’ESA e del settore forestale. “L’emendamento consente d’un lato di garantire ai lavoratori il completamento delle giornate lavorative, che rischiavano di non portare a termine nel 2015, e, dall’altro, di eseguire opere importanti contro il dissesto idrogeologico per la manutenzione degli alvei fluviali, a tutela del territorio e del patrimonio ambientale e naturalistico siciliano. La norma approvata assegna a questi enti un ruolo chiave non solo a supporto dei servizi per l’agricoltura, ma anche a tutela del nostro territorio.

L’emendamento, infatti, consente agli enti beneficiari di estendere le proprie competenze nel contrasto del dissesto idrogeologico e di realizzare interventi in economia rendendo anche un servizio agli enti locali”. Soddisfatto per l’approvazione dell’emendamento il segretario generale della FLAI-CGIL di Catania, Alfio Mannino, che dichiara: “Dall’Assemblea Regionale Siciliana giunge un atto concreto che la FLAI invocava da tempo, un atto che darà serenità ai lavoratori dei settori forestale e bonifica che rischiavano, rispetto agli anni passati, di non raggiungere il numero minimo di giornate lavorative. Si inverte la marcia anche in materia di dissesto idrogeologico, con l’inizio della programmazione delle opere da attuare a tutela del nostro grande patrimonio ambientale. In Provincia di Catania – aggiunge Mannino – da una prima sommaria stima l’emendamento approvato attrarrà investimenti per circa un milione e duecentomila euro per interventi nell’alveo fluviale del Simeto e dell’Alcantara.

Oltre ai benefici immediati, grazie alla proposta dell’onorevole Raia, l’esecuzione di questi lavori apporterà notevoli risparmi alla spesa della pubblica amministrazione e fornirà una nuova e più qualificata dimensione al comparto forestale ed ai consorzi di bonifica. Da adesso in poi, chi ha la responsabilità di dirigere questi enti dovrà riuscire ad esprimere una capacità progettuale per attingere nuovi finanziamenti; anche gli enti locali, dal canto loro, dovranno svolgere sino in fondo il proprio compito stipulando convenzioni con questi enti, per poter realizzare i giusti interventi di manutenzione delle reti irrigue e di contrasto al dissesto, conseguendo notevoli risparmi di spesa. Vigileremo – conclude Mannino – affinché gli impegni assunti dalla Regione con l’emendamento dell’onorevole Raia vengano conseguiti.”

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11 Agosto 2015, 16:17

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